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Energia producibile ed Energia immessa in rete
Inviato: 1 giu 2010, 11:37
da gian78
In un impianto con lo scambio sul posto è sempre verò che tutta l'energia producibile è immessa in rete?
Mi spiego meglio con un esempio semplificato:
assumento che in un determinato momento un pannello produce 100W se il carico attaccato al pannello è di 70W ho uno spreco continuo di 30W; (cioè potrei consumare 100W ma se non gli consumo questa potenza viene persa).
Alla stessa maniera le centrali elettriche non erogano mai il 100% dell'energia che potrebbero produrre in modo che se il carico in rete aumenta, tutte le centrali in rete possono coprire questo ulteriore fabbisogno.
Se l'energia che un impianto fotovoltaico può produrre (energia producibile) in un determinato momento non viene totalmente immessa in rete (ovviamente sottratta della quota autoconsumata nello stesso istante) questa è un energia che avrei potuto produrre ma che non è stata "consumata" dalla rete e quindi persa cioè non viene conteggiata in nessun contatore.
In altre parole l'energia che viene pagata è l'energia che la rete preleva dal mio impianto e non la massima energia che l'impianto può produrre nell'arco dell'anno

è corretto questo ragionamento
Al contrario se mi sbaglio, tecnicamente come viene fatto in modo che la rete assorba sempre tutta l'energia producibile da tutti gli impianti fotovoltaici eolici (o in generale da tutti gli impianti ad energia rinnovabile) e conseguentemente riduca l'energia assorbita dalle centrali a combustibile?
Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete
Inviato: 3 giu 2010, 15:31
da vinbru
In primis bisogna ricordare che l'energia elettrica prodotta dalle fonti rinnovabile ha la priorità di dispacciamento, gli impianti di produzione vengono regolati in modo da consumare tutta l'energia prodotta dalle fonti rinnovabili a discapito dell'energia prodotta dalle fonti convenzionali.
Ti viene pagata tutta l'energia prodotta (ovvero in regime di scambio dul posto: non consumata) non quella che potrebbe produrre
Saluti
Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete
Inviato: 3 giu 2010, 17:30
da gian78
Quindi confermi il mio sospetto.
Se viene decisa una regolazione diversa, il proprietario dell'impianto non si vede più pagata l'energia alla stessa maniera e praticamente non si accorge neppure del minor "consumo" della sua energia "producibile" e se se ne accorge (magari controllando il minor introito) non si può rendere conto neanche se è un problema del suo impianto (minor irragiamento o guasto ai pannelli) oppure un prelievo minore dalla rete.
In tutti i casi anche se come scrivi tu gli impianti di dispacciamento sono regolati per prelevare tutta l'energia prodotta dalle fonti rinnovabile non credo proprio possa prelevarne sempre e costantemente al 100% (magari al 95% ma non al 100%) quindi c'è sempre una quota fisiologica di energia producibile ma non prodotta che viene sprecata o meglio persa senza possibilità di recuperarla.
Non si corre il rischio che con il proliferarsi degli impianti rinnovabili ed il conseguente aumento degli importi rimborsati in conto energia per evitare di rimborsare cifre sempre maggiori, oltre che a ridurre l'importo degli incentivi come viene fatto attualmente, non venga impostata diversamente la priorità di disapacciamento? Certo sarebbe una scelta da "criminali" ma per il vile denaro ne abbiamo già viste di queste cose... e come disse qualcuno a pensare male si fa presto ma solitamente ci si azzecca!!!
Io è da tempo che penso di installare un impianto fotovoltaico sulla mia abitazione ma questo aspetto mi ha sempre lasciato perplesso e la tua risposta non fa altro che avvalorare la mia tesi, aumentandone le perplessità.
Grazie per la risposta.
Saluti
Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete
Inviato: 3 giu 2010, 17:51
da g.schgor
Mi sembra che la risposta di vinbru sia chiara e non capisco
il tuo sospetto: se ti viene riconosciuta l'energia effettivamente prodotta
(detratti i consumi diretti) che vuoi di più?
Se il tuo impianto produce meno energia di quella potenzialmente istallata
(com'è normale) non puoi prendertela con la società che gestisce la rete!
Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete
Inviato: 3 giu 2010, 18:51
da Mike
Quoto g. schgor, il conto energia prevede esplicitamente che TUTTA l'energia prodotta dall'impianto viene pagata secondo la tariffa incentivante, come viene poi dispacciata l'energia è un problema dell'ente distributore e non dell'utente.
Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete
Inviato: 4 giu 2010, 9:57
da vinbru
Bisogna tener presente che tutti gli incentivi "statali" (pagati dai contribuenti) sulle fonti rinnovabili ovvero:
conto energia, certificati verdi, certificati bianchi, ecc....
sono frutto di un calcolo economico che ha come limite superiore la multa che bisognerebbe pagare (in virtù del protocollo di Kyoto) se non si producesse energia da fonte rinnovabile, pertanto lo Stato ha tutto l'interesse a incentivare la produzione da fonti rinnovabili.
Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete
Inviato: 9 giu 2010, 15:17
da gian78
g.schgor ha scritto:Mi sembra che la risposta di vinbru sia chiara e non capisco
il tuo sospetto: se ti viene riconosciuta l'energia effettivamente prodotta
(detratti i consumi diretti) che vuoi di più?
Se il tuo impianto produce meno energia di quella potenzialmente istallata
(com'è normale) non puoi prendertela con la società che gestisce la rete!
E' la stessa cosa che ho scritto inizialmente è cioè io posso avere un impianto in grado di produrre 10 kW (un numero vale l'altro) in un determinato momento ma se in quel momento la rete dal mio impianto ne assorbe solo 5kW me ne viene pagata solo 5kW e gli altri 5kW sono persi senza mai essere prodotti anche se effettivamente producibili.
Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete
Inviato: 9 giu 2010, 16:08
da gian78
vinbru ha scritto:Bisogna tener presente che tutti gli incentivi "statali" (pagati dai contribuenti) sulle fonti rinnovabili ovvero:
conto energia, certificati verdi, certificati bianchi, ecc....
sono frutto di un calcolo economico che ha come limite superiore la multa che bisognerebbe pagare (in virtù del protocollo di Kyoto) se non si producesse energia da fonte rinnovabile, pertanto lo Stato ha tutto l'interesse a incentivare la produzione da fonti rinnovabili.
Si tutto chiaro... il fatto che io sottoponevo soprattutto nel mio secondo post è che il proprietario dell'impianto difficilmente si può accorgere se la rete preleva meno energia di quella effettivamente prelevabile dal proprio impianto, cioè difficilmente si rende conto che il suo impianto non è sfruttato al 100%.
A questo punto per chi non si fida come me probabilmente conviene installare un impianto con le detrazioni del 55% e non affidarsi al conto energia.
Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete
Inviato: 9 giu 2010, 16:10
da Mike
gian78 ha scritto:E' la stessa cosa che ho scritto inizialmente è cioè io posso avere un impianto in grado di produrre 10 kW (un numero vale l'altro) in un determinato momento ma se in quel momento la rete dal mio impianto ne assorbe solo 5kW me ne viene pagata solo 5kW e gli altri 5kW sono persi senza mai essere prodotti anche se effettivamente producibili.
Allora non hai capito come funziona il conto energia... In estrema sintesi:
- L'impianto produce ogni giorno XX kWh, l'apposito contatore installato per lo scambio sul posto legge questa energia prodotta e questa viene pagata indipendentemente dal dispacciamento perché questo contatore è immediatamente a valle dell'inverter.
- In aggiunta al fatto che TUTTA l'energia prodotta viene pagata con la tariffa incentivante, se questa energia viene anche consumata direttamente non si preleva dalla rete e quindi ulteriore vantaggio economico.
Re: Energia producibile ed Energia immessa in rete
Inviato: 9 giu 2010, 16:11
da Mike
gian78 ha scritto:...cut...
A questo punto per chi non si fida come me probabilmente conviene installare un impianto con le detrazioni del 55% e non affidarsi al conto energia.
Non si applica il 55% agli impianti fotovoltaici ma solo il conto energia.