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Meiko ha scritto:Il futuro sarà nel motore asincrono di Ferraris, in particolare per le autovetture di uso comune e per i camion, perché è l'unico motore a sopperire alla mancanza del cambio, grazie alla sua capacità di operare realmente a potenza costante.
E' un motore sincrono a magneti permanenti annegati (Interior Permanent Magnet Synchronous Motor, IPMSM, anche chiamati Permanent Magnet-assisted Synchronous Reluctance Motor, PMaSR).Meiko ha scritto:è un normalissimo motore a magneti permanenti con statore a polo distribuito
Non so cosa tu intenda per "motore Pacinotti", ma questi sono tutti motori sincroni (quindi AC), comandati sempre e solo da inverter, con controllo specifico che a regime genera correnti sinusoidali. Sono adottati nella quasi totalità delle auto elettriche ed ibride degli ultimi anni.questo è più un motore Pacinotti, se vogliamo metterla così, è un motore a repulsione, che si basa sullo stesso principio del motore a spazzole. Vero è che grazie alla commutazione elettronica si riesce ad ottenere un maggiore densità di potenza. Motore piccolo con tanti HP.
Questo tipo di motore soffre di due problemi: 1) è poco elastico, con difficoltà copre le richieste di coppia di un autovettura, ancor meno su di un camion, per nulla sui trattori agricoli. 2) Se si surriscalda i magneti permanenti si spengono e la macchina diventa una carriola, perciò necessità di impianto di raffreddamento.
Sono completamente in disaccordo, per i motivi che ho detto sopra. Anzi, si potrebbe prevedere che l'asincrono diventi una macchina obsoleta, anche in ambito industriale (specialmente perché è molto difficile costruire asincroni IE4 di taglia piccola, a costi competitivi).Il futuro sarà nel motore asincrono di Ferraris, in particolare per le autovetture di uso comune e per i camion
Gli IPMSM o PMaSR si possono costruire anche con magneti a ferrite, che non usano terre rare.A sostegno dell'asincrono ci sono poi altri fattori, in primis è "green" cioè fatto con materiali semplici, di facile reperibilità e riciclabilità non inquinanti, a differenza dei magneti a terre rare.
Poi è emerso dalla sperimentazioni che nelle realizzazioni con rotore a gabbia in rame anziché in alluminio, la densità di potenza si avvicina a quella di un repulsione a magneti standard.
SandroCalligaro ha scritto:(deflussaggio, o regime "a potenza costante")
