I motoriduttori maggiormente diffusi, sono quelli del tipo a
a-vite senza fine e ruota elicoidale
b-rotismi ordinari
c-rotismi epicicloidali sempli
d-rotismi epicicloidali multipli
a - trova applicazione quando l'angolo formato tra i due assi sgembi proiettati sullo stesso piano è di 90°, la vite senza fine è del tipo con profilo a trapezio, mentre la ruota ha una sagoma opportuna data dall'inviluppo della posizione della vite nello spazio. Questo sistema ha un alto rapporto tra velocità angolare della vite (motrice) e della ruota elicoidale, pertanto può da solo essere già utilizzato come un riduttore di velocità. Alcune realizzazioni di questo riduttore consentono di installare il motore trasversalmente rispetto all'albero di utilizzazione.
b - i rotismi sono dei sistemi con più ingranaggi insieme collegati; ed in funzione di come sono collegati gli assi degli alberi che portano gli ingranaggi si possono avere:
-rotismi ordinari quando gli assi di tutte le ruote dentate sono fissi
-rotismi epicicloidali quando almeno uno degli assi delle ruote dentate è mobile e varia di posizione con il tempo.
Si utilizzano per riduttori di velocità tra motori e macchine, oppure per realizzare cambi di velocità o per tramettere moto tra differenti elementi di un sistema meccanico.
-rotismi ordnari = realizzati da gruppi di ruote dentate in serie ed aventi assi fissi...
il
rapporto di trasmissione del rotismo i è il rapporto tra la velocità angolare dell'ingranaggio motore e la velocità angolare dell'ultimo ingranaggio

dalla quale si evince che la ruota due intermedia non ha influenza sul valore di
i ma ha la funzione di invertire il senso di rotazione tra i due alberi, ovvero quello entrante e quello uscente del rotismo. Per tenere conto anche del senso di rotazione occorre considerare i rapporti di trasmissione forniti di un proprio segno che sarà positivo per velocità angolari concordi e negativo per quelle discordi, quindi si iavrà un rapporto di trasmissione "negativo" nell'ingranamento di ruote esterne ed un rapporto di trasmissione "positivo" nell'ingranamento di ruote interne.
Il rapporto di trasmissione che si può ottenere da una coppia di ruote dentate singola in genere è al massimo di 5 o 6 questo per non utilizzare ruote che iano eccessivamente più grandi di altre.
c - rotismi epicloidali, sono costituiti da alcuni ingranaggi con assi mobili....
la ruota solare ha un asse fisso e solidale con uno degli alberi con questa e con la ryota interna, ovvero la corona anch'essa da asse fisso ingranano una o più ruote ad asse mobili dette planetari.
I planetri oltre a ruotare sul proprio asse sono trascinati in un moto rivoluzionario intorno al solare dal moto di rotazione del porta planetari collegato ad essi in corrispondenza dei loro assi. L'asse di rotazione del portaplanetari collegato ad essi in corrispondenza dei loro assi. L'asse di rotazione del portaplanetari coincide con quello del solare e della corona.
Nel rotismo vi sono tre velocità angolari, dei tre rispettivi alberi,

del solare,

della corona ed

del portaplanetario.
Tra queste velocità esiste una relazione due possono essere assegnate ad arbitrio e la terza è determinat di conseguenza, si considera il moto del sistema relativo al portaplanetario, cioè riferire tutti i moti a quello di tale componente meccanico, così il rotismo diventa ordinario e se ne può calcolare il rapporto di trasmissione.

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