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inverter motore asincrono

Inviato:
18 nov 2011, 14:18
da cianfa72
Per pilotare il mio nuovo motore del tornio (asincrono trifase 220 V 0,5HP 2850 rpm) sto' cercando un inverter mono-trifase 220 V cosi' da regolarne il numero di giri.
Ho visto che esistono in commercio inverter scalari (che agiscono su

e

cercandone di mantenere il rapporto costante) e vettoriali (agiscono anche sull'angolo di fase di ciascuna delle 3 fasi)
Nel caso dei vettoriali e' necessario applicare qualche tipo di sensore sul motore stesso o l'aggiustamento dei parametri avviene senza
grazie
Re: inverter motore asincrono

Inviato:
18 nov 2011, 19:40
da attilio
Nel caso dei vettoriali e' necessario applicare qualche tipo di sensore sul motore stesso o l'aggiustamento dei parametri avviene senza
Nessun sensore, solo è necessario parametrizzare correttamente l' inverter (ma questa è una regola generale).
L' unico dubbio che ho, è relativo all' esistenza di inverter IN: monofase (230 V), OUT: trifase (230 V) vettoriali.
Saluti
Re: inverter motore asincrono

Inviato:
19 nov 2011, 23:11
da cianfa72
Si, per quegli IN e OUT esistono in commercio anche vettoriali.
Che tipo di informazioni servono per parametrizzarlo correttamente ?
Re: inverter motore asincrono

Inviato:
21 nov 2011, 11:38
da cianfa72
questione correlata: avrei trovato un MAT 2 poli (2850 rpm) da 0,5 HP con ingombro ridotto rispetto ai suoi simili (tipicamente la dimensione e' MEC 71 mentre quello che ho trovato e' un MEC 63).
Ora mi preoccupavo che, facendolo funzionare sotto inverter, ai bassi regimi possa riscaldarsi di piu' rispetto ad un "normale" MEC 71. Secondo voi non scendendo sotto 1/4 dei 2850 rpm nominali potrei ancora aver qualche problema ?
Re: inverter motore asincrono

Inviato:
21 nov 2011, 14:58
da Candy
La riduzione di velocità di un MAT tramite inverter è sempre, in tutti i casi, un problema da affrontare e valutare, per l'aspetto raffreddamento. Difficile, quasi impossibile dire a che velocità limite lo puoi portare prima di adottare provvedimenti aggiuntivi, ma è certo che, se ha già dimensioni ridotte, il raffreddamento sarà al limite già alla velocità nominale. Il fatto è che non puoi fare molto di diverso dall'introdurre una ventilazione supplementare artificiale.
Riducendo la velocità di un MAT rispetto alla nominale, indubbiamente riscalderà allo stesso modo, come se fosse a giri nominali, ma raffredderà autonomamente molto meno.
Chi non fa queste valutazioni, se usa molto il motore, per lunghi periodi di funzionamento, se li trova bruciati in poche ore. Tuttavia, ho visto realizzazioni con motori da 1450 rpm a 50 Hz, lavorare mediamente a 4 Hz, e sopravvivono... Di mezzo c'è di tutto: dalla continuità d'esercizio alla qualità dei materiali.
Re: inverter motore asincrono

Inviato:
21 nov 2011, 15:34
da Ivan_Iamoni
Bisogna considerare che il raffreddamento o almeno, il flusso d'aria soffiato sulla calettatura del motore, si riduce in modo quadratico rispetto alla velocità di rotazione, ossia, un motore autoventilato che ruota alla metà dei suoi giri nominali, raffredda molto meno della metà, rispetto alla velocità nominale, solo un quarto.
Si prendono due provvedimenti, si usa una "pastiglia termica" ossia un clixon che sorveglia la temperatura interna delgi avvolgimenti e blocca il comando elettrico quando questa viene superata.
In aggiunta si usano ventilazioni forzate esterne, quando si vuole mantenere la continuità di servizio a tutti i costi.
Re: inverter motore asincrono

Inviato:
21 nov 2011, 15:35
da cianfa72
candy ha scritto:...Riducendo la velocità di un MAT rispetto alla nominale, indubbiamente riscalderà allo stesso modo, come se fosse a giri nominali
Perche' dici che riscaldera' (al netto del sistema di ventilazione) come se fosse a giri nominali ? Pilotandolo con inverter, nella regione di coppia (massima) costante la potenza erogata non dovrebbe diminuire (mantengo corrente (coppia) costante e riduco la tensione trifase di alimentazione) ?
Re: inverter motore asincrono

Inviato:
21 nov 2011, 15:37
da Ivan_Iamoni
Si scaldano, come giustamente dice candy nello stesso modo, con la sola differenza che i sistemi di apsortazione del calore, ossia la ventola gira molto più lentamente.
Re: inverter motore asincrono

Inviato:
21 nov 2011, 16:06
da cianfa72
..ma il ragionamento sulla potenza elettrica (che, con azionamento ad inverter, diminuisce nella regione di rpm minore del valore nominale) e' sostanzialmente corretto ?

Ci sono altri motivi per cui il motore si scalda in pratica allo stesso modo ?
Re: inverter motore asincrono

Inviato:
21 nov 2011, 17:32
da Ivan_Iamoni
In modo molto semplice, se per trascinare in rotazione il tuo macchinario, hai bisogno di una determinata potenza all'albero del motore, perché quello dovrebbe essere la potenza nominale, indipendentemente dal numero di giri, sempre quella potenza è richiesta, perché il carico non cambia, viene solo fatto girare a minor velocità.
Formalmente non vi sono grosse differenze dal punto di vista elettrico tra due diversi regimi di frequenza, che possano giustificare una grande differenza di potenza dissipata dal motore.
Quindi il calore che è in grado di generare e che devi eliminare , è quasi identico.