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Rumore HDD WD, lo riconoscete? E' grave?

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[21] Re: Rumore HDD WD, lo riconoscete? E' grave?

Messaggioda Foto UtenteHDDaMa » 14 mag 2019, 1:09

Non mi sono messo a leggere tutta la discussione, ho solo letto velocemente qualche riga quà e là, se ho intuito bene stai cercando di avvalerti della garanzia per aprire un RMA con lo scopo di farti sostituire l'hdd, corretto?
Innanzitutto dovresti controllare sul sito WD se il periodo di garanzia è ancora valido, inserendo il serial number del hdd.
https://support.wdc.com/warranty/warran ... px?lang=it

Se l'hdd è ancora in garanzia ma loro non rilevano alcuna anomalia, te lo rispediranno indietro (non so se con tutti i dati o formattato) ma dovrai pagare di tasca tua anche la spedizione di ritorno internazionale (che se non ricordo male avviene tramite corriere FedEx) e le eventuali tasse doganali.
Se invece è davvero danneggiato (e ovviamente ancora con garanzia valida) te ne invieranno un altro ma usato e ricondizionato (cioè quello di un altro utente che come te lo ha inviato alla WD perché era guasto).

WD ricondiziona gli hdd usando delle script che si appoggiano a sistemi proprietari, l'intero processo viene detto SELF-SCAN. Grazie allo self-scan, i settori danneggiati verranno nascosti così non verranno più utilizzati dal drive, questi vengono nascosti mettendoli in una specie di lista nera chiamata "Primary List".
Se ci dovessero essere dei settori danneggiati anche sulla Service Area (la zona in cui si trova il firmware del hdd) o ci fossero dei moduli firmware corrotti), allora il self-scan viene esteso anche su quell'area e tale procedimento prenderà il nome di ARCO-test.
Il self-scan inoltre formatta tutti i dati, quindi riceveresti un hdd vuoto, lo stesso vale per il tuo hdd quando verrà ricondizionato (se è danneggiato), un altro utente lo riceverà vuoto.

Il motivo per cui non viene restituito il proprio hdd ricondizionato ma quello di un'altra persona è semplicemente dovuto ad una questione di tempistiche. Il self-scan dura molte ore (a volte più di 24 ore), se una grande azienda come WD dovesse mettere in coda tutti gli hdd guasti che riceve, i clienti potrebbero aspettare mesi, non settimane. Per accorciare i tempi, una volta determinato che un hdd con garanzia valida è davvero guasto, gli viene subito inviato un altro hdd che è già stato ricondizionato e che è pronto per essere spedito.
L'attesa più che altro è dovuta alla spedizione internazionale e al tempo necessario ai tecnici impiegati nell'ispezionare gli hdd che arrivano, è un lavoro manuale che è necessario fare per determinare se gli hdd sono stati manipolati dall'utente (in tal caso la garanzia decade e viene restituito così com'è al cliente, con i costi di spedizione a suo carico e probabilmente anche eventuali penali).

P.S.
E' possibile che il problema possa essere del tuo PC, spesso è colpa dell'alimentatore del PC che non riesce più ad erogare una corrente sufficiente (perdita di potenza) per pilotare correttamente le periferiche (tra cui la stessa scheda madre e relativo controller USB).
Dovresti provare l'hdd su un altro PC e vedere se qualcosa cambia o se si comporta allo stesso modo!
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[22] Re: Rumore HDD WD, lo riconoscete? E' grave?

Messaggioda Foto UtenteJim80 » 14 mag 2019, 13:58

In effetti ho letto in giro che l'alimentatore può essere causa di comportamenti del genere, infatti quanto prima mi informo sul manuale per capire come misurare le tensioni di questo corsair cx450 (senza fare danno ai componenti né a me stesso).

Qualche giorno fa ho provato a metterlo in un box esterno fantec collegato con USB ed usando ubuntu come so ed il rumore non si è manifestato per tutti e 2 i giorni di osservazione. Non ne capisco nulla ma sono dunque propenso a ritenere che l'hdd produca il rumore da causa esterna. Da qualche giorno l'ho ricollocato all'interno del case e da un paio di giorni sembra aver smesso. A seguito di tale sperienza sono adesso poco propenso ad aprire rma però attendo vs pareri a riguardo, sempre che non siate sempre di quell'avviso anche dopo la prova in box esterno.

Ciò che è cambiato nei dati smart tra la rilevazione indicata a pag 2 e l'ultima, cioè dopo averlo rimesso nel case, è il valore di quell'errore c7 che è passato da 1 a 17. Purtroppo non ho fatto caso all'incremento del c7 quando l'hdd era in box esterno perché non immaginavo potesse variare tanto, comunque avevo effettuato un benchmark con ubuntu, se può essere pertinente. Adesso, dopo che l'ho rimesso nel case e mi sono accorto dell'incremento del c7, ho rieffetuato un benchmark con la stessa utility di ubuntu, ipotizzando che uno stress in lettura potesse mettere maggiormente in evidenza errori di comunicazione, ma resta sempre 17. Avete idea del perché il c7 è aumentato così tanto e soprattutto se c'è una correlazione col rumore (che non fa più)?
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[23] Re: Rumore HDD WD, lo riconoscete? E' grave?

Messaggioda Foto UtenteHDDaMa » 14 mag 2019, 22:03

Gli errori segnalati sull'attributo C7 indicano che la comunicazione dati tra l'hdd e l'host (cioè il controller della scheda madre) non avviene correttamente.
Questo tipo di errori possono essere causati per seguenti motivi:
1. PCB (scheda elettronica) del hdd difettosa
2. Controller del case difettoso
3. Controller sata della scheda madre del PC difettoso
4. Controller USB della scheda madre del PC difettoso
5. Cavetti sata difettosi
6. Alimentazione instabile

Considerando quello che hai scritto, cioè che dalle prove che hai fatto sembra funzionare bene quando è collegato direttamente al PC via sata, escluderei i punti 1 - 3 - 5.
Quando invece è inserito nel case USB, dici che funziona male (ticchetta), questo è quasi una conferma che il problema sta nel controller del case oppure nel suo alimentatore, quindi considererei seriamente i punti 2 e 6. In parte potrebbe anche essere il punto 4, questo però potresti escluderlo abbastanza facilmente se hai un altro hdd esterno con un suo case USB da provare sul tuo PC, se funziona bene allora puoi escludere il punto 4.

P.S.
Misurare le tensioni quasi sicuramente non ti aiuterà a capire dove sta il problema, potrebbe essere un difetto di alimentazione intermittente che difficilmente noteresti con un multimetro o un eccessivo ripple dovuto alla perdita di materiale elettrolitico o ad un corto parziale del condensatore di livellamento.
Potrebbe anche essere dovuto ad una perdita di potenza sui finali di potenza (cosa che prima o poi succede a tutti gli alimentatori man mano che invecchiano), nemmeno questo potresti rilevarlo con un multimetro con la classica funzionalità di voltmetro.
Fai meglio a cambiare direttamente l'alimentatore con un suo pari o superiore (cioè che riesca ad erogare in uscita almeno gli stessi ampere o lo stesso potenza dell'alimentatore originale), ovviamente la tensione deve essere la stessa se non vuoi bruciare tutto (di solito è 12V).
Un alimentatore con uscita fissa sui 12V e 2A di corrente (quindi 24 Watt) è più che sufficiente e costa pochissimo, se poi ne vuoi prendere uno universale allora spenderai un po' di più e dovrai stare attento a dargli la tensione corretta e la giusta polarità.

Se risolvi col cambio di alimentatore bene, altrimenti ti conviene continuare ad utilizzare l'hdd come interno (sata) o sostituire il case USB della WD con uno generico.
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[24] Re: Rumore HDD WD, lo riconoscete? E' grave?

Messaggioda Foto UtenteJim80 » 15 mag 2019, 13:42

@HDDaMa ti ringrazio delle interessanti info che hai esposto nei tuoi interventi però quest'ultima volta ci siamo fraintesi: il rumore NON si presenta in USB quindi con hdd collegato in box esterno mentre si presenta in sata cioè quando l'hdd è all'interno del case; direi quindi di escludere 2), 4).
Adesso che l'ho rimesso dentro ha ricominciato questi rumori e parlo al plurale perché, da qualche tempo a questa parte, il rumore che ho registrato si presenta anche in una sola delle sue "parti", per esempio a volte si sente solo il "tak" iniziale (come fatto presente nel post #12 a pag 2) mentre altre volte si sente solo il suono stridulo successivo al tak.

