Ciao fireshark! Ti dico la mia premettendo che ti parlo di cose che ho solo studiato da libri e appunti.
fireshark ha scritto: Sto studiando gli impianti eolici e si parla di turbine a velocità di rotazione fissa o variabile.
Sia per le turbine a velocità fissa che per quelle a velocità variabile ci sono diverse tipi di tecniche e tecnologie, se si parla solo di generatori asincroni, già si restringe il campo. A te interessano quelli in particolare?
fireshark ha scritto: Io presumo che la velocità di rotazione di una turbina sia influenzata dall'entità del vento.
si lo è, ma è influenzata anche dalla potenza assorbita dalla macchina elettrica(potenza assorbita che "in qualche modo" viene mandata in rete) ed anche dall'angolo di pitch delle pale.
fireshark ha scritto: So che è possibile regolare l'aerodinamica delle pale (regolazione di stallo e di pitch) ma ancora non capisco come possa mantenersi la velocità costante.
A prescindere dal tipo di macchina elettrica che viene usata, la stragrande maggioranza delle turbine (se non tutte) possono variare l'angolo di pitch e questa cosa aumenta o diminuisce parte di quella potenza posseduta dal vento, che viene trasmessa al rotore.
Cerco di spiegarmi con parole diverse: considera che la macchina stia funzionando in condizioni nominali, vento costante, potenza elettrica assorbita costante, mo a un certo punto il vento aumenta, quindi aumenta anche la potenza che va alle pale e questo le spingerebbe a girare più velocemente, ma se quando il vento aumenta, si varia l'angolo di pitch in modo da ridurre la potenza che dal vento viene convertita in potenza utile all'asse, la potenza utile all'asse sarà la stessa di prima e la velocità di rotazione delle pale(e dell'asse e del rotore della macchina elettrica) resta la stessa di prima, viceversa se il vento diminuisce si va sempre a variare l'angolo di pitch in modo da convertire più potenza eolica in potenza meccanica e sempre mantenendo costante la velocità.
Queste cose ovviamente sono valide solo se la velocità del vento non supera delle velocità minime e/o massime.
Mo a seconda del tipo di macchina elettrica che si usa, entrano in gioco anche altri fattori che permettono di variare non solo la potenza utile all'asse (tramite l'angolo di pitch), ma anche la potenza assorbita dalla macchina elettrica in modo da mantenere la velocità del sistema all'interno di un certo range di valori, a prescindere dalla velocità che assume il vento (casi estremi esclusi).
fireshark ha scritto: Se utilizzo una macchina asincrona come generatore, per funzionare come tale deve valere scorrimento negativo, ma c'è la possibilità che la macchina funzioni come motore? Nel caso appunto che la velocità di rotore sia inferiore al campo magnetico?
Se consideri un semplice asincrono a gabbia di scoiattolo collegato direttamente alla rete e la velocità del vento va al di sotto della minima,
in teoria la macchina inizia a funzionare da motore (scorrimento positivo e non negativo) e le pale continuano a girare (come un ventilatore gigante) e si in questo caso la velocità del campo magnetico sarà più alta di quella dell'asse delle pale, ma questo riguarda solo il principio di funzionamento di una classica macchina asincrona, negli impianti reali ci sono tante soluzioni diverse che evitano di far funzionare la macchina da motore per tempi troppo lunghi