L'uso dei componenti al carburo di silicio sta di fatto cambiando molte cose. Nel settore dei motori elettrici le cose stanno diventando sempre più complesse e qui bisogna fare una distinzione: Il motore e il controllore, sono due cose differenti e quando si parla di efficienza bisogna capire se si fa riferimento al motore o al controllore, oppure all'abbinamento dei due.
I mosfet a carburo di silicio usati per i controllori, stanno mandando in pensione gli IGBT per la loro efficienza e questo è un fatto indiscutibile. L'intelligenza artificiale invece finisce nel FOC e nel DTC che per i motori multifase a fasi variabili è fondamentale, altrimenti il sistema non va!
I motori elettrici, anche loro stanno subendo delle modificazioni ma, non è tutto oro quello che luccica, e a parte quelle realizzazioni fatte a livello di ricerca, quelli più convenzionali sono comunque afflitti dalla natura fisica dei materiali con cui vengono costruiti.
Ben vengano i SiC-Mos, anche perché, se si parla di veicoli elettrici oltre al controllore del motore, c'è un altro apparato che è vitale, ovvero il carica batterie.
Sto provando attualmente dei nuovi carica batteria prototipo basati su SiC-Mos che oltre ad essere più piccoli a parità di potenza, non scaldano e sono privi di ventola. Tanto per dare la misura: un 8,3 kW ad alta frequenza in tecnologia IGBT è grande come un trolley (di quelli non imbarcabili in cabina degli aerei), sono pieni di ventole, quando non c’è addirittura un raffreddamento ad acqua. Quello a SiC-Mos ci sta in una scatola delle scarpe. Diventa un problema metterci i cavi, si fa fatica a collegarli perché sono troppo grossi e si portano in giro la scatoletta.
Solo una cosa mi spaventa, che questa bella tecnologia venga affossata da interessi economici. Purtroppo più sprechi, più consumi e qualcuno ci guadagna. Speriamo non accada!