Ora vorrei chiedervi parere su un'altra eventuale prova. Il box esterno fantec ha alimentatore a parte ed una porta eSATA. Acquistando un cavo esata vorrei mettere l'hdd in box esterno e collegarlo con cavo esata-sata alla mobo. Così facendo credo si possa constatare, con buona sicurezza, se il difetto/rumore è dato da cattiva alimentazione fornita dal PSU (corsair cx450). Non credo si possa avere certezza perché non ho mai provato la porta esata del box esterno quindi potrebbe presentare anch'essa difetti. Che ne pensate?
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[25] Re: Rumore HDD WD, lo riconoscete? E' grave?

Messaggioda Foto UtenteJim80 » 15 mag 2019, 14:33

ho commesso un errore riguardo l'ultimo paragrafo quindi non consideratelo. avevo già effettuato la prova con box esterno ed era andata bene quindi ho attenzionato l'alimentatore corsair che era uno degli elementi di differenza tra le 2 situazioni. la prova con cavo esata proposta servirebbe a pronunciarsi sull'eventuale difetto dei cavi sata usati finora ma la ritengo pressochè inutile.
più che altro mi chiedo se, collegando esata-sata da esterno, si possa riuscire ad avviare windows poiché mi è stato impossibile avviarlo da box esterno collegato in USB. se fosse possibile potrei anche valutare come configurazione permanente l'alloggiamento in box esterno alimentato indipendentemente e il collegamento esata-sata interno. sapete se è fattibile?
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[26] Re: Rumore HDD WD, lo riconoscete? E' grave?

Messaggioda Foto UtenteHDDaMa » 15 mag 2019, 19:39

Non so se è possibile avviare windows da hdd esterno tramite controller esata-sata, credo dipenda dal bios del PC.
So per certo che si può fare il boot del sistema da USB ma non con tutti i PC, su quelli abbastanza datati di certo non è possibile nemmeno da USB perché il bios non era progettato per farlo.
Comunque sia, non conviene avviare un OS da hdd esterno perché risulterebbe molto lento e instabile (anche se l'hdd fosse perfettamente ok), figuriamoci se fosse difettoso.
Anche se fosse un problema dell'alimentatore corsair, il suo malfunzionamento influirebbe negativamente anche sulle periferiche USB (malfunzionamento del controller integrato sulla scheda madre), quindi puoi capire che non c'è alcun lato positivo nel far fare il boot del OS da hdd esterno.

Io proverei a cambiare l'alimentatore, ma prima ancora proverei a pulire i contatti HDA della PCB del hdd, potrebbero essere molto ossidati e quindi impedire un buon collegamento tra il pre-amp delle testine e l'elettronica del hdd.
Avrai bisogno di un cacciavite torx della misura adatta per svitare la PCB, poi potrai controllare se i contatti su essa sono anneriti (ossidati), se lo sono puliscili passandoci sopra delicatamente con una gomma da cancellare, poi rimontala e prova.

Retro 2 contatti HDA.jpg


Non toccare assolutamente i contatti dentati sul disco, quelli tanto non si ossidano, se li tocchi rischi di bruciare il pre-amp che è sensibilissimo anche alle più piccole scariche elettrostatiche.
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[27] Re: Rumore HDD WD, lo riconoscete? E' grave?

Messaggioda Foto UtenteJim80 » 16 mag 2019, 0:44

in tutta franchezza non me la sento di aprire l'hdd per pulirne i contatti. io sono ignorante in materia ma ritengo che nel caso da te supposto di possibile ossidazione dei contatti interni in un hdd con solo pochi mesi di vita, la wd (spero) dovrebbe accordami la rma e la sostituzione perché non ritengo sia normale.
non ho capito un tuo passaggio: prima scrivi "Anche se fosse un problema dell'alimentatore corsair..." e mi pare che vuoi così escluderlo dalle cause, poi "Io proverei a cambiare l'alimentatore" e mi pare che lo intendi come responsabile. puoi chiarire?
faccio presente che l'assemblato (e tutti i suoi componenti) è "nato" a febbraio quindi se (ed è un grande se) si individuasse un componente difettoso posso sempre invocare la garanzia.

