Strutture di sostegno per moduli fv
Inviato: 13 ago 2009, 10:54
Salve a tutti, sono nuovo nel forum, e scrivo per cercare di trovare una soluzione ad un dubbio che sembra non avere una soluzione universalmente accettata: la messa a terra delle strutture di sostegno degli impianti fotovoltaici.
Posto che tutta la parte in CC dell'impianto (moduli, cavi e connettori) è in classe II, e che tali elementi non devono essere messi a terra (CEI 64-8/4 par.413.2.7) e posto che le strutture di supporto (metalliche) non sono masse, sono invece da considerare masse estranee?
Le opinioni in merito sono contrastanti, e i testi che ho a disposizione non sembrano molto chiari. In particolare, assunto che nel caso di impianto a terra occorre verificare che tali strutture siano masse estranee misurando la loro resistenza verso terra, nel caso di montaggio su tetto come si devono considerare? Il fatto che la loro terra naturale non possa essere indipendente da quella dell'edificio (come sostiene uno dei testi di cui sopra) le esenta dal doverle considerare masse estranee? E il fatto che siano a contatto solo con componenti di classe II?
E quali possono essere i pericoli nel collegarle a terra?
La motivazione di dover fare il collegamento per far funzionare il sistema di monitoraggio dell'isolamento dell'inverter non è applicabile in tutti i casi (molti inverter non necessitano, a detta delle case costruttrici, di tale collegamento perché il sistema di controllo funzioni).
Infine, sono secondo voi da considerare di classe II dei moduli fotovoltaici che, pur certificati come tali e dotati del simbolo del doppio quadrato, presentano un foro con il simbolo della messa a terra? A mio avviso non rispettano pienamente la definizione di cui alla CEI 64-8/2, e non sono quindi da considerare di classe II.
Grazie in anticipo a chi vorrà aiutarmi.
Posto che tutta la parte in CC dell'impianto (moduli, cavi e connettori) è in classe II, e che tali elementi non devono essere messi a terra (CEI 64-8/4 par.413.2.7) e posto che le strutture di supporto (metalliche) non sono masse, sono invece da considerare masse estranee?
Le opinioni in merito sono contrastanti, e i testi che ho a disposizione non sembrano molto chiari. In particolare, assunto che nel caso di impianto a terra occorre verificare che tali strutture siano masse estranee misurando la loro resistenza verso terra, nel caso di montaggio su tetto come si devono considerare? Il fatto che la loro terra naturale non possa essere indipendente da quella dell'edificio (come sostiene uno dei testi di cui sopra) le esenta dal doverle considerare masse estranee? E il fatto che siano a contatto solo con componenti di classe II?
E quali possono essere i pericoli nel collegarle a terra?
La motivazione di dover fare il collegamento per far funzionare il sistema di monitoraggio dell'isolamento dell'inverter non è applicabile in tutti i casi (molti inverter non necessitano, a detta delle case costruttrici, di tale collegamento perché il sistema di controllo funzioni).
Infine, sono secondo voi da considerare di classe II dei moduli fotovoltaici che, pur certificati come tali e dotati del simbolo del doppio quadrato, presentano un foro con il simbolo della messa a terra? A mio avviso non rispettano pienamente la definizione di cui alla CEI 64-8/2, e non sono quindi da considerare di classe II.
Grazie in anticipo a chi vorrà aiutarmi.