Qualcuno potrebbe dire che
Eolo non da' provvigioni a nessuno, tanto meno bustarelle in nero
Ma io non ne sarei tanto certo: a sentire di certi contratti capestro che alcuni buontemponi (per usare un eufemismo) di sindaci hanno firmato con le solite multinazionali dell'energia, c'è da farsi venire più di un dubbio.
Ascoltando poi i soliti imbonitori dell'eolico a tutti i costi sulle "magnifiche sorti e progressive" che i benefici dell'eolico avrebbero portato in certe zone del mio paesello ("ci sarà la corrente gratis in tutti gli ovili", "persino i nuraghi verranno illuminati a gratis", "vi garantiamo x posti di lavoro per vent'anni, e - magari - i nomi ce li dai tu..."), il dubbio aumenta.
Se poi a semplici domandine sui costi - tutti, compresi quelli dell'abbattimento di boschi di lecci plurisecolari per far posto alle strade di penetrazione, passando per i costi turistico ambientali (la gente non viene mica qui per vedere le pale), e finendo con quelli di dismissione a fine vita (che quasi nessuno considera e mi chiedo che fine faranno queste "cattedrali", di qualcuna si inizia già oggi a capire che sarà la solita discarica di ferraglia industriale), allora il dubbio diventa sospetto.
Se infine, da parte dei talebani dell'eolico, non c'è alcuna risposta (dietro domanda fatta da me medesimo, in occasione di un incontro di presentazione dei supposti benefici) sull'impatto degli impianti sulla microfauna (e non ridete: fino a qualche tempo fa c'era in giro una strizza mica da ridere sulla scomparsa delle api...), beh, tanta solida certezza io non ce l'avrei.
Sono stato in Spagna (circa un anno fa) e ho visto enormi distese di pale eoliche altrettanto enormi. Però stavano in un territorio pressoché desertico.
Non sono ideologicamente contrario all'eolico e neppure favorevole: non mi piace ragionare per partito preso.
Mi piacerebbe invece che i dati tecnici (compresi quelli di cui sopra) fossero messi nero su bianco tutti e da tutti.
E questo sovente non accade, né da una parte e neppure dall'altra.