Esercizio sui motore in corrente continua
Ciao a tutti, sono alle prese con il seguente esercizio ( tratto da un vecchio libro di macchine elettriche ):
Un generatore a corrente continua, ad eccitazione derivata, in condizioni nominali eroga 10 kW, con tensione 220 V, a 1500 giri al minuto. La resistenza interna della macchina ( comprensiva della resistenza di contatto delle spazzole ) vale 0.4 ohm e quella del circuito di eccitazione vale 250 ohm.
La stessa macchina fatta funzionare come motore, con il reostato di campo fisso al valore precedente, viene alimentata a 220 V. Supposto che, in ogni caso, la somma delle perdite meccaniche e di quelle nel ferro sono uguali alle perdite joule di indotto e trascurando gli effetti della reazione di indotto, a quale velocità il motore rende 10 kW e con quale rendimento?
Sono onesto...non riesco a capire neanche da dove partire: ho provato a calcolare la resistenza del reostato di campo quando la macchina lavora da generatore, ma senza risultati ( è come se mancasse una equazione ) e non capisco come impostare il problema.
Spero che qualcuno riesca a mettermi sulla giusta strada, grazie
Un generatore a corrente continua, ad eccitazione derivata, in condizioni nominali eroga 10 kW, con tensione 220 V, a 1500 giri al minuto. La resistenza interna della macchina ( comprensiva della resistenza di contatto delle spazzole ) vale 0.4 ohm e quella del circuito di eccitazione vale 250 ohm.
La stessa macchina fatta funzionare come motore, con il reostato di campo fisso al valore precedente, viene alimentata a 220 V. Supposto che, in ogni caso, la somma delle perdite meccaniche e di quelle nel ferro sono uguali alle perdite joule di indotto e trascurando gli effetti della reazione di indotto, a quale velocità il motore rende 10 kW e con quale rendimento?
Sono onesto...non riesco a capire neanche da dove partire: ho provato a calcolare la resistenza del reostato di campo quando la macchina lavora da generatore, ma senza risultati ( è come se mancasse una equazione ) e non capisco come impostare il problema.
Spero che qualcuno riesca a mettermi sulla giusta strada, grazie
( dove con il pedice
ho indicato le grandezze relative all'indotto ) da cui ricavando
e moltiplicando per la corrente di indotto ambo i membri dell'equazione si ottiene 
.






e 
. Ma allora da dove dovevo capire che
e che si potevano trascuare le perdite addizionali?