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Alimentazione Motore Asincrono

Inviato:
17 giu 2011, 9:58
da mijo
Salve a tutti,
la domanda che volevo porre è semplice: Cosa succede se alimento un M.A.T. a tensione molto più bassa (20-30 V) di quella nominale (230 V) mantenendo la frequenza nominale? Se il rapporto tensione / frequenza non rimane costante, oltre a una riduzione della velocità rischio di avere correnti troppo elevate? Grazie a chi vorrà dedicarmi un po di tempo per una spiegazione.
Re: Alimentazione Motore Asincrono

Inviato:
17 giu 2011, 10:07
da admin
La coppia varia con il quadrato della tensione, Quindi a 20 V hai una coppia ridotta di oltre il 99%.
Re: Alimentazione Motore Asincrono

Inviato:
17 giu 2011, 10:32
da mijo
Professor Martini,
Grazie mille per la risposta; Cosa accade invece alla velocità?
Ho studiato questo articolo
http://www.electroyou.it/vis_resource.p ... ND%098%3D3potrebbe chiarirmi meglio che relazione lega la velocità al rapporto tensione / frequenza di alimentazione ( o consigliarmi un riferimento su cui potere studiare?
Re: Alimentazione Motore Asincrono

Inviato:
17 giu 2011, 10:53
da admin
La velocità di regime si ha quando la coppia motrice è uguale alla coppia resistente. Con 20 V applicati la coppia sviluppata può essere insufficiente a far partire il motore anche a vuoto. Se dovesse partire a vuoto raggiungerebbe una velocità molto vicina alla velocità di sincronismo indipendentemente dal valore della tensione di alimentazione
Re: Alimentazione Motore Asincrono

Inviato:
17 giu 2011, 12:30
da eddy
Vorrei solo aggiungere che occorre circa 1/3 di Vn per creare ja coppia motrice tale da raggiungere la velicità di regime
Anche se dipende anche dalla taglia e dal numero di pili del motore
Ciao
Re: Alimentazione Motore Asincrono

Inviato:
17 giu 2011, 13:14
da mir
Valutando gli aspetti pratici direi che un valore della tensione nominale di alimentazione basso, causa :
-a carico il motore non si avvia ed assorbe un'intensità di corrente intensa tale da far intervenire le protezioni di sovracorrente;
-diminuisce la coppia disponibile, pertanto per mantenere il carico aumenta l'intensità di corrente, ed aumentano le perdite nel rame con le cosnguenze note.