Guasto diodi eccitatrice brushless
Buon giorno, vorrei approfondire alcune problematiche che coinvolgono un turbogruppo sincrono (da 20 MVA) con eccitatrice brushless attraverso ponte diodi rotanti che a sua volta prende l'eccitazione da un GMP che alimenta il quadro di regolazione.
Quello che vorrei verificare, non essendo espertissimo in tema, sono le cause tipiche che potrebbero dar luogo al guasto dei diodi e quindi seguire la strada corretta per evitare che si ripeta.
In entrambi i casi di guasto i diodi (2 guasti 2 su 6) all'apparenza sembrano perfetti, solo strumentalmente si rileva il difetto.
MI sono posto alcune domande di cui non ho risposte, che condivido:
Quali sono le condizioni che potrebbero influenzare la corrente di eccitazione del sincrono e quale è il valore teorico massimo della corrente di eccitazione rispetto alla sua nominale (ho anche dubbi sull'interpretazione delle curve di mordey).
In quali condizioni non si riesce a gestire il cosfi in generazione ai valori soliti (0.96-98 o giu di Li) riscontrando valori vicino a 0.9 (senza cambiare nessuna impostazione del quadro di regolazione eccitazione) ma solo la potenza in generazione??
In che modo il cosfi di un gruppo di utilizzatori che assorbono parte dell'energia prodotta (il 20-40 %) puo' influenzare la regolazione del cosfi in generazione?
Transitori molto rapidi (apertura e chiusura rapida 0.3 s di interruttore MT) che creano perturbazioni dalla rete esterna possono influire sulle cause di guasto?
In assenza repentina di carico dalla rete esterna cosa potrebbe succedere se non è sufficientemente efficace il sistema di regolazione dei giri con un leggero (entro il 10 %) overspeed?
In quale modo un malfunzionamento o tardivo intervento delle protezioni sia di macchina che del DG possono avere ripercussioni sul sistema di controllo di un turbogruppo?
Sovratensioni di origine atmosferica possono creare guasti ai diodi (e solo a questi lasciando integra ogni alta apparecchiatura) ed in che modo?
I diodi possono considerarsi come un "fusibile" o come protezione da una max corrente di eccitazione?
Scusate se entro così diretto con il mio primo post, ringrazio anticipatamente chi vi si dedicherà
Quello che vorrei verificare, non essendo espertissimo in tema, sono le cause tipiche che potrebbero dar luogo al guasto dei diodi e quindi seguire la strada corretta per evitare che si ripeta.
In entrambi i casi di guasto i diodi (2 guasti 2 su 6) all'apparenza sembrano perfetti, solo strumentalmente si rileva il difetto.
MI sono posto alcune domande di cui non ho risposte, che condivido:
Quali sono le condizioni che potrebbero influenzare la corrente di eccitazione del sincrono e quale è il valore teorico massimo della corrente di eccitazione rispetto alla sua nominale (ho anche dubbi sull'interpretazione delle curve di mordey).
In quali condizioni non si riesce a gestire il cosfi in generazione ai valori soliti (0.96-98 o giu di Li) riscontrando valori vicino a 0.9 (senza cambiare nessuna impostazione del quadro di regolazione eccitazione) ma solo la potenza in generazione??
In che modo il cosfi di un gruppo di utilizzatori che assorbono parte dell'energia prodotta (il 20-40 %) puo' influenzare la regolazione del cosfi in generazione?
Transitori molto rapidi (apertura e chiusura rapida 0.3 s di interruttore MT) che creano perturbazioni dalla rete esterna possono influire sulle cause di guasto?
In assenza repentina di carico dalla rete esterna cosa potrebbe succedere se non è sufficientemente efficace il sistema di regolazione dei giri con un leggero (entro il 10 %) overspeed?
In quale modo un malfunzionamento o tardivo intervento delle protezioni sia di macchina che del DG possono avere ripercussioni sul sistema di controllo di un turbogruppo?
Sovratensioni di origine atmosferica possono creare guasti ai diodi (e solo a questi lasciando integra ogni alta apparecchiatura) ed in che modo?
I diodi possono considerarsi come un "fusibile" o come protezione da una max corrente di eccitazione?
Scusate se entro così diretto con il mio primo post, ringrazio anticipatamente chi vi si dedicherà