Eliminare le scintille in un interruttore automatizzato
Buonasera,
vi spiego brevemente la mia situazione!
Sono un ragazzo di quinta superiore e per la tesina ho voluto costruire un rocchetto di Ruhmkorff. Questo è costituito da due avvolgimenti: il primario è in corrente continua e, aprendosi e chiudendosi molto velocemente, genera una fem alternata nel secondario.
L'apertura e la chiusura del circuito primario sono elettromeccaniche. Ovvero, quando il circuito è chiuso, l'avvolgimento primario genera un campo magnetico che attrae a sé la lamina che chiude il circuito. Facendo questo il circuito, si apre e smette di passare corrente e anche il campo cessa. La lamina torna, allora, nella sua posizione di riposo, chiudendo nuovamente il circuito e generando nella bobina un nuovo campo magnetico che riaprirà ancora il contatto e così via. Il problema è che all'apertura e chiusura del primario si generano delle scintille (ho visto trattarsi di transienti elettrici) che ostacolano e rallentano l'apertura e la chiusura stessa del circuito. Tale problema è riducibile mettendo dei condensatori in parallelo all'interruttore stesso. La mia domanda è: esiste, o è possibile trovare, una relazione che lega l'corrente del circuito alla capacità che il condensatore deve avere? Mi piacerebbe sapere tale relazione in modo da ottimizzare al meglio l'interruttore elettromeccanico ed avere, così, una maggiore tensione nel circuito secondario ed un'usura minore dei contatti dell'interruttore stesso.
Grazie dell'aiuto che sono sicuro mi potrete dare!

vi spiego brevemente la mia situazione!
Sono un ragazzo di quinta superiore e per la tesina ho voluto costruire un rocchetto di Ruhmkorff. Questo è costituito da due avvolgimenti: il primario è in corrente continua e, aprendosi e chiudendosi molto velocemente, genera una fem alternata nel secondario.
L'apertura e la chiusura del circuito primario sono elettromeccaniche. Ovvero, quando il circuito è chiuso, l'avvolgimento primario genera un campo magnetico che attrae a sé la lamina che chiude il circuito. Facendo questo il circuito, si apre e smette di passare corrente e anche il campo cessa. La lamina torna, allora, nella sua posizione di riposo, chiudendo nuovamente il circuito e generando nella bobina un nuovo campo magnetico che riaprirà ancora il contatto e così via. Il problema è che all'apertura e chiusura del primario si generano delle scintille (ho visto trattarsi di transienti elettrici) che ostacolano e rallentano l'apertura e la chiusura stessa del circuito. Tale problema è riducibile mettendo dei condensatori in parallelo all'interruttore stesso. La mia domanda è: esiste, o è possibile trovare, una relazione che lega l'corrente del circuito alla capacità che il condensatore deve avere? Mi piacerebbe sapere tale relazione in modo da ottimizzare al meglio l'interruttore elettromeccanico ed avere, così, una maggiore tensione nel circuito secondario ed un'usura minore dei contatti dell'interruttore stesso.
Grazie dell'aiuto che sono sicuro mi potrete dare!


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, e trovi il valore di
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, che mi sembrano un po' tantini. Magari alza a
la tensione massima alla distanza di sicurezza e riduci il tempo di apertura. Aggiusta i valori facendo qualche prova.
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, ottenendo
.




