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Re: Una curiosità sulla programmazione oggi.

MessaggioInviato: 6 nov 2018, 19:12
da venexian
Tu fai sereno il colloquio. Penso che pochi possano contare su tante dita incrociate come te! ;-)

Re: Una curiosità sulla programmazione oggi.

MessaggioInviato: 6 nov 2018, 19:53
da Ianero
In bocca al lupo amico :ok:

Re: Una curiosità sulla programmazione oggi.

MessaggioInviato: 6 nov 2018, 20:47
da Piercarlo
venexian ha scritto: Se vogliamo una società nella quale un lavacessi prende mille Euro al mese e non paga tasse perché in fascia di povertà, mentre un ingegnere prende tremila Euro al mese ma ne paga duemila tra imposte e mancati benefici perché in fascia di 'ricchezza', non lamentiamoci di ciò che ci troviamo attorno.


Concordo ma in Italia non è questo il punto. È solo un alibi. La vera domanda da porsi in Italia è: pago le tasse per tenere in piedi chi o che cosa? Non certo una uguaglianza che in realtà proprio non c'è, a prescindere dal suo essere un miraggio o meno. E allora? Qualche mese fa, facendo qualche conto a spanne per decidere se valesse la pena di chiedere una partita per avviare una qualche attività, mi son reso che, tra tasse e tutto, avrei dovuto guadagnare almeno il triplo di quello che mi serve per vivere ovvero, di fatto, mantenere altre due famiglie oltre alla mia. Chi sono queste altre due famiglie "fantasma" che mangiano alla mia tavola senza dirmi nulla?

Re: Una curiosità sulla programmazione oggi.

MessaggioInviato: 6 nov 2018, 20:57
da venexian
Oggi in un ufficio pubblico ho trovato in bella mostra un opuscolo dal titolo:

'Vivere felici la condizione di mobilità'

Forse uno dei tuoi commensali è questo...

Re: Una curiosità sulla programmazione oggi.

MessaggioInviato: 6 nov 2018, 21:02
da Piercarlo
venexian ha scritto: Forse uno dei tuoi commensali è questo...


Mah, temo che sia piuttosto qualche "man in the middle" che intercetta i soldi senza farsi vedere... di "manine" ce ne sono e ce ne sono sempre state tante e finora ne hanno presa solo una...

Re: Una curiosità sulla programmazione oggi.

MessaggioInviato: 6 nov 2018, 21:05
da Piercarlo
Ormai stiamo divagando quindi penso che sia opportuno trasferirlo nei fuori tema. Grazie a tutti per aver detto la loro.

Re: Una curiosità sulla programmazione oggi.

MessaggioInviato: 6 nov 2018, 21:28
da WALTERmwp
wruggeri ha scritto:(,,,) io ho colleghi che sono arrivati a una laurea magistrale in ingegneria informatica senza avere la benché minima idea di cosa sia un linguaggio formale o la teoria dei grafi e avendo una vaga (e scorretta) idea di cosa voglia dire diagonalizzare una matrice e di cosa sia un automa a stati finiti... (...)
sono certo che lo scrivi in buona fede, ma la cosa mi pare talmente paradossale da sembrare impossibile.
Comunque, al pari di @brabus, non eccederei nella stigmatizzazione delle università: credo che ognuno ci debba mettere del proprio, senza sollevare l'istituzione dalle proprie responsabilità, l'approccio dello studente rimane determinante.

Saluti

Re: Una curiosità sulla programmazione oggi.

MessaggioInviato: 6 nov 2018, 21:50
da WALTERmwp
banjoman ha scritto:Io dovro' affrontare un colloquio per (...)
davvero in bocca al lupo Foto Utentebanjoman !

Saluti

Re: Una curiosità sulla programmazione oggi.

MessaggioInviato: 6 nov 2018, 21:53
da wruggeri
WALTERmwp ha scritto:sono certo che lo scrivi in buona fede, ma la cosa mi pare talmente paradossale da sembrare impossibile.


Mio rispettabile omonimo, purtroppo non sto mentendo e non sto esagerando:

- Nessuno, e sottolineo nessuno, qui al Politecnico di Torino ha ritenuto di parlare dei linguaggi formali agli studenti della laurea triennale in Ingegneria Informatica.

- Della teoria dei grafi è stato spiegato poco e male durante il corso di algoritmi e programmazione: niente teorema di Mader o di Veblen o di Kuratowski o di Menger, niente multigrafi... niente di niente, se non un paio di accenni giusto perché l'algoritmo di Dijkstra in qualche modo dovevano spiegarlo. E non credere che sia il solo caso: ottimizzazione combinatoria (per la quale forse c'è un corso a scelta, ma non sono neanche sicuro), logica matematica, teoria assiomatica degli insiemi... chi le ha mai viste, queste cose?

- Il corso di algebra lineare e geometria del Politecnico è (almeno nell'incarnazione dovuta al docente con il quale ho avuto a che fare io) una vergogna: spiegazioni sommarie, dispense indecenti (e in alcuni punti addirittura sbagliate), programma incompleto e insufficiente (si può fare un corso di algebra lineare senza mai parlare di anelli, campi e spazi metrici e senza mai definire davvero cosa sia un'algebra? Io credevo di no, e invece...).

- Degli automi a stati finiti abbiamo sentito parlare vagamente durante il corso di architettura dei calcolatori, ma solo quanto serviva per dirci che nei sistemi digitali sono quelle cose che hanno una parte combinatoria e dei registri per ritenere una descrizione dello stato attuale.


Per completezza, notifico inoltre che alla laurea magistrale:

- Di linguaggi formali si inizia a parlare, ma in modo assai ridotto: gli specializzandi nel ramo software hanno un mini-corso, a noi di embedded ne parlano "di striscio" affrontando i metodi formali, gli altri non credo facciano niente in tal senso.

- Di teoria dei grafi ancora niente, di logica matematica si parla pochissimo e malissimo quando si discutono i metodi formali (che comunque sono trattati solo in un paio di corsi per noi di embedded, gli altri rimangono a secco), la teoria assiomatica degli insiemi rimane un miraggio, di ottimizzazione combinatoria c'è un corso da 6 crediti che non rientra nel mio piano di studi e di cui quindi non posso dire nulla.

- Devo davvero dire esplicitamente che un corso di algebra lineare fatta bene ovviamente alla magistrale non c'è?

- Di automi a stati finiti noi di embedded sentiamo parlare "quasi bene" (ovvero: finalmente qualcuno ci spiega davvero di che si tratta, comunque evitando accuratamente di parlare di monoidi liberi e roba simile) nei corsi di progetto dei sistemi digitali, gli altri credo continuino a non sentire neanche una parola in merito.

Questo è quanto.



PS: in bocca al lupo, Foto Utentebanjoman O_uu_O

Re: Una curiosità sulla programmazione oggi.

MessaggioInviato: 6 nov 2018, 22:10
da Piercarlo
wruggeri ha scritto: Questo è quanto.


Ma stando così le cose... cosa si salva? Ovvero, visto che prima o poi uno che si laurea dovrà pure andare a lavorare da qualche parte, cosa sa veramente del lavoro per cui, in teoria, ha studiato?