Stefano79, non facciamo troppa demagogia e disinformazione...

Nessuna persona competente e di buon senso pensa neanche lontanamente di convertire tutta la prododuzione nazionale di energia con il fotovoltaico. Come nel mondo economico si diversificano gli investimenti, anche nell'energia bisogna puntare su più tecnologie, sfruttando al meglio le potenzialità e particolarità di ognuna. La tendenza è quella di decentralizzare la produzione di energia e creare una rete di connessione per la condivisione e rendere gli edifici indipendenti dal punto di vista del bilancio energetico.
Già ora ci sono edifici residenziali e bassissimo consumo energetico, in alcuni casi pari a zero. Questo grazie ad:
- un buon isolamento termico con il quale si evitano gli sprechi, si limitano i consumi e si fanno impianti più piccoli (sia per il caldo che per il freddo);
- alle fonti rinnovabili, quali fotovoltaico, geotermico a bassa entalpia, minieolico, solare termico si fanno impianti che producono energia da fonti insesauribili e non inquinanti.
La strada è già tracciata e non si torna indietro, le fonti fossili saranno sempre meno utilizzate, non per nulla le sette sorelle (
http://it.wikipedia.org/wiki/Sette_sorelle) avevano previsto questo scenario e si sono buttate nel fotovoltaico in tempi non sospetti...
Sull'aspetto del rendimento energetico è solo questione di tempo, daltronde gli incentivi servono proprio a questo, muovere il mercato, fare ricerca e concorrenza. Arriveremo tra qualche anno che gli impianti PV saranno convenienti senza incentivi. Sull'aspetto dello smaltimento, beh, ti sbagli di grosso su questo punto ed è già stato ribadito più volte, solo i pannelli fotovoltaici usati per applicazioni spaziali hanno componenti dannosi per la salute, quelli che usiamo per usi terrestri sono fatti di silicio, vetro, plastica, alluminio (alcuni solo silicio).
Sull'aspetto del rapporto tra rendimento di energia prodotta e quella usata per realizzare l'impianto, in questo caso non ci sono dati certi e studi indipendenti, ognuno tira acqua al proprio mulino, se poi ci aggiungiamo anche l'incidenza dell'impatto ambientale, non ne veniamo più fuori...
Per quanto concerne gli incentivi del 55% questo governo ha fatto una grande cretinata, in un momento dove bisognava rilanciare l'economia, di cui l'edilizia è un settore trainante, vanno a togliere quello che era un sistema che permetteva vantaggi a tutti:
- rinnovare e rendere più efficiente il parco abitativo (minori consumi)
- emersione del lavoro nero (maggiori introiti fiscali)
- mettere in moto l'economia (introiti fiscali, posti di lavoro, consumi)
Per fortuna hanno tolto la bestialità della retroattività, ma purtroppo hanno già fatto il danno, hanno leso la fiducia della gente e questo è più deleterio del crollo della borsa...
Se non dovesse rimanere così com'è, l'economia di questo settore certamente non si fermerà, avrà un rallentamento, ma purtroppo ci sarà il ricorso massivo al lavoro in nero e questo danneggierà tutti molto di più della mancanza della copertura per gli incentivi del 55%.
Posso capire che il governo si sia trovato spiazzato e debba dare copertura, daltronde nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma, per cui avrei preferito avessero fatto fallire l'Alitalia.
Per fortuna che gli incentivi del fotovoltaico ricevono copertura dal contributo che ognuno di noi paga in bolletta, dovrebbero fare la stessa cosa anche per le altri fonti energetiche alternative e per gli interventi di adeguamento passivi.