Non so se è possibile avviare windows da hdd esterno tramite controller esata-sata, credo dipenda dal bios del PC
So per certo che si può fare il boot del sistema da USB[...]

ho un dual boot windows-ubuntu su questo hdd e, dal box esterno collegato a mezzo USB 3.0, sono riuscito a far partire ubuntu e, com mia grande sorpresa, il so girava molto bene; non posso dire che era la stessa cosa del sata perché ho solo usato ff e applicazioni molto piccole.
per windows non c'è stato nulla da fare in USB: dopo la schermata di caricamento con le sfere che girano, mi compare una schermata azzurra dove, tra l'altro, c'è scritto "inaccessible boot device"; il riavvio con reset non funziona quindi devo premere power per riavviare. nel bios ho agito su 2 voci: l'ordine di boot e "UEFI USB Key Drive BBS Priorities" in cui di norma metto ubuntu in 1^ posizione per far comparire il grub; anche mettendo windows in 1^ compare quell'errore e non lo avvia. ritengo sia un accorgimento di copyright per evitare che lo stesso so sia fatto girare su più macchine da hdd esterno con una solo licenza; nulla in contrario ma nel mio caso credo sia lecito trovare altre soluzioni.
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[28] Re: Rumore HDD WD, lo riconoscete? E' grave?

Messaggioda Foto UtenteHDDaMa » 16 mag 2019, 19:08

Le mie prime ipotesi erano basate sul fatto che avevo creduto che tu avessi fatto i test con l'hdd collegato alla porta sata.
Poi in un messaggio successivo avevi risposto che c'era stato un fraintendimento e hai pensato di escludere il punto 2 e 4 erroneamente (era ormai diventato chiaro che tu con la parola "case" intendevi il PC fisso, mentre io con la parola "case" intendevo il box esterno).
Credevo fosse abbastanza chiara la distinzione tra CONTROLLER del case e CONTROLLER della scheda madre, quando scrivevo semplicemente "case" era stato solo per non ripetere continuamente anche la parola "controller".

Nel messaggio successivo poi avevi scritto che avevi commesso un errore riguardo l'ultimo paragrafo e quindi non era da considerare. Avevi poi scritto che avevi fatto la prova con l'hdd collegato al box USB e che era andata bene, allora io ho pensato che il problema si presentasse solo quando l'hdd veniva collegato internamente (sata), per cui in base a ciò ti ho risposto che il problema poteva essere l'alimentatore o la PCB o un malfunzionamento del controller integrato sulla scheda madre.

Non ti avevo consigliato di aprire l'hdd, ti avevo solo consigliato di smontare la PCB (l'elettronica del disco) per pulire i contatti ma se non te la senti di fare questo allora è meglio non toccarlo.
Se questo hdd ce l'hai da pochi mesi allora è decisamente poco probabile che sia un problema di contatti ossidati, a meno che tu non lo tenga in un ambiente molto umido.
Se ce l'hai da poco questo hdd, le chance che il problema sia del PC aumentano.

Se tramite USB il tuo hdd funziona tanto bene da riuscire ad avviare ed utilizzare ubuntu, significa che quasi certamente il controller del case USB funziona bene (e anche l'hdd) e anche il controller USB della scheda madre e forse anche l'alimentatore. Rimarrebbe in ballo solo il controller sata della scheda madre che per qualche motivo non funziona bene. Quindi dovresti chiederti come mai il controller sata della scheda madre funziona male?
Potrebbe essere un problema della scheda madre o dell'alimentatore (quindi ritorniamo ancora li).

P.S.
Forse però non dovresti tanto presumere che il tuo hdd funzioni così bene quando è collegato via USB, se si avvia solo ubuntu potrebbe essere perché c'è davvero un problema nel funzionamento come device esterno, infatti ubuntu è molto più fluido rispetto a windows in queste situazioni un po' borderline e permette addirittura di lavorare come niente fosse grazie al fatto che tiene pochi processi attivi in background (al contrario di windows) che potrebbero ostacolare la fluidità del lavoro mentre c'è un malfunzionamento in corso.

Se vuoi arrivare a capire dove sta il problema, devi cominciare ad escludere un po' di variabili.
La cosa migliore da fare (e la più semplice) è di provare l'hdd su un altro PC.
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