Salve
pinklady e
ildoghy, penso che vi stiate riferendo ad oggetti diversi.
Penso che Pinklady si riferisca al sistema di eccitazione delle macchine sincrone (sia alternatori che compensatori sincroni), che può essere sia del tipo statico che del tipo rotante.
Nel caso di eccitazione statica, la potenza per alimentare il circuito di rotore è ottenuta collegando l'eccitatrice in derivazione dai morsetti della macchina sincrona o comunque dalla rete locale. Un raddrizzatore controllato consente quindi di regolare la corrente di campo.
Nel caso di eccitatrice rotante, la potenza è ottenuta direttamente dall'albero motore, installando un'ulteriore macchina sincrona coassiale all'alternatore principale. Nella sua realizzazione oggi più diffusa (a diodi rotanti) la macchina ha il circuito di campo sullo statore e l'avvolgimento trifase sul rotore. La corrente alternata così ottenuta viene raddrizzata mediante diodi (anch'essi installati sul rotore) e va ad alimentare il circuito di campo della macchina sincrona principale. La regolazione di corrente si ottiene variando l'eccitazione della macchina sincrona ausiliaria, che è sullo statore ed è quindi facilmente regolabile.
A livello costruttivo le differenze sono sostanziali:
-) Una macchina con eccitazione rotante è oggi realizzata in esecuzione "brushless", e questo semplifica di molto la parte manutentiva; inoltre la corrente di campo non è influenzata dalla tensione della rete locale, ma solo dalla velocità della macchina. Per contro su una macchina di questo tipo è necessario installare un ulteriore avvolgimento sul rotore, ed i relativi diodi di raddrizzamento. In genere con questo tipo di macchine non è possibile avviarle con un convertitore statico a frequenza variabile (tipo SILCOVERT), quindi sono un po' penalizzanti se usate in centrali tipo turbogas.
-) una macchina con eccitazione statica è dotata di spazzole per alimentare l'avvolgimento di rotore, il che comporta un certo onere manutentivo; inoltre quando la tensione di rete si abbassa improvvisamente (in caso ad es. di corti trifasi vicini) risulta più complicato sostenere la corrente di campo. Per contro il ponte di conversione viene realizzato con tiristori e non con diodi (come nel caso dell'eccitatrice rotante) e quindi è possibile imporre tensione negativa sull'avvolgimento di rotore per deflussare rapidamente la macchina.
Tuttavia non credo sia corretto parlare di "AVR" per descrivere quanto sopra: l'AVR (Automatic Voltage Regulator) indica solo il dispositivo di controllo dell'eccitazione e non l'eccitatrice stessa nel suo complesso.
Per capirci, sia le eccitatrici statiche che quelle rotanti sono dotate di AVR, ma sono composte di molti altri elementi (ponte di conversione, trasformatore di conversione, ecc...).
ildoghy penso si riferisca invece a dispositivi di compensazione reattiva che possono essere di tipo statico (SVC, STATCOM) o rotante (compensatori sincroni); ovviamente anche i dispositivi di compensatore sincrona sono dotati di AVR.