L'inverter riduce la potenza attiva assorbita?
Buongiorno,
sono un nuovo iscritto e spero sia giusta la sezione in cui chiedere (nel caso ci fossero errori vi invito a correggermi).
-Dalle mie conoscenze sapevo già i vari vantaggi nell'utilizzare un inverter: riduzione correnti di avviamento, riduzione stress delle parti meccaniche, rifasamento.. ecc e ancora più vantaggioso riduzione della potenza assorbita (P) in sistemi a velocità variabile (grazie alla retroazione l'inverter porta il sistema ad erogare la sola potenza necessaria al sistema per garantire tale coppia). La mia domanda nasce dal fatto che ho notato, con mia incredulità, che anche in sistemi a velocità fissa e coppia fissa l'utilizzo dell'inverter porta una riduzione di potenza attiva assorbita significativo (20/30%) e volevo chiedervi il motivo (mi sarei aspettato in linea una riduzione della sola potenza reattiva causato dal rifasamento intrinseco dell'inverter ma non anche di quella attiva).
- Il secondo quesito riguarda il risparmio energetico: cercando in internet ho scoperto che per la mia applicazione (motore asincrono 75 kW) sostituendo un motore IE1 (bassa efficienza) con uno IE3 (alta efficienza) ho un incremento di rendimento del 2 per cento (valori di rendimento riferiti ad alimentazione a 50 Hz). La normativa indica che per nuove applicazioni da gennaio 2017 bisognerà comprare motori IE3 oppure IE2+inverter ; da ciò se ne deduce che un IE3 sotto rete sia eguagliabile ad un IE2+INVERTER allora mi è sorto un dubbio se i valori di rendimento a 50 Hz rimangano immutati se utilizzassi per entrambi i motori lo stesso inverter oppure l'utilizzo di un inverter riduca questa differenza di rendimento tra i due.
Ho cercato diversi articoli in internet ma non sono riuscito ad avere delle delucidazioni soddisfacenti ai mie quesiti ecco perché provo a chiedervi aiuto. Grazie a tutti quelli che risponderanno.
sono un nuovo iscritto e spero sia giusta la sezione in cui chiedere (nel caso ci fossero errori vi invito a correggermi).
-Dalle mie conoscenze sapevo già i vari vantaggi nell'utilizzare un inverter: riduzione correnti di avviamento, riduzione stress delle parti meccaniche, rifasamento.. ecc e ancora più vantaggioso riduzione della potenza assorbita (P) in sistemi a velocità variabile (grazie alla retroazione l'inverter porta il sistema ad erogare la sola potenza necessaria al sistema per garantire tale coppia). La mia domanda nasce dal fatto che ho notato, con mia incredulità, che anche in sistemi a velocità fissa e coppia fissa l'utilizzo dell'inverter porta una riduzione di potenza attiva assorbita significativo (20/30%) e volevo chiedervi il motivo (mi sarei aspettato in linea una riduzione della sola potenza reattiva causato dal rifasamento intrinseco dell'inverter ma non anche di quella attiva).
- Il secondo quesito riguarda il risparmio energetico: cercando in internet ho scoperto che per la mia applicazione (motore asincrono 75 kW) sostituendo un motore IE1 (bassa efficienza) con uno IE3 (alta efficienza) ho un incremento di rendimento del 2 per cento (valori di rendimento riferiti ad alimentazione a 50 Hz). La normativa indica che per nuove applicazioni da gennaio 2017 bisognerà comprare motori IE3 oppure IE2+inverter ; da ciò se ne deduce che un IE3 sotto rete sia eguagliabile ad un IE2+INVERTER allora mi è sorto un dubbio se i valori di rendimento a 50 Hz rimangano immutati se utilizzassi per entrambi i motori lo stesso inverter oppure l'utilizzo di un inverter riduca questa differenza di rendimento tra i due.
Ho cercato diversi articoli in internet ma non sono riuscito ad avere delle delucidazioni soddisfacenti ai mie quesiti ecco perché provo a chiedervi aiuto. Grazie a tutti quelli che risponderanno.