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Risparmiare producendo?

Inviato: 26 mag 2011, 19:48
da red devil
Salve, mi è venuto in mente questi giorni un quesito a cui non so darmi una risposta.. ho provato ad indagare ma è abbastanza complicato.
In Italia sappiamo che viene comprata energia dall'estero che ha un suo costo; questo costo totale (ho sentito dire che ci sono degli importi di 7500MW di corrente al giorno di picco) , e ovviamente questo costo lo paghiamo noi cittadini.
Per il fatto degli incentivi statali riguardo il fotovoltaico adesso non so bene se sono stati aboliti del tutto o dimezzati ecc... so solo che si è tanto parlato di questi incentivi e del fatto che non si appoggia l'idea fotovoltaico in Italia.
Allora ho detto.... ma perché lo stato al posto di comprare energia elettrica da stati esteri non potenzia gli incentivi sul fotovoltaico? ( o su qualsiasi altra fonte di energia purchè rinnovabile?) non è conveniente?
Ok forse non si coprirà tutto il fabbisogno dello stato, ma c'è tanta gente che vorrebbe investire nel fotovoltaico ma viene ostacolata dai costi molto alti, io dico: perché non appoggiare le famiglie, imprese, comuni, enti ecc ecc.. ad "autoprodursi" energia? non sarebbe un mondo per risparmiare almeno (non dico tutto) ma una buona parte dei fondi investiti per comprare energia estera?
Grazie a tutti, ho esposto questo quesito perché so che siete molto più informati e competenti di me.
A presto, Luigi. :D

Re: Risparmiare producendo?

Inviato: 26 mag 2011, 19:54
da Candy
In linea di massima:
- le fonti alternative non garantiscono ad esempio la continuità d'esercizio, sopratutto il solare;
- le fonti alternative sono una percentuale molto bassa del fabbisogno;
- i costi di tanti piccoli impianti sono molto maggiori di uno o pochi grossi impianti;

Altri potranno darti ulteriori dettagli, ma, le fonti alternative apportano certo il loro contributo, ma non sono, per l'attuale fabbisogno, in grado di soddisfare granché.

Re: Risparmiare producendo?

Inviato: 26 mag 2011, 20:00
da red devil
Ma se comunque tutti avessero un proprio impianto in grado di soddisfare o completamente il loro fabbisogno (tipo impianto da 3 kW in casa) o in un buona percentuale 80-90% del fabbisogno ad esempio?
Penso che ci sia molto meno bisogno di comprare energia, o comunque produrla da fonti altamente inquinabili quali carbone petrolio gas ecc...

Re: Risparmiare producendo?

Inviato: 26 mag 2011, 22:00
da 6367
e del fatto che non si appoggia l'idea fotovoltaico in Italia.


Per la verità sino all'altro ieri gli incentivi erano i più alti di Europa, tant'è che si attiravano investimenti da tutto il mondo (a spese degli incentivi, ovviamente).

Allora ho detto.... ma perché lo stato al posto di comprare energia elettrica da stati esteri non potenzia gli incentivi sul fotovoltaico? ( o su qualsiasi altra fonte di energia purchè rinnovabile?) non è conveniente?

non sarebbe un mondo per risparmiare almeno (non dico tutto) ma una buona parte dei fondi investiti per comprare energia estera?


No, non conviene. Per nulla. L'energia acquistata dall'estero (dalla Francia in gran parte) costa molto meno.

perché non appoggiare le famiglie, imprese, comuni, enti ecc ecc.. ad "autoprodursi" energia?


L'idea dell'"autoproduzione", in sè potrebbe anche essere positiva. Il fatto è che gli incentivi non vanno nella direzione di aiutare l'autoproduzione (del risparmio), ma della produzione e della vendita di energia (a un prezzo molto più alto del suo reale valore) al di là di quella che si consuma per i propri bisogni.

Re: Risparmiare producendo?

Inviato: 26 mag 2011, 22:14
da 6367
Ma se comunque tutti avessero un proprio impianto in grado di soddisfare o completamente il loro fabbisogno (tipo impianto da 3 kW in casa) o in un buona percentuale 80-90% del fabbisogno ad esempio?


I "kW" del fotovoltaico, non sono come i kW del contatore.
Quelli del fotovoltaico sono di picco, nominali, in condizioni di illuminamento standard.
Il "fattore di capacità" dell'impiato fotovoltaico è solo del 15%.
Quindi, ben lontani da quell'80%.
Quello del contatore del 100% (anzi del 110%!).
Ma non solo: il contatore è sempre disponibile e ti dà tutto quello che vuoi quando vuoi.
Il fotovoltaico ti dà l'energia quando vuole lui.

Re: Risparmiare producendo?

Inviato: 27 mag 2011, 8:20
da GCV
6367 ha scritto:L'idea dell'"autoproduzione", in sè potrebbe anche essere positiva. Il fatto è che gli incentivi non vanno nella direzione di aiutare l'autoproduzione (del risparmio), ma della produzione e della vendita di energia (a un prezzo molto più alto del suo reale valore) al di là di quella che si consuma per i propri bisogni.

Con il nuovo conto mi pare evidente si vada anche giustamente verso la generazione distribuita che come sottolineava red devil è positiva in quanto riuscendo ciascun a coprire in gran parte i propri consumi, ne deriva un utilizzo inferiore delle nostre vetuste centrali che producono CO2 e una riduzione dell'importazione.
Ricordiamoci gli obiettivi di qualità per la riduzione delle emissioni di C02 che senza un forte contributo delle rinnovabili non sarà possibile!

candy ha scritto:- le fonti alternative sono una percentuale molto bassa del fabbisogno;

Adesso!
Cinque anni fa lo erano ancora meno...vedremo tra altri cinque anni...
Tutto sta dove la politica energetica (se ne esiste una seria) indirizzerà le attenzioni e lo sforzo verso la ricerca.

Re: Risparmiare producendo?

Inviato: 27 mag 2011, 19:03
da 6367
GCV ha scritto:Con il nuovo conto mi pare evidente si vada anche giustamente verso la generazione distribuita che come sottolineava red devil è positiva in quanto riuscendo ciascun a coprire in gran parte i propri consumi,



Ma non è proprio così.
Se fosse per "coprire gran parte dei propri consumi" saremmo già a posto.
Ognuno si farebbe il suo impianticello, solare o altro, si ridurrebbe il suo consumo e avremmo raggiunto l'obiettivo dell'autogenerazine.