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Perdite nel ferro

MessaggioInviato: 8 lug 2013, 12:50
da nandino1987
Perché le perdite nel ferro sono circa uguali alla potenza a vuoto? E perché circa?

Re: perdite nel ferro

MessaggioInviato: 8 lug 2013, 13:12
da admin
Le perdite possibili, cioè la trasformazione di energia elettrica in calore, hanno due sedi possibili in un trasformatore: il rame ed il ferro. Ci sono sempre entrambe, ma le perdite nel ferro dipendono dalla tensione, mentre quelle nel rame dalla corrente. Le perdite nel ferro sono in pratica indipendenti dalla corrente assorbita dal carico che determina invece le perdite nel rame. A vuoto non c'è un carico che assorbe corrente, quindi non ci sono perdite nel rame, se si escludono quelle dovute alla corrente magnetizzante che è molto piccola, qualche percento della corrente nominale. Le perdite nel ferro si mantengono praticamente costanti e a vuoto sono molto maggiori di quelle nel rame dovute alla corrente magnetizzante.

Re: Perdite nel ferro

MessaggioInviato: 8 lug 2013, 13:17
da nandino1987
grazie admin sei sempre il number 1!!!

Re: Perdite nel ferro

MessaggioInviato: 8 lug 2013, 15:05
da StefanoSunda
Perché le perdite nel ferro sono circa uguali alla potenza a vuoto? E perché circa?

Mentre per un m.a.t con rotore a gabbia: dai risultati della prova a vuoto si possono calcolare le perdite nel ferro e meccaniche. Si detraggono dalla P0 le perdite statoriche nel rame a vuoto, calcolate con la R1 a 20 °C in quanto nella prova a vuoto, a causa della ridotta intensità di corrente e della breve durata, la temperatura dell’avvolgimento si può ritenere pari a quella ambiente.
Dato che le perdite meccaniche si possono ritenere costanti con la tensione (la velocità nelle prove rimane circa uguale), mentre quelle nel ferro dipendono da V2.
Per calcolare le perdite statoriche nel rame si determina la corrente I1 assorbita e si riporta la resistenza R1 alla temperatura di 75 °C.