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frenatura in c.c.

Inviato:
19 mar 2008, 22:25
da fpalone
salve a tutti,
discutendo con un collega delle caratteristiche di un inverter abbiamo osservato che la frenatura avviene per iniezione di corrente continua... mi stavo chiedendo perché (forse per avere coppia elevata di frenatura

) non si frenasse semplicemente riducendo la frequenza di alimentazione.
grazie a tutti anticipatamente!
Re: frenatura in c.c.

Inviato:
19 mar 2008, 22:44
da mario_maggi
Quando si riduce la frequenza di alimentazione al di sotto della frequenza corrispondente alla velocita' in quell'istante, il motore diventa generatore e carica quindi il bus DC facendo aumentare la tensione.
Se il ponte di ingresso e' a diodi, l'energia dal bus DC no puo' riversarsi in rete, e la tensione aumenta fino ad un valore pericoloso, tale da esigere l'immediata fermata dell'inverter.
In alternativa, si puo' scaricare il bus DC mediante uno sfioratore di tensione, un chopper che scarica su un resistore.
La frenatura con iniezione di corrente continua invece non fa recuperare energia sul bus, ma la dissipa termicamente nel solo rotore. Pertanto, se l'inerzia del sistema e' alta, la frenatura in DC e' rischiosa in quanto si surriscalda rapidamente l'anello interno dei cuscinetti mentre l'anello esterno resta quasi freddo.
Ciao
Mario
Re: frenatura in c.c.

Inviato:
19 mar 2008, 23:08
da fpalone
Grazie mille.
Quindi secondo te l'unico vantaggio sarebbe il non dover gestire la potenza recuperata visto che viene dissipata nel motore (in pratica l'inverter risulta più economico)?
Re: frenatura in c.c.

Inviato:
20 mar 2008, 10:42
da mario_maggi
fpalone,
Quindi secondo te l'unico vantaggio sarebbe il non dover gestire la potenza recuperata visto che viene dissipata nel motore (in pratica l'inverter risulta più economico)?
il giorno che impareremo a considerare la somma dei costi di acquisto, di installazione, energetici, della sicurezza e di manutenzione, e non fermarci al solo costo dell'inverter, diventeremo
tutti piu' ricchi.
Se invece guardi solo al costo dell'inverter, non metterlo, costa meno
Ciao
Mario
Re: frenatura in c.c.

Inviato:
20 mar 2008, 20:05
da fpalone
Grazie mario
in realtà l'inverter c'è già, fa parte di un macchinario per un mulino per olive presso il quale stiamo facendo degli interventi... si vede che chi lo ha scelto si è tenuto sul basso profilo
Re: frenatura in c.c.

Inviato:
20 mar 2008, 22:36
da mario_maggi
fpalone,
la tua domanda iniziale mi sembrava un "pour parler" nei momenti di relax.
Se hai invece dubbi su un caso concreto, precisa bene tutti i dettagli ed avrai delle risposte circostanziate sul caso specifico.
Ciao
MArio
Re: frenatura in c.c.

Inviato:
21 mar 2008, 15:39
da fpalone
Salve Mario,
la domanda era in effetti un "pour parler", visto che in pratica dovevo solo fare delle misure sull'impianto di terra della struttura, che è stato messo a norma solo dopo una serie di interventi tra qui il montaggio di questo inverter, il cui libretto mi è capitato tra le mani ... solo ero incuriosito perché è la prima volta che vedevo un inverter con questa funzionalità della quale sapevo ( e so...) ben poco.
Grazie comunque per l'interessamento
francesco
Re: frenatura in c.c.

Inviato:
23 apr 2009, 19:35
da cesco
più che una risposta la mia voleva essere un'ulteriore domanda...
sto preparando l'esame di azionamenti all'univ...una cosa che non ho ben capito è questa:
quale il vantaggio della frenatura per iniezione di dc rispetto a quella in controcorrente?
in entrambi i casi non ho recupero di energia e l'energia cinetica delle masse rotanti è dissipata per effetto joule!
consiste per caso nel solo fatto che: nel primo caso la coppia frenante che nasce è dovuta ad un campo magnetico al traferro visto dagli avvolgimenti di rotore muoversi a velocità relativa Wc, mentre nel secondo, invertendo due fasi, a velocità relativa 2Wc, quindi nasce nella frenatura per iniezione di dc una coppia frenante meno forte, quindi la frenatura è più dolce?
O ce ne sono altri che ora mi sfuggono? grazie già da ora per l'attenzione.
Re: frenatura in c.c.

Inviato:
23 apr 2009, 22:34
da mario_maggi
cesco,
esatto, la frenatura in c.c. e' piu' dolce, e piu' facilmente regolabile variando la tensione ed il tipo di collegamento (2 fasi, 3 fasi)
Ciao
Mario
Re: frenatura in c.c.

Inviato:
24 apr 2009, 16:44
da eddy
ciao a tutti,
mario hai detto che durante la frenatura in c.c. il surriscaldarsi del rotore comporta un aumento della temp della ralla interna del cuscinetto.
Ma come mai la temp della rala esterna del cusc per conduzione non aumenta anch'essa di temp.?
grazie