se il motore ha di nominale 15A non è difficile che in alcuni momenti assorba un po di più della sua In
Ma questa non è una buona ragione per sovradimensionare la protezione (termica)!
in questi casi se il sovraccarico non si protrae troppo nel tempo (e non è determinato da guasti) non è da ritenersi dannoso per il motore.
Si, ma la termica non può discernere tutto ciò! Se essa è da 20A su un motore con In = 15A e assorbimento causa sforzo a 19A continuativo, ella se ne sta buona buona e il motore rischia di bruciarsi.
lavorando spesso con interruttori termici mi è capitato più di una volta vederli sganciare anche per valori di corrente inferiori della in, sopratutto per quelli vecchi e più economici.
Gli interruttori termici, così come altri dispositivi di interruzione dell' alimentazione (fusibili e magnetotermici) non intervengono certo alla loro In. Nella loro "isteresi" di funzionamento, per costruzione e per norma, non devono intervenire, entro un ora, per correnti di sovraccarico del 13%, mentre devono sicuramente intervenire entro un ora con sovraccarico del 45%, le percentuali però mi pare siano diverse per i fusibili.
Se poi parliamo di interruttori "starati", non possiamo certo basarci su questa casistica per fare un corretto dimensionamento della protezione.
La scelta dell interruttore poi dipende un po dalle scuole di pensiero, e da quanto ci tieni al tuo motore
Se ti riferisci alla corrente nominale del dispositivo, non ci sono scuole di pensiero, c'è un dimensionamento corretto ed uno sbagliato.
Che poi ci siano altri metodi, diversi dalla termica bimetallica per proteggere il motore, questo è fuori di dubbio
