Questo può risultarti utile nella sua semplicità
http://www.nauticocaboto.it/uploads/fil ... sti%29.pdfIn pratica devi pensare alle 2 gabbie come 2 componenti in parallelo, che per come sono fatti o meglio posizionati, presentano caratteristiche duali come dice
lillo in [2].
Ricordo che la reattanza, in questo caso induttiva, è direttamente proporzionale alla frequenza e che la corrente circolante nel rotore contribuisce alla creazione della coppia.
All'avviamento la frequenza del circuito è quella di rete, quindi "alta". Grazie a questo nel parallelo le reattanze hanno più peso delle resistenze e conducono il gioco.
La corrente preferirà fluire nella gabbia esterna in quanto la reattanza della gabbia interna risulta molto elevata, quindi il ramo dx del parallelo presenta un'impedenza maggiore. L'impedenza minore però non è poi così piccola, quindi la corrente allo spunto risulterà "ridotta".
Nel funzionamento nominale il motore presenta un basso scorrimento e dunque la frequenza del circuito è "bassa". Così facendo il peso delle induttanze dei 2 rami del parallelo diventa inferiore a quello delle resistenze che ora "conducono il gioco". La corrente preferirà fluire nel ramo dx, che presenta minor resistenza. La presenza della gabbia esterna ora non dà praticamente contributo.
Le 2 gabbie, montate separatamente sullo stesso motore danno curve caratteristiche diverse e in un certo senso duali: alta coppia a basse velocità per la gabbia esterna e viceversa.
Riprendendo il circuito di sopra possiamo dire che le 2 gabbie montate sullo stessso motore danno una curva caratteristica che è "circa" la somma delle 2 prese separatamente. Il contributo di ciascuna dipende dalla frequenza del circuito, ovvero dalla velocità del motore rispetto alla frequenza di alimentazione divisa per il numero di coppie polari.
Spero di essere stato chiaro senza banalizzare troppo.