potenza reattiva capacitiva su una fase e cos(fi) negativo
Inviato: 9 ott 2008, 15:09
salve , con la mia azienda ci capita di dare supporto a piccoli elettricisti che ci chiedono di fare delle misure con l'analizzatore di rete e le relative elaborazioni dei dati raccolti.
siamo stati chiamati dal cliente di un nostro cliente che lamentava un costo eccessivo della bolletta elettrica e sul posto abbiamo verificato da subito la presenza di un quadro di rifasamento malfunzionante ( i condensatori di alcuni gradini erano "saltati" ).
Poi andando ad analizzare i dati ( cliccare qui per vederli ) ho scoperto dei comportamenti strani , tipo la presenza di una potenza reattiva capacitiva sulla fase 2. I condensatori saltati nel sistema di rifasamento sono stati sostituiti quando la misura era ancora in corso e infatti nelle righe finali della tabella dei dati il cos fi negativo scompare. Nonostante questo il cos fi resta comunque spesso al di sotto del canonico 0.9
Ora vi chiedo:
1) la presenza della componente capacitiva su una sola fase migliora(aumenta) o peggiora(diminuisce) il cos(fi) complessivo del sistema trifase? In altre parole la potenza reattiva capacitiva sulla fase 2 compensa quella reattiva induttiva sulle altre fasi o l'ENEL vede semplicemente tre potenze reattive su 3 fasi diverse e le somma in valore assoluto?
2) come si comporta l'ente distributore quando vede una potenza reattiva negativa? ( penali una tantum? aggravi tariffari come nel caso di mancato rispetto della DK 5600? cosa altro? )
3) quale genere di errori può avere introdotto la potenza reattiva sulla fase 2? si tratta di un sovrarifasamento , giusto? Come se la batteria di rifasamento fosse troppo grande. Invece , anche quando i condensatori del quadro di rifasamento sono stati sostituiti il cos(fi) resta comunque sotto 0.9 , come se invece la batteria di rifasamento non fosse sufficiente. come è possibile?
Per avere una visione di massima , ho messo onlie il grafico delle potenze , il grafico dei cos(fi) monofase e il grafico del cos(fi) trifase.
siamo stati chiamati dal cliente di un nostro cliente che lamentava un costo eccessivo della bolletta elettrica e sul posto abbiamo verificato da subito la presenza di un quadro di rifasamento malfunzionante ( i condensatori di alcuni gradini erano "saltati" ).
Poi andando ad analizzare i dati ( cliccare qui per vederli ) ho scoperto dei comportamenti strani , tipo la presenza di una potenza reattiva capacitiva sulla fase 2. I condensatori saltati nel sistema di rifasamento sono stati sostituiti quando la misura era ancora in corso e infatti nelle righe finali della tabella dei dati il cos fi negativo scompare. Nonostante questo il cos fi resta comunque spesso al di sotto del canonico 0.9
Ora vi chiedo:
1) la presenza della componente capacitiva su una sola fase migliora(aumenta) o peggiora(diminuisce) il cos(fi) complessivo del sistema trifase? In altre parole la potenza reattiva capacitiva sulla fase 2 compensa quella reattiva induttiva sulle altre fasi o l'ENEL vede semplicemente tre potenze reattive su 3 fasi diverse e le somma in valore assoluto?
2) come si comporta l'ente distributore quando vede una potenza reattiva negativa? ( penali una tantum? aggravi tariffari come nel caso di mancato rispetto della DK 5600? cosa altro? )
3) quale genere di errori può avere introdotto la potenza reattiva sulla fase 2? si tratta di un sovrarifasamento , giusto? Come se la batteria di rifasamento fosse troppo grande. Invece , anche quando i condensatori del quadro di rifasamento sono stati sostituiti il cos(fi) resta comunque sotto 0.9 , come se invece la batteria di rifasamento non fosse sufficiente. come è possibile?
Per avere una visione di massima , ho messo onlie il grafico delle potenze , il grafico dei cos(fi) monofase e il grafico del cos(fi) trifase.