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Calcolo correnti di spunto

MessaggioInviato: 3 apr 2008, 0:01
da Lupacchiotta
L'enel ha fatto delle misurazioni con uno strumento presso un utenza che ha 2 compressori su una sola linea.
C'è una fase in cui è attivo un solo compressore ( che fa farte di un cilo frigorigero) che però si accende e si spegne in base a certe condizioni raggiunte. Per cui ci sono ogni giorno delle correnti di spunto in gioco.
Allora la situazione è questa : l'enel ha misurato tramite lo strumento che correnti che si hanno per alcuni decimi di secondo (esse variano tra 470 A e 1000 A): sono correnti di spunto di quando il compressore si avvia.

Vorrei capire prima di tutto perche' c'e' questa oscillazione.

Poi il motore collegato al compressore dalla scheda tecnica ha una In = 245 A e una Is(corrente di spunto) = 245 x 6,2 = 1519 A
Naturalmente c'e' un sistema di avviamento stella-triangolo.

Da cosa dipende il fatto che in certi momenti la corrente di spunto è 470 Aper pochi decimi di secondo in altri 1000 A sempre per pochi decimi di secondo?

Poi dai risultati dell'enel risulta che in certi istanti (nei momenti dello spunto):
- su fase 1 la corrente è 642 A per 0,04 sec
- su fase 2 la corrente è 752 A per 0,04 sec
- su fase 3 la corrente è 1100 A per 0,05 sec

E' normale che in fase di spunto le fasi non siano equilibrate? vero?

Re: Calcolo correnti di spunto

MessaggioInviato: 3 apr 2008, 10:39
da tezuglia
Una adeguata scelta del temporizzatore è fondamentale per l’avviatore stella triangolo.
La funzione del temporizzatore è quella di determinare sia il tempo di accelerazione del motore che il tempo di transizione (pausa) nella commutazione da stella a triangolo.
Il tempo di accelerazione o di avviamento di un motore dipende dalla differenza tra la coppia motrice media del motore e la coppia resistente media del complesso motore macchina.
Questo tempo sarà tanto più breve quanto maggiore sarà la differenza tra le due coppie.
Il tempo di accelerazione regolabile per es. da 1,2 ÷ 12s va regolato a un valore corrispondente al tempo necessario al quasi raggiungimento della velocità nominale del motore.
Una regolazione troppo bassa provoca al motore un avviamento irregolare e durante la commutazione si avrà una corrente equivalente all’avviamento diretto .
Il tempo di transizione, regolato mediamente a 50ms, consente l’estinzione dell’arco elettrico sul contattore di stella e impedisce che, con la chiusura del contattore di triangolo, si verifichi un corto circuito sia pure limitato dalla resistenza d’arco.
Un tempo superiore provoca la decelerazione del motore con conseguenti picchi di corrente in commutazione.
E' possibile attenuare i picchi di corrente con gli avviatori che prevedono una commutazione a circuito chiuso e cioè che mantengono alimentato il motore per tutta la fase di avviamento e di commutazione.
Nel caso specifico dell’avviatore stella triangolo, il ridurre i picchi di corrente, si ottiene con la transizione chiusa (closed transition star- delta).
Questa configurazione prevede un’ulteriore contattore e una resistenza detta di transizione che viene inserita nel circuito a fine accelerazione e prima dell’apertura del contattore di stella.
Con l’apertura del contattore a stella il motore risulta collegato a triangolo con la resistenza di transizione in serie agli avvolgimenti del motore e un’instante dopo, il contattore di triangolo oltre a fornire la piena tensione al motore, esclude il circuito che realizza la transizione chiusa.
Questo sistema impedisce la decelerazione del motore durante la commutazione e riduce drasticamente i picchi di corrente.
Questo tipo di avviamento è consigliato:
Per motori di potenza elevata circa 200kw a 400 – 440V
Per motori di potenza inferiore a 200kw ma con tensioni di rete superiori a 440V
Per motori soggetti ad un elevato numero di cicli di manovre/ora
Per motori alimentati da sorgenti di energia che non accettano significative punte di corrente (generatori diesel) o in tutti quei casi dove la corrente di picco nel transitorio di commutazione, provoca l’intervento intempestivo degli interruttori automatici sia sulla B.T. che sulla M.T.
N.B. Questo tipo di avviatore migliora le caratteristiche di durata dei motori e dell’impianto

Lupacchiotta ha scritto:E' normale che in fase di spunto le fasi non siano equilibrate? vero?


Normale non direi...io controllerei che i tempi del temporizzatore siano quelli richiesti dal costruttore.

