Paolino ha scritto:Mi sento di contraddirti sull'impiego poco professionale dei PICMicro: vengono ampiamente usati! Sul fatto che siano delle "schifezze", anche qui potrei portare esempi contrari. Ogni microcontrollore (o famiglia di micro o Casa produttrice) ha i propri pregi e i propri difetti. Personalmente mi sono trovato davverobene con Microchip, male con ATMEL, bene con Zilog, male con Samsung, benino con Fujitsu...
Ciao.
Paolo.
I core PIC hanno per come sono fatti un
buco nel detect degli interrupt da pin nel momento in cui entri nel low power mode spinto (se ricordo bene, sono passati anni). Questo vale fino alla famiglia 18, dopo l'ultima cantonata non li ho più guardati quindi magari oggi c'è una famiglia migliore. Un buco del genere è più che sufficiente per bollare come
inutilizzabile un microcontrollore in ambito industriale a basso consumo, visto che ti tocca andare in polling.
Altro buco: se un interrupt arriva fra il fetch e l'execute di un bit clear GIE, l'ISR viene lanciata e se alla fine ha un RETFIE il PIC stramaledetto esce dalla precedente BCF con GIE a 1, e quindi con interrupt abilitati quando non dovrebbero (e questo mi è costato, anni fa, vari giorni di sofferenze, 4 scomuniche e vari inviti a club internazionale della bestemmia, come socio onorario). Questa la ricordo con esattezza perché ho stampato la fine della discussione sul loro forum come monito per il futuro, e ce l'ho appesa al muro vicino alla scrivania).
Per quanto riguarda la professionalità microhip, ti invito a leggere le loro errata corridge.
Esempi:
PIC18F1220/1320 Rev. D0 Silicon/Data Sheet Erratahttp://ww1.microchip.com/downloads/en/DeviceDoc/80175e.pdfErrata corridge ha scritto:3. Module: Reset
It has been observed that in certain Reset conditions, including power-up, the first GOTO instruction
at address 0x0000 may not be executed. This
occurrence is rare and affects very few applications.
To determine if your system is affected, test a
statistically significant number of applications across
the operating temperature, voltage and frequency
ranges of the application. Affected systems will
repeatably fail normal testing. Systems not affected
will continue to not be affected over time.
Tradotto: abbiamo cappellato il circuito di reset, e non c'è work around. Se vuoi essere sicuro piglia tutti i tuoi prodotti e fagli un bell'ALT, quelli che partono sempre allora partono per sempre. MA STIAMO SCHERZANDO!?!?
E questa, poi, è stata l'ultima che gli abbiamo concesso:
PIC18F1220/1320 Rev. D0 Silicon/Data Sheet Erratahttp://ww1.microchip.com/downloads/en/DeviceDoc/80244d.pdfErrata corridge ha scritto:1. Module: Core
Certain combinations of code sequence, code
placement, VDD, FOSC and temperature may cause
the corruption of fetched instructions. A corrupted
instruction fetch will cause the part to execute an
incorrect instruction with unpredictable results.
Microchip cannot predict which combinations of
these conditions will cause this failure.
If this failure mechanism exists in your system, it
should become evident during statistically significant
preproduction testing using your particular code
sequence and placement (the minimum suggested
sample size is 100 units). Preproduction testing
should exercise all the functions of your application
across system variables. Any changes to code
should be tested in the same manner prior to being
implemented.
This issue has not been observed for FOSC up to
4 MHz with VDD up to 5.25V. If failures occur while
meeting both of these conditions, then the failures
are likely not related to this failure mechanism.
"it
should become evident"....ok, all'ente approvante vado a dire che il mio sensore di CO "should give an alarm", PIC permettendo...LI ODIO! ...si nota?

...secondo me/noi, vanno bene per hobbisti o per prodotti industriali come i cagnolini di pezza con gli occhi che lampeggiano, che se anche si piantano non frega niente a nessuno

Aggiungo:
Paolino ha scritto:Ogni microcontrollore (o famiglia di micro o Casa produttrice) ha i propri pregi e i propri difetti.
Sono assolutamente d'accordo, ci mancherebbe, ma nella mia esperienza pochissime volte mi sono trovato ad aver a che fare con una combinazione di incompetenza e superficialità paragonabile a quella della Microchip. Secondo me, la Freescale per esempio ha ottimi prodotti, ma un'assistenza che per la mia esperienza è completamente assente, un po' meglio la Renesas ma con prodotti per me meno interessanti, ottima invece sotto molti aspetti la Texas. Ma sono tutte aziende serie, quando si parla di quelle si paragonano realtà allo stesso livello, Microchip secondo è proprio uno scalino sotto (nel digitale).