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Connessione inverter VFD alla rete

Trasformatori, macchine rotanti ed azionamenti

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[1] Connessione inverter VFD alla rete

Messaggioda Foto Utenteosvaldo1961 » 20 mar 2019, 12:14

Buongiorno,
dopo aver consultato alcuni forum più specifici per l'impiego di alcune macchine che vorrei modificare aggiungendo il VFD ed, a seguito di mie domande e osservazioni, aver ricevuto come d'uso risposte a dir poco lacunose, mi decido a disturbare per la seconda volta Voi.
Voi, che già mi avete dimostrato in passato quanto possiate essere utili.
Sono in attesa di ricevere 2 Inverter che ho ordinato.
Uno monofase/trifase 220 V, 4 kW e l'altro monofase/monofase 220 V, 1,5 kW.
Entrambi hanno il Keyboard estraibile con relativo cavo di estensione.

1) Mi è stato detto che per l'uso in remoto necessito di un 'circuito ausiliario di comando' con start/stop, Fw/Rev, eventualmente emergenza, con tanto di trasformatore a 24 V. Da profano non riesco a capire perché visto che posso usare il Keyboard estraibile; credo che siano errore, mi sbaglio?
2) Ragionando di mio, credo che la connessione alla rete domestica monofase dell'input dei VFD possa essere correttamente realizzata con un teleruttore a tre contatti NA (fase, neutro, autoritenuta), con bobina a 220 V ac, innescato da un pulsante. Sul circuito dell'autoritenuta metterei in serie un 'fungo' di emergenza NC.
In caso di mancanza e successivo ritorno della corrente o di azionamento/rilascio dell'emergenza la macchina dovrebbe spegnersi e tale rimanere fino a riattivare l'alimentazione del VDF con il pulsante di cui sopra ed all'avvio del motore con lo start sul Keyboard. E' tutto corretto?
3) Mentre mi è chiaro che è da assolutamente evitarsi di interrompere il collegamento VFD/motore mentre questi è in moto, mi chiedo se arrestare la macchina interrompendo l'imput al VFD possa causare danni; si/no?
4) Disconnettere il motore dopo averlo spento da Keyboard lasciando il VFD alimentato non dovrebbe essere dannoso, oppure si?
5) Alcuni mi dicono che a quanto al punto 2 bisogna aggiungere un Differenziale e un Magnetermico/fusibili. Mi sfugge la ragione di tanta complicazione: il Differenziale c'è già in ingresso al laboratorio ed credo che se VFD assorbisse in ingresso un eccesso di corrente significherebbe che già è da buttare; sbaglio?
6) Da ultimo, immagino che la protezione 'termica' del motore venga gestita dal VFD attraverso la misurazione della corrente assorbita, non già dalla misurazione effettiva della temperatura degli avvolgimenti.
Questo per dire che se si impiega il motore a bassa velocità con corrente normale il VFD non può proteggere il motore per il surriscaldamento dovuto alla carenza di ventilazione. Giusto?
A parte servoventilare, è ragionevole pensare ad una delle 'vecchie' pastiglie termiche da integrare nel sistema, inserendola in serie nel circuito di autoritenuta assieme all'emergenza.

Spero che ciò possa essere di interesse per i più ignoranti come me, senza aver tediato troppo gli esperti.

Cordiali Saluti

Osvaldo
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[2] Re: Connessione inverter VFD alla rete

Messaggioda Foto Utenteosvaldo1961 » 29 mar 2019, 8:58

Buongiorno,

ho fatto domande/osservazioni troppo astruse?
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[3] Re: Connessione inverter VFD alla rete

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 31 mar 2019, 15:13

e l'altro monofase/monofase 220 V, 1,5 kW.

Sei sicuro che l'uscita sia monofase? E' a frequenza variabile o a frequenza fissa?
Ciao
Mario
Mario Maggi
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[4] Re: Connessione inverter VFD alla rete

Messaggioda Foto Utenteosvaldo1961 » 1 apr 2019, 1:23

Ciao Mario,
si sono sicuro, quello da 1,5 kW è monofase in entrata e monofase in uscita, frequenza variabile.
Anche perché nel frattempo è arrivato e l'ho collegato ad un motore monofase da 1,8 Cv del tipo con condensatore permanentemente inserito, dotato di commutatore del senso di rotazione.
In realtà collegandolo nella maniera più semplice prevista dal costruttore cioè semplicemente collegando al motore fase e neutro in uscita dall'inverter funziona in maniera pessima; più precisamente:

1) funziona senza vibrazioni inaccettabili solo tra 40 e gli 80 Hz
2) sotto i 20 Hz non ha più coppia sufficiente ed il tornio si arresta, a vuoto
3) risponde poco e niente alle impostazioni sui tipi e tempi di arresto.
4) non funziona (ovviamente, col senno di poi) l'inversione della rotazione comandata dall'inverter; va, si arresta e riparte nello stesso senso.

Ho perciò deciso di usare la seconda opzione, cioè rimuovere il condensatore e collegare l'avvolgimento ausiliario ad un appositamente predisposto terzo terminale dell'inverter dal quale suppongo che esca una corrente opportunamente sfasata.
Funziona tutto apparentemente abbastanza 'armoniosamente'.

Incidentalmente rimuovendo il motore ed aprendo la morsettiera ho visto che il condensatore è previsto per l'uso tra 40 e 60 Hz; presumo che parte dei malfunzionamenti soprattutto abbassando la frequenza possano essere legati a ciò.
Inoltre la cosa è stata meno semplice di quanto speravo perché il motore ha incorporato in origine di un commutatore a tre posizioni; avanti, zero, indietro.
Con ciò non ha la tipica morsettiera con le lamelle ed i 4 cavi di collegamento (due grigi, due neri) escono direttamente dagli avvolgimenti senza che siano identificati da U1, U2, Z1, Z2.
In più le connessioni del condensatore agli avvolgimenti non sono visibili nemmeno aprendo il motore perché effettuati saldando all'interno delle matasse.
In sostanza non saprei dire quali fili facciano capo all'avvolgimento principale e quali all'ausiliario
Ho effettuato delle misurazioni di resistenza : tra i capi dei 2 cavi grigi 0.1 Ohm e sui 2 cavi neri 1.2 Ohm misurando tra il terminale di entrata del condensatore e l'altro capo in uscita dalle matasse, nessuna continuità con altri modi di connessione.
Va per la maggiore ritenere che l'avvolgimento ausiliario nei monofase sia realizzato con la resistenza più alta, ma particolarmente per i motori come il mio, con condensatore e avvolgimento permanentemente inseriti, è alquanto diffusa anche l'affermazione opposta.
Tu hai una risposta precisa in merito all'identificare quali degli avvolgimenti è stato previsto dal costruttore come ausiliario?
Te lo chiedo perché attualmente, non essendo riuscito a fare di meglio ho scelto 'a naso' di stare in minoranza usando come tale quello da 0.1 Ohm.
Mi è andata bene e non avrei voglia di danneggiare qualcosa sperimentando la soluzione opposta, ma al tempo stesso mi sentirei 'mortificato' se scoprissi in futuro di aver usato il motore al di sotto delle sue possibilità.

Grazie dell'attenzione

Osvaldo
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[5] Re: Connessione inverter VFD alla rete

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 1 apr 2019, 13:24

Trovo davvero assurdo usare un motore monofase e pretendere certe prestazioni, quando con un motore trifase e inverter con ingresso monofase e uscita trifase si lavora decisamente meglio e con meno complicazioni.
Ciao
Mario
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[6] Re: Connessione inverter VFD alla rete

Messaggioda Foto Utenteosvaldo1961 » 1 apr 2019, 19:07

Ciao,
essendo ospite ed avendo ricevuto in passato risposte di qualità impeccabile, ringrazio dell'attenzione.
Non posso però esimermi dal dire che io trovo più assurdo il tuo modo di rispondere che non la mia scelta di mantenere i motori monofasi originali delle 4 macchine su cui userò l'inverter monofase/monofase, senza affrontare spese e modifiche per sostituirli con 4 trifase da acquistare.
Dove invece ho già i motori trifase impiegherò l'altro inverter monofase/trifase che sono in attesa di ricevere.
Sei stato cortesemente l'unico intervenuto, ma non hai minimamente risposto a nessuno dei quesiti che ho posto e hai invece fatto un'affermazione alquanto opinabile e spero non volutamente offensiva.
Forse avresti visto la cosa in maniera diversa se avessi precisato su che tipo di macchine sto intervenendo, che sono un privato, con molta esperienza in svariatissimi ambiti tecnici, particolarmente meccanici, ma non solo (poco nell'elettrico, praticamente niente nell'elettronico), abituato a ragionare e per di più molto curioso tecnicamente.
Per brevità, sulla quale sembra che abbia molto da imparare da te, l'avevo omesso; chiedo venia.
In tutti i casi potresti almeno chiarirmi cosa intendi con 'pretendere certe prestazioni'?
A me interessa poter comodamente variare la velocità di lavoro ed invertire la rotazione, quando mi serve poter arrestare il motore più velocemente che non per inerzia ed altrettanto accelerarlo più lentamente che non con l'avviamento diretto e da ultimo non perdere troppa coppia scendendo con la frequenza.
Non mi apparirebbe niente di così improponibile anche con un motore monofase (bifase nel mio caso o PSC dir si voglia), però non sono un esperto e sarebbero sicuramente benvenute tue considerazioni che abbiano spessore tecnico e non tali come se fossero da rivolgere ad un 'azzeccagarbugli' totalmente incapace di comprendere tue eventuali dotte spiegazioni.
Ci conto perché questo era lo spirito che avevo percepito in questo Forum e non credo di essermi sbagliato.

Cordialmente, Osvaldo
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[7] Re: Connessione inverter VFD alla rete

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 2 apr 2019, 18:16

Ciao Osvaldo,
scusami, sono solo sempre di fretta, molto stressato, non volevo assolutamente offendere.
Gli inverter a frequenza variabile con uscita monofase somo rarissimi proprio perché non possono fornire in uscita molte prestazioni che invece sono possibili con l'uscita trifase. L'hai verificato tu stesso.
3) arrestare la macchina interrompendo l'imput al VFD possa causare danni; si/no?

4) Disconnettere il motore dopo averlo spento da Keyboard lasciando il VFD alimentato non dovrebbe essere dannoso, oppure si?

6) se si impiega il motore a bassa velocità con corrente normale il VFD non può proteggere il motore per il surriscaldamento dovuto alla carenza di ventilazione. Giusto?

Alcune risposte.
3) Normalmente non deve succedere niente, se l'inverter ha dei diodi in ingresso dimensionati bene.
4) Non dannoso per l'inverter ma pericoloso per la persona, data la presenza di tensione.
6) Giusto, a meno che non sia un ottimo inverter che calcola il possibile surriscaldamento alle diverse frequenze.
Ciao
Mario
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[8] Re: Connessione inverter VFD alla rete

Messaggioda Foto Utenteosvaldo1961 » 3 apr 2019, 9:51

Ciao Mario,

mi scuso anch'io per non aver valutato le problematiche di chi si trova in qualche modo 'costretto' a dover rispondere a delle domande che per lui sono banali.
Ti ringrazio del tuo contributo a risolvere i miei dubbi.

Ciao, Osvaldo
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