Suvvia, non mi sembra il caso di realizzare un impianto di terra (come misurarne poi la resistenza?) in una pineta o nella piazzola di un campeggio, ti passerebbero le vacanze a... lavorare!
I G.E. di tipo trasportabile, come quello di cui sei in possesso, utilizzano come protezione dai contatti indiretti, il concetto di "separazione elettrica". Ovvero il G.E. non ha alcun riferimento di potenziale verso terra (diversamente dall'impianto di rete fissa del distributore elettrico, che ha il centro stella/neutro del trasformatore messo a terra).
Per questo motivo, le uniche tue preoccupazioni dovranno consistere nel collegare al polo di terra (o di massa, per meglio dire!) del G.E. tutte le masse dell'impianto utilizzatore, in modo da creare un riferimento equipotenziale.
In sostanza, il conduttore g/v delle prolunghe collegate al generatore, sarà da un lato collegato all'alveolo di massa della presa e dall'altro al morsetto di massa del G.E.
Nessun impianto di terra andrà realizzato!In questo modo, l'eventuale corrente di guasto verso terra potrà richiudersi solo per via capacitiva, sicché limitando l'estensione dell'impianto a poche decine di metri, essa sarà pressoché trascurabile.
Saluti