Resistenza per soft-start trasformatore di isolamento
Ciao a tutti,
ho recentemente acquistato un trasformatore di isolamento toroidale da 3kVA (230V).
Dopo qualche verifica ad alimentazione scollegata, ho messo in serie un fusibile e dato tensione gradualmente con un variac monitorando la corrente; il trafo funziona correttamente, anche a carico, ma una volta collegato direttamente alla rete fa sganciare la magnetica dell'MCB a causa della notevole corrente di spunto (purtroppo non avendo mai lavorato con trasformatori così grossi non avevo mai ragionato sulla problematica; l'ho fatto solo 1 volta, spero di non averlo danneggiato).
Dopo essermi documentato in rete, ho scelto di utilizzare un circuito di soft start (resistenza in serie all'avviamento, bypassata da relè dopo una costante di tempo). In particolare, ho trovato un articolo, a mio parere molto ben fatto, riguardo all'argomento. In particolare, vista la dimensione del trafo, ho scelto di utilizzare resistenze di potenza per limitare la corrente.
La domanda che vorrei porvi è relativa alla resistenza serie da utilizzare. Volendo limitare la corrente di spunto a 15A, la potenza istantanea massima allo spunto sarebbe di 3.5kW. Considerando che sia possibile assumere un fattore di derating pari a 1/10 dovuto al breve lasso di tempo per cui questa potenza viene raggiunta, la resistenza dovrebbe comunque dissipare 350W. Anche suddividendo la dissipazione su diverse resistenze in parallelo, si tratterebbe comunque di avere un notevole array di resistenze di potenza, peraltro per nulla economiche.
Ho in casa una resistenza di un vecchio asciugacapelli che tagliata alla giusta lunghezza (effettuando magari un parallelo per suddividere ulteriormente la corrente su ciascun ramo) potrebbe avere il valore corretto di resistenza che mi occorre. Per metterla in opera pensavo di tornire un cilindro in delrin (circa d. 50mm), rivestirlo con foglio di mica e avvolgerci attorno questa resistenza in modo da ridurre lo spazio occupato (nota: tutto il materiale e le attrezzature le ho già disponibili in laboratorio, non va acquistato nulla).
Personalmente non mi sembra di vedere alcuna controindicazione, ma, viste le elevate potenze in gioco, mi piacerebbe avere un parere da chi è più esperto di me, soprattutto nel valutare eventuali fenomeni che mi sono sconosciuti.
Grazie
Francesco
Nota: il circuito temporizzatore (alimentato con un piccolo trasformatore dedicato), le resistenze di potenza ed il teleruttore verranno tutte implementate nel contenitore del trasformatore. Se il discorso dovesse proseguire posterò volentieri i dettagli della costruzione.
ho recentemente acquistato un trasformatore di isolamento toroidale da 3kVA (230V).
Dopo qualche verifica ad alimentazione scollegata, ho messo in serie un fusibile e dato tensione gradualmente con un variac monitorando la corrente; il trafo funziona correttamente, anche a carico, ma una volta collegato direttamente alla rete fa sganciare la magnetica dell'MCB a causa della notevole corrente di spunto (purtroppo non avendo mai lavorato con trasformatori così grossi non avevo mai ragionato sulla problematica; l'ho fatto solo 1 volta, spero di non averlo danneggiato).
Dopo essermi documentato in rete, ho scelto di utilizzare un circuito di soft start (resistenza in serie all'avviamento, bypassata da relè dopo una costante di tempo). In particolare, ho trovato un articolo, a mio parere molto ben fatto, riguardo all'argomento. In particolare, vista la dimensione del trafo, ho scelto di utilizzare resistenze di potenza per limitare la corrente.
La domanda che vorrei porvi è relativa alla resistenza serie da utilizzare. Volendo limitare la corrente di spunto a 15A, la potenza istantanea massima allo spunto sarebbe di 3.5kW. Considerando che sia possibile assumere un fattore di derating pari a 1/10 dovuto al breve lasso di tempo per cui questa potenza viene raggiunta, la resistenza dovrebbe comunque dissipare 350W. Anche suddividendo la dissipazione su diverse resistenze in parallelo, si tratterebbe comunque di avere un notevole array di resistenze di potenza, peraltro per nulla economiche.
Ho in casa una resistenza di un vecchio asciugacapelli che tagliata alla giusta lunghezza (effettuando magari un parallelo per suddividere ulteriormente la corrente su ciascun ramo) potrebbe avere il valore corretto di resistenza che mi occorre. Per metterla in opera pensavo di tornire un cilindro in delrin (circa d. 50mm), rivestirlo con foglio di mica e avvolgerci attorno questa resistenza in modo da ridurre lo spazio occupato (nota: tutto il materiale e le attrezzature le ho già disponibili in laboratorio, non va acquistato nulla).
Personalmente non mi sembra di vedere alcuna controindicazione, ma, viste le elevate potenze in gioco, mi piacerebbe avere un parere da chi è più esperto di me, soprattutto nel valutare eventuali fenomeni che mi sono sconosciuti.
Grazie
Francesco
Nota: il circuito temporizzatore (alimentato con un piccolo trasformatore dedicato), le resistenze di potenza ed il teleruttore verranno tutte implementate nel contenitore del trasformatore. Se il discorso dovesse proseguire posterò volentieri i dettagli della costruzione.

