bepigreen,
un motore buono e ben costruito non brucia nemmeno se gli dai una corrente istantanea di 10 volte, come accade talvolta con certi motori che hanno delle barre in rame di grande sezione sul rotore. E' chiaro che il motore deve cercare di partire quando e' percorso dalle tre correnti, se non si muove e' per un bloccaggio meccanico. Ma se parte un po' piu' lentamente a causa delle condizioni in quel momento (pressione, temperatura dell'ammoniaca o altro fluido, tensione di alimentazione), non bisognerebbe far saltare il fusibile, interrompendo l'avviamento. Forse e' utile fare un controllo di velocita', se entro tot secondi la velocita' non e' arrivata almeno a xxx rpm, allora stacchi.
Se io fossi il titolare dell'azienda che paga la bolletta elettrica installerei due inverter. Avete gia' sperimentato guasti ai motori, ci sono state ripercussioni sulla merce in frigo, con perdite economiche? Con 2 inverter si lavora meglio, in modo piu' efficiente, e si diminuiscono sensibilmente anche i picchi di corrente da un migliaio di Ampere che certamente non fanno bene ne' ai trafo ne' alle apparecchiature ne' ai motori. Alla fine il ROI diventa interessante, anche se non sempre dimostrabile numericamente a priori.
servirebbe sapere qual è I2t del motore che però può saperla solo il costruttore e che non la fornisce
Non viene fornita perche' non e' un dato fisso, come quello di un componente elettronico semplice. Il valore I2t di un motore freddo e' un certo numero, quello di un motore tiepido ma col rotore caldo perche' ha fatto un avviamento recentemente e' diverso, quello di un motore che si e' appena fermato e' ancora diverso. Quindi servirebbe a poco avere il valore I2t
a causa di due guasti meccanici differenti hanno entrambi bruciato i motori.
Puoi indicare brevemente le due cause meccaniche di questi guasti? Si tratta di motori ATEX?
Ciao
Mario