Credo dipenda molto anche dall'istante i cui effettui il parallelo dato che le condizioni iniziali in un evento dinamico come questo son fondamentali.
La coppia all'albero dovrebbe rimanere sempre costante durante tutto il fenomeno transitorio? o ipotizzi che rimanga costante la velocità rotorica applicando una coppia variabile?
in teoria se la differenza di frequenza è piccola e la coppia costante e la chiusura in parallelo avviene al momento in cui la tensione di rete e la fem di macchina sono entrambe uguali e con la stesso segno di derivata potresti persino riuscire a sincronizzare la macchina.
In caso di grandi divergenze (e credo tu ti riferisca a queste, ovvero qualche Hz) di freq/velocità o comunque valori di tensione molto diversi credo che una prima approssimazione del fenomeno la potresti avere linearizzando la macchina e sovrapponendo gli effetti e le reazioni del campo magnetico rotorico e del campo indotto dalle correnti statoriche.
Queste ultime dovrebbero essere ottenute considerando che sul circuito statorico agiscono una fem e un generatore con frequenze diverse.
con la sovrapposizione degli effetti otterresti 2 componenti di correnti statoriche da comporre e credo che li con le formule di prostaferesi si dovrebbe già tirare un primo risultato:
Le correnti statoriche dovrebbero avere un valore di picco particolarmente elevato e una funzione con una frequenza variabile del tipo

in grado di incrementare o decrementare ciclicamente la magnetizzazione di macchina.
Ovviamente parliamo di correnti abnormi che in casi normali fanno scattare le protezioni di macchina o semplicemente la bruciano.
Queste le mie modeste considerazioni..
Attendo con piacere smentita o eventuale ratifica da parte dei colleghi più competenti.