Re: Calcolo correnti di spunto

MessaggioInviato: 3 apr 2008, 10:55
da Lupacchiotta
tezuglia ha scritto:Una adeguata scelta del temporizzatore è fondamentale per l’avviatore stella triangolo.
La funzione del temporizzatore è quella di determinare sia il tempo di accelerazione del motore che il tempo di transizione (pausa) nella commutazione da stella a triangolo.
Il tempo di accelerazione o di avviamento di un motore dipende dalla differenza tra la coppia motrice media del motore e la coppia resistente media del complesso motore macchina.
Questo tempo sarà tanto più breve quanto maggiore sarà la differenza tra le due coppie.
Il tempo di accelerazione regolabile per es. da 1,2 ÷ 12s va regolato a un valore corrispondente al tempo necessario al quasi raggiungimento della velocità nominale del motore.
Una regolazione troppo bassa provoca al motore un avviamento irregolare e durante la commutazione si avrà una corrente equivalente all’avviamento diretto .
Il tempo di transizione, regolato mediamente a 50ms, consente l’estinzione dell’arco elettrico sul contattore di stella e impedisce che, con la chiusura del contattore di triangolo, si verifichi un corto circuito sia pure limitato dalla resistenza d’arco.
Un tempo superiore provoca la decelerazione del motore con conseguenti picchi di corrente in commutazione.
E' possibile attenuare i picchi di corrente con gli avviatori che prevedono una commutazione a circuito chiuso e cioè che mantengono alimentato il motore per tutta la fase di avviamento e di commutazione.
Nel caso specifico dell’avviatore stella triangolo, il ridurre i picchi di corrente, si ottiene con la transizione chiusa (closed transition star- delta).
Questa configurazione prevede un’ulteriore contattore e una resistenza detta di transizione che viene inserita nel circuito a fine accelerazione e prima dell’apertura del contattore di stella.
Con l’apertura del contattore a stella il motore risulta collegato a triangolo con la resistenza di transizione in serie agli avvolgimenti del motore e un’instante dopo, il contattore di triangolo oltre a fornire la piena tensione al motore, esclude il circuito che realizza la transizione chiusa.
Questo sistema impedisce la decelerazione del motore durante la commutazione e riduce drasticamente i picchi di corrente.
Questo tipo di avviamento è consigliato:
Per motori di potenza elevata circa 200kw a 400 – 440V
Per motori di potenza inferiore a 200kw ma con tensioni di rete superiori a 440V
Per motori soggetti ad un elevato numero di cicli di manovre/ora
Per motori alimentati da sorgenti di energia che non accettano significative punte di corrente (generatori diesel) o in tutti quei casi dove la corrente di picco nel transitorio di commutazione, provoca l’intervento intempestivo degli interruttori automatici sia sulla B.T. che sulla M.T.
N.B. Questo tipo di avviatore migliora le caratteristiche di durata dei motori e dell’impianto

Lupacchiotta ha scritto:E' normale che in fase di spunto le fasi non siano equilibrate? vero?


Normale non direi...io controllerei che i tempi del temporizzatore siano quelli richiesti dal costruttore.



Si OK....ma vorrei capire se è possibile che le correnti di spunto in alcuni casi sono pari 460 A in altri casi a 1000 A ?
Può essere possibile avere differenti valori delle correnti di spunto se non cambia nulla sull'impianto?
La correnti di spunto non dovrebbe essere la stessa a parità di condizioni?

Re: Calcolo correnti di spunto

MessaggioInviato: 3 apr 2008, 11:35
da fpalone
Lupacchiotta ha scritto:La correnti di spunto non dovrebbe essere la stessa a parità di condizioni?

Infatti : a parità di condizioni :)
a seconda del valore assunto dalla tensione di fase nell'istante dell'inserimento del motore sulla rete la componente unidirezionale (e transitoria) della corrente assume un valore che va dal 100 % allo 0% della corrente di c.to-c.to permanente.
Di conseguenza visto che le fasi sono tre è probabile che all'avvio una delle tre fasi presenti un passaggio per lo zero mentre un' altra si trovi ad un elevato valore di tensione

Re: Calcolo correnti di spunto

MessaggioInviato: 3 apr 2008, 11:53
da Lupacchiotta
fpalone ha scritto:
Lupacchiotta ha scritto:La correnti di spunto non dovrebbe essere la stessa a parità di condizioni?

Infatti : a parità di condizioni :)
a seconda del valore assunto dalla tensione di fase nell'istante dell'inserimento del motore sulla rete la componente unidirezionale (e transitoria) della corrente assume un valore che va dal 100 % allo 0% della corrente di c.to-c.to permanente.
Di conseguenza visto che le fasi sono tre è probabile che all'avvio una delle tre fasi presenti un passaggio per lo zero mentre un' altra si trovi ad un elevato valore di tensione



Scusami forse non mi sono spiegata bene :

ci sono momenti in cui sulle tre fasi si hanno 460 A in fase di avviamento (corrente di spunto), altri momenti sempre in fase di avvio si hanno correnti di spunto sulle tre fasi pari a 1000 A.
Come si spiega???

Ti ringrazio comunque per la tua risposta in riferimento alla domanda sulla differente corrente di spunto sulle tre fasi.

Re: Calcolo correnti di spunto

MessaggioInviato: 3 apr 2008, 13:52
da mario_maggi
Lupacchiotta,
Scusami forse non mi sono spiegata bene :

ci sono momenti in cui sulle tre fasi si hanno 460 A in fase di avviamento (corrente di spunto), altri momenti sempre in fase di avvio si hanno correnti di spunto sulle tre fasi pari a 1000 A.
Come si spiega???


Nel momento in cui dai tensione ai tre avvolgimenti, la tensione di "attacco" sara' diversa sulle tre fasi, quindi anche le tre correnti saranno diverse. Forse una tensione sara' in diminuzione, e due in aumento, dipende dall'istante della chiusura.
Devi poi considerare che le misure su 40 ms possono essere influenzate anche da ritardi nella buona chiusura dei contatti, se hai anche un solo millisecondo di differenza fra i tre contatti, la corrente potrebbe subire delle alterazioni all'inizio.
Poi c'e' la magnetizzazione residua del motore, chi garantisce che dopo l'ultima fermata si sia completamente smagnetizzato?

Poi dai risultati dell'enel risulta che in certi istanti (nei momenti dello spunto):
- su fase 1 la corrente è 642 A per 0,04 sec
- su fase 2 la corrente è 752 A per 0,04 sec
- su fase 3 la corrente è 1100 A per 0,05 sec

E' normale che in fase di spunto le fasi non siano equilibrate? vero?

Direi che e' assolutamente normale, se il carico non e' omogeneo.
Non hai specificato la tipologia di compressore, se fosse a pistoni ci sarebbe il problema del punto morto superiore, se fosse un compressore a vite ci potrebbe essere un problema di attrito o formazione di ghiaccio o una dilatazione anomala.

Ciao
Mario

Re: Calcolo correnti di spunto

MessaggioInviato: 3 apr 2008, 14:27
da Lupacchiotta
mario_maggi ha scritto:Lupacchiotta,
Scusami forse non mi sono spiegata bene :

ci sono momenti in cui sulle tre fasi si hanno 460 A in fase di avviamento (corrente di spunto), altri momenti sempre in fase di avvio si hanno correnti di spunto sulle tre fasi pari a 1000 A.
Come si spiega???


Nel momento in cui dai tensione ai tre avvolgimenti, la tensione di "attacco" sara' diversa sulle tre fasi, quindi anche le tre correnti saranno diverse. Forse una tensione sara' in diminuzione, e due in aumento, dipende dall'istante della chiusura.


Capisco che sulle tre fasi ci sono tensioni di attacco diverse che portano anche a correnti di spunto diverse sulle tre fasi, ma può essere che in un momento su tutte e tre le fasi la corrente di spunto sia 640 A e in altri momenti sia pari a 1000A ? Ripeto non mi sto riferendo alle tre fasi in un dato istante ma in istanti diversi.


Quel che voglio dire : è possibile che in un certo istante I1 = 640 A; I2 =670 A; I3 = 650 A
e in un altro spunto I1=1000A; I2 = 1090A; I3 =980A

Re: Calcolo correnti di spunto

MessaggioInviato: 3 apr 2008, 16:52
da mario_maggi
Lupacchiotta,
si, un avviamento puo' essere diverso dall'altro - ma tu non aiuti, non indicando la tipologia di compressore.

Ripeto:
dipende dalla tipologia di compressore, se fosse a pistoni ci sarebbe il problema del punto morto superiore, se fosse un compressore a vite ci potrebbe essere un problema di attrito o formazione di ghiaccio o una dilatazione anomala.

Se non trovi l'inghippo, fatti sentire!

Ciao
Mario

Re: Calcolo correnti di spunto

MessaggioInviato: 16 ago 2019, 16:15
da pasqy
Secondo il mio modesto parere e semplicemente che in quell'istante le due tensioni della trifase non fossero equilibrate da cadute di tensione a monte dell'impianto.

Saluti

Re: Calcolo correnti di spunto

MessaggioInviato: 16 ago 2019, 19:18
da IsidoroKZ
Benvenuto con il tuo primo messaggio!

Hai risposto a una domanda fatta oltre 11 anni fa. Chissà se la risposta è ancora utile? Temo di no :(

Potresti dire qualcosa di te nella tua pagina personale https://www.electroyou.it/pasqy