Chiarimenti generatore asincrono
Salve a tutti,..
Ho aperto questo nuovo post per avere dei chiarimenti riguardo l'utilizzo delle macchine asincrone come alternatori, sia per motivi di interesse culturale, sia nello specifico per esigenze "sperimentali".L'esperimento consiste nell'utilizzo di un piccolo motore ad induzione monofase come generatore, accoppiato ad una macchina idraulica.
Ricapitolando,il comportamento da generatore si realizza quando il rotore supera la velocità di sincronismo del campo rotante.Questa affermazione implica però che esista un campo rotante a prescindere dall'azione del rotore stesso sullo statore..in altre parole la macchina deve essere collegata ad una rete elettrica giusto?
In assenza del campo rotante generato dagli avvolgimenti statorici, la macchina potrebbe al più comportarsi come un generatore sincrono per effetto della magnetizzazione residua presente nel rotore o sbaglio?Data la piccola intensità del campo magnetico prodotto dalla magnetizzazione del rotore, tale effetto sarebbe irrisorio dal punto di vista della potenza generata..
Per produrre una potenza significativa è quindi indispensabile generare il campo magnetico.
Ho letto qualcosa (di poco chiaro) riguardo la possibilità di utilizzare il generatore asincrono anche in assenza di collegamento ad una rete trifase,sfruttando un carico capacitivo.
Potete darmi delle indicazioni teoriche e pratiche sul funzionamento della macchina in tali condizioni?
Grazie,..e scusatemi se l'ho tirata x le lunghe..
Ho aperto questo nuovo post per avere dei chiarimenti riguardo l'utilizzo delle macchine asincrone come alternatori, sia per motivi di interesse culturale, sia nello specifico per esigenze "sperimentali".L'esperimento consiste nell'utilizzo di un piccolo motore ad induzione monofase come generatore, accoppiato ad una macchina idraulica.
Ricapitolando,il comportamento da generatore si realizza quando il rotore supera la velocità di sincronismo del campo rotante.Questa affermazione implica però che esista un campo rotante a prescindere dall'azione del rotore stesso sullo statore..in altre parole la macchina deve essere collegata ad una rete elettrica giusto?
In assenza del campo rotante generato dagli avvolgimenti statorici, la macchina potrebbe al più comportarsi come un generatore sincrono per effetto della magnetizzazione residua presente nel rotore o sbaglio?Data la piccola intensità del campo magnetico prodotto dalla magnetizzazione del rotore, tale effetto sarebbe irrisorio dal punto di vista della potenza generata..
Per produrre una potenza significativa è quindi indispensabile generare il campo magnetico.
Ho letto qualcosa (di poco chiaro) riguardo la possibilità di utilizzare il generatore asincrono anche in assenza di collegamento ad una rete trifase,sfruttando un carico capacitivo.
Potete darmi delle indicazioni teoriche e pratiche sul funzionamento della macchina in tali condizioni?
Grazie,..e scusatemi se l'ho tirata x le lunghe..
sarà negativa, e la potenza da lei generata, dovrà compensare quella assorbita dal carico (rappresentato dalla resistenza Rl) e persa sulla macchina (ossia su
). La capacità C dovrà invece compensare la potenza reattiva assorbita da
( che varia con la corrente di carico) e
(che varia con il quadrato della tensione ai suoi capi, diversa a sua volta da quella ai morsetti a,b della macchina).