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Consiglio università
Inviato: 10 ott 2010, 16:04
da brendolaccia
Salve,
sto frequentando l'ultimo anno di un istituto tecnico statale di indirizzo elettronica. L'anno prossimo vorrei andare all'università, mi piacerebbe fare progetti e studio del fenomeno fotovoltaico e delle altre energie rinobabili. Vorrei evitare la classica ingegneria energetica ma fare qualcosa di più specializzante, anche in via sperimentale. Magari qualche corso nuovo dove veramente si ricerca e studia sul funzionamento delle principali energie rinovabili e l'interazione con l'ambiente. é veramente molto importante per me.
Grazie mille,
Ale
Re: Consiglio università
Inviato: 10 ott 2010, 16:06
da phylum
mmm al
MIT 
Re: Consiglio università
Inviato: 10 ott 2010, 19:07
da brendolaccia
Cioè???
Re: Consiglio università
Inviato: 10 ott 2010, 19:27
da IsidoroKZ
Ho l'impressione che sia difficile trovare in Italia qualcosa come stai cercando.
La ragione e` che il primo livello di laurea e` quasi costantemente organizzato come una preparazione "teorica" e ad ampio spettro, mentre la specializzazione vera e propria e` lasciata alla laurea di secondo livello.
Re: Consiglio università
Inviato: 10 ott 2010, 21:18
da brendolaccia
Non c'è niente neanche di sperimentale? O qualche 3+2
Grazie per le risposte

Re: Consiglio università
Inviato: 16 nov 2010, 12:29
da TONYSTARK
Purtroppo IsidoroKZ ha ragione in italia i primi tre anni di università sono quasi pura teoria; ma io personalmente ti consiglierei Ingegneria Elettrica o come spesso è chiamata Elettrotecnica.
So che la tua attuale specializzazione è elettronica, ma ci sono degli ottimi motivi per Elettrotecnica:
- Le università che propongono Elettrica sono molto poche;
- Gli studenti di Elettrica sono pochissimi;
- In media ci sono 100 posti di lavoro per ogni laureato;
- Ti dà la più ampia base nel mondo tecnico con applicazioni elettriche, cioè studierai insieme elettronica ed una miriade di materie affinate agli impianti elettrici da fonti convenzionali e non ;
- Ti permette di accedere alle specialistiche sia dell' aria di Ing. Elettrica che fi Ing. Energetica;
- A specializzazioni nel campo delle energie rinnovabili;
- ECC...
inoltre è una delle ing. più duttili ed adattabili nei vari campi, se hai tempo fatti un giro sul sito di quella di Roma:
http://www.ingelettrica.uniroma1.it/il sito è fatto pessimamente, ma non ci badare, pensa solo al tuo futuro e a ciò che ti piace fare!
Buona Fortuna
Re: Consiglio università
Inviato: 16 nov 2010, 12:41
da Nikkolone
Ciao , anche io ho fatto l'istituto industriale in Elettronica e poi ho preso ingegneria Elettronica. Ora mi trovo a fare una tesi sul fotovoltaico (l'aspetto elettronico).. però è un aspetto che stò approfondendo nella tesi. Per quanto riguarda i corsi ci sono vari corsi che studiano l'effetto fotoelettrico...ora dipende quale aspetto del fotovoltaico ti interessa..
Re: Consiglio università
Inviato: 15 dic 2010, 20:55
da TONYSTARK
Concordo devi vedere quale è l'aspetto che più ti interessa.
Ma vorrei aggiungere un ulteriore fattore, il numero di posti disponibili.
gli ingegneri elettrici sono molto pochi al momento, e di conseguenza molto richiesti; inoltre un ingegnere elettrico con buna approssimazione può fare il lavoro di un elettronico, mentre il contrario è improbabile.
Buona scelta
Re: Consiglio università
Inviato: 16 dic 2010, 16:39
da flori2
Purtroppo l'università italiana non è per niente pratica, solo teoria! Sono un ingegnere elettronico e non ho frequentato un corso pratico dove metti le mani sull'hardware. L'unica cosa pratica che si fa è il software o le simulazioni SPICE oppure alla fine la tesi di laurea.
Occhio al primo anno dove c'è molta matematica e fisica, non voglio discriminare ma molti studenti provenienti da ITIS non ce l'hanno fatta a superare lo sbarramento Analisi-Geometria-Fisica
Re: Consiglio università
Inviato: 16 dic 2010, 19:11
da IsidoroKZ
Dipende dall'ateneo e dai corsi scelti. Una mia amica da studente a ing. elettronica, ha collezionato circa 700 ore di labortorio, fra laboratori ufficiali, assistenza ai laboratori e tutte le possibili tesine sperimentali.
E poi l'ingegnere non deve saper fare la scimmia ammaestrata, deve sapere il perche' delle cose che fa.