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Inverter parallelabile alla rete

MessaggioInviato: 15 mag 2007, 16:39
da Emanuele458428
Ciao a tutti.
Ho una domanda a riguardo degli inverter parallelabili alla rete di distribuzione. Tali inverter lavorano inseguendo il punto di massima potenza (MPPT) della curva caratteristica dei moduli fotovoltaici, posizionandosi quindi a lavorare con una tensione e una corrente tali da dare come prodotto la potenza massima nelle condizioni di irragiamento e temperatura specifiche.
La prima domanda è la seguente:
- la potenza erogata in uscita è tutta attiva? Cioè, a meno delle perdite interne dell'inverter, la potenza in ingresso viene trasferita totalmente in potenza attiva in uscita o viene erogata o assorbita anche una parte di reattiva?
La seconda domanda è la seguente:
- nel caso l'inverter eroghi solo potenza attiva, come avviene il controllo perché ciò avvenga? Nel senso che mi aspetto che l'inverter veda la rete di distribuzione come un carico imposto, di natura ohmico-induttiva (mi aspetto che la rete nella totalità possa essere assimilata a un carico con cosfi di circa 0,9), e quindi, se impone una certa tensione, la corrente erogata sia in dipendenza dal tipo di carico, e non possa avere un cosfi pari a 1.
Gradirei che qualcuno mi chiarisse questi aspetti e mi correggesse se ho detto qualche sproposito...Grazie

MessaggioInviato: 16 mag 2007, 11:56
da nanniag
Ciao. Provo a rispondere ma magari faccio aumentare i dubbi. Il generatore fotovoltaico eroga solo potenza attiva. L'inverter non credo eroghi solo potenza attiva a causa della presenza del trasformatore e delle componenti armoniche generate.

MessaggioInviato: 1 giu 2007, 18:56
da zintonio
vorrei sapere se nella vita ti occupi di queste cose? ciao grazie. oppure è una domanda di curiosità?

MessaggioInviato: 2 giu 2007, 8:52
da mario_maggi
Emanuele,
provo a dirlo con parole semplici.
Il pannello produce solo potenza attiva, la invia all'inverter che la trasferisce alla rete.
La rete puo' richiedere all'nverter una certa potenza reattiva, questa rimbalza fra la rete ed i condensatori sul bus DC dell'inverter, attraversando gli IGBT dell'inverter.

Se ragioni sugli elettroni, vedi che di fatto non esiste una separazione fra potenza attiva e reattiva.

L'inverter puo' - entro certi limiti - variare la posizione relativa della sinusoide della tensione sintetizzata dall'inverter, rispetto alla sinusoide di tensione della rete. Controllando questa posizione, si controlla la potenza immessa.

Ciao
Mario

MessaggioInviato: 6 giu 2007, 18:05
da Emanuele458428
vorrei sapere se nella vita ti occupi di queste cose? ciao grazie. oppure è una domanda di curiosità?


Non capisco questa domanda..forse perché è una domanda stupida e tu ritieni di saperla?

MessaggioInviato: 27 giu 2007, 15:14
da baciul
mario_maggi ha scritto:Il pannello produce solo potenza attiva, la invia all'inverter che la trasferisce alla rete.
La rete puo' richiedere all'nverter una certa potenza reattiva, questa rimbalza fra la rete ed i condensatori sul bus DC dell'inverter, attraversando gli IGBT dell'inverter.
Se ragioni sugli elettroni, vedi che di fatto non esiste una separazione fra potenza attiva e reattiva.
L'inverter puo' - entro certi limiti - variare la posizione relativa della sinusoide della tensione sintetizzata dall'inverter, rispetto alla sinusoide di tensione della rete. Controllando questa posizione, si controlla la potenza immessa.
Ciao
Mario


Si potrebbe avere qualche informazione più approfondita a tale proposito ? La potenza reattiva richiesta all'inverter dalla rete viene generata dall'inverter stesso ?
Se fra l'inverter e la rete è posto un trafo elevatore, per quale potenza andrà dimensionato ? Per quella complessiva generata dai moduli PV, oppure per questa, più la componente di potenza reattiva in transito fra rete ed inverter ?
Dove posso trovare degli approfondimenti sul tema ?