Inverter parallelabile alla rete
Ciao a tutti.
Ho una domanda a riguardo degli inverter parallelabili alla rete di distribuzione. Tali inverter lavorano inseguendo il punto di massima potenza (MPPT) della curva caratteristica dei moduli fotovoltaici, posizionandosi quindi a lavorare con una tensione e una corrente tali da dare come prodotto la potenza massima nelle condizioni di irragiamento e temperatura specifiche.
La prima domanda è la seguente:
- la potenza erogata in uscita è tutta attiva? Cioè, a meno delle perdite interne dell'inverter, la potenza in ingresso viene trasferita totalmente in potenza attiva in uscita o viene erogata o assorbita anche una parte di reattiva?
La seconda domanda è la seguente:
- nel caso l'inverter eroghi solo potenza attiva, come avviene il controllo perché ciò avvenga? Nel senso che mi aspetto che l'inverter veda la rete di distribuzione come un carico imposto, di natura ohmico-induttiva (mi aspetto che la rete nella totalità possa essere assimilata a un carico con cosfi di circa 0,9), e quindi, se impone una certa tensione, la corrente erogata sia in dipendenza dal tipo di carico, e non possa avere un cosfi pari a 1.
Gradirei che qualcuno mi chiarisse questi aspetti e mi correggesse se ho detto qualche sproposito...Grazie
Ho una domanda a riguardo degli inverter parallelabili alla rete di distribuzione. Tali inverter lavorano inseguendo il punto di massima potenza (MPPT) della curva caratteristica dei moduli fotovoltaici, posizionandosi quindi a lavorare con una tensione e una corrente tali da dare come prodotto la potenza massima nelle condizioni di irragiamento e temperatura specifiche.
La prima domanda è la seguente:
- la potenza erogata in uscita è tutta attiva? Cioè, a meno delle perdite interne dell'inverter, la potenza in ingresso viene trasferita totalmente in potenza attiva in uscita o viene erogata o assorbita anche una parte di reattiva?
La seconda domanda è la seguente:
- nel caso l'inverter eroghi solo potenza attiva, come avviene il controllo perché ciò avvenga? Nel senso che mi aspetto che l'inverter veda la rete di distribuzione come un carico imposto, di natura ohmico-induttiva (mi aspetto che la rete nella totalità possa essere assimilata a un carico con cosfi di circa 0,9), e quindi, se impone una certa tensione, la corrente erogata sia in dipendenza dal tipo di carico, e non possa avere un cosfi pari a 1.
Gradirei che qualcuno mi chiarisse questi aspetti e mi correggesse se ho detto qualche sproposito...Grazie