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riferimento al primario e al secondario

MessaggioInviato: 31 ott 2011, 11:30
da pulpul
Salve a tutti,
vorrei cercare di capire meglio il procedimento del "riferimento" del circuito equivalente al primario o al secondario.

In pratica ho capito che tutte le grandezze del circuito assumono valori fittizi ovvero "riferiti" ad uno dei due avvolgimenti.
In particolare le tensioni V1 e V2 avranno valore pressochè uguale in quanto una delle due avrà il valore reale, mentre l'altra avrà un valore simile in quanto moltiplicata per il rapporto di trasformazione.
Vorrei sapere perché si effettua il riferimento e soprattutto quando conviene riferire al primario e in quali al secondario.
Da quel che ho capito parlando col prof, riferire il circuito ad uno dei due avvolgimenti è utile soprattutto quando è necessario studiare una linea in cui sono presenti uno o più trasformatori in cascata..

grazie mille

Re: riferimento al primario e al secondario

MessaggioInviato: 31 ott 2011, 11:44
da luka889
l’operazione di riporto a secondario (primario) dei parametri primari (secondari) di un trasformatore a rapporto spire t equivale a riavvolgere per la stessa potenza il primario (secondario) con lo stesso numero di spire del secondario (primario) in modo da studiare un trasformatore a rapporto spire unitario.
L’operazione di riporto a primario/secondario delle impedenze trova una peculiare applicazione nell’impiego del trasformatore come adattatore di impedenze.

Ad esempio, l’amplificatore di un impianto HIFI è progettato per lavorare su altoparlanti dotati di impedenza nominale pari a 16 Ω. Dovendo collegare all’amplificatore delle casse acustiche di impedenza pari a 8Ω si può interporre tra l’amplificatore e le casse un trasformatore con un opportuno rapporto di trasformazione che renda compatibile l’impedenza del carico all’amplificatore.

Spero di esserti stato utile!!!

Re: riferimento al primario e al secondario

MessaggioInviato: 31 ott 2011, 12:00
da admin
pulpul ha scritto:[..]
Vorrei sapere perché si effettua il riferimento[..]

Perché è più agevole studiare un unico circuito invece di due circuiti separati che interagiscono. Riportare i parametri da un lato all'altro permette di tenere conto dell'interazione elettromagnetica del circuito che si fa "scomparire".
pulpul ha scritto:[..]e soprattutto quando conviene riferire al primario e in quali al secondario[..]

Se i calcoli ti servono ad esempio per dimensionare l'interruttore sul secondario, ti conviene riportare tutto al secondario; se invece devi, ad esempio dimensionare l'interruttore del primario, ti conviene riportare tutte le grandezze al primario.

Re: riferimento al primario e al secondario

MessaggioInviato: 31 ott 2011, 15:58
da pulpul
Ok ho le idee più chiare adesso
Grazie ad entrambi :ok: