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Regolatore di carica fotovoltaico a isola

Inviato: 1 nov 2009, 19:22
da ammazzadraghi
Ciao a tutti sono nuovo,
ieri ho installato un pannello fotovoltaico da 85Wp sulla barca con lo scopo di mantenere in forma le batterie per la stagione invernale.
con un regolatore da 50,00 euro che ha due uscite per le batterie (motore e servizi 150 e 100 A).
Oggi alle 12 circa sono andato a controllare la situazione:
Le due batterie sono cariche 14,5 (densimetro ok) penso anche troppo dato che la tensione è eccessiva per le batterie al piombo (da auto) e poi fanno le bollicine.
altra cosa è che arrivate a quella tensione, il regolatore credo che limiti la corrente di carica, ma continua però a dargli energia.
Credo che quel regolatore non sia quello che avrei dovuto in realtà montare.
Un regolatore buono tovrebbe infatti quando la V batt. raggiunge il valore impostato scollegare le batterie e l'energia prodotta in eccesso mandarla su un carico. (magari su una resistenza, così contribuisce a deumidificare la dinett.)
Anche perché se il pannello venisse scollegato completamente dal carico, in caso di irraggiamento, la tensione prodotta dalle celle sale eccessivamente mandando entro breve tempo il pannello fuori uso!
Vorrei sapere se qualcuno di voi è a conoscenza di un regolatore con le palle che ha anche questa funzione.
Grazie scusate se mi sono dilungato
Maurizio Pisa

Re: Regolatore di carica fotovoltaico a isola

Inviato: 1 nov 2009, 19:52
da Analogik
Ciao, intanto benvenuto nel forum, la batteria andrebbe caricata in mantenimento cioè a 13,8V in questo modo ti dura di + e una volta carica in pratica non assorbe + corrente (in realtà un minimo mantenimento di qualche milliampere c'è sempre) ma almeno non fa "le bollicine" e ti dura di +.
Poi ci sono diversi tipi di "regolatore":
Ci sono quelli che aprono il circuito una volta caricata la batteria (regolatori serie) e quelli parallelo che "dirottano da un'altra parte la potenza in eccesso"
Dovresi usare quelli parallelo, vengono anche chiamati fra gli autocostruttori di generatori eolici volgarmente: "regolatori shunt" e si usano per mantenere sempre un carico frenante al generatore in caso di forti venti per evitarne "la fuga".
Se sei pratico con il saldatore e l'elettronica possiamo vedere uno schemino non troppo complicato da una decina di ampere
circa, dicci tu.
La carica "ciclica" invece a 14,5V dato che è un po dannosa, ti consiglio di farla solo 1 volta ogni tanto + che altro per equalizzare le 6 celle, di solito te ne accorgi quando la capacità della batteria comincia a diminuire stranamente sempre di + tra 1 carica e l'altra.
un altro consiglio se posso è di evitare di scendere sotto i 12V (scarica profonda) e di evitare di richiedere/mandare forti correnti se non per qualche secondo, la corrente di carica è in generale è stimata ad 1/10 della capacità di targa, dovrebbe esserlo anche quella di scarica in teoria.
Un esempio di schema è questo:
Caricabatt shunt.jpg
Caricabatt shunt.jpg (14.19 KiB) Visto 2771 volte

Il diodo va dimensionato in base alla tua corrente, ne puoi scegliere uno da circa 8A nel tuo caso, meglio se schottky, l'operazionale potrebbe essere un lm258, il MOS come il diodo da 10A circa, la R è il tuo carico riscaldante, poi la resistenza da 3M serve per dare un po di isteresi al circuito ma la puoi omettere così il circuito sarà + preciso e interverrà continuamente sul filo dei 13,8V, volendo per non farlo intervenire continuamente puoi comunque portarla anche a 5M, ma sono finezze al massimo valuti dopo se metterla(e da quanto) oppure no.
Il trimmer va tarato per avere 13,8V circa con fili scollegati dalla batteria ovviamente e aiutandoti con un tester, quindi è anche adattabile con batterie da 6V o + elementi in serie da 2V, però io al posto del trimmer metterei due resisitenze "fisse" degli stessi valori "trimmati" non si sa mai con l'aria di mare, ancora ti corrode il trimmer e ti sballa i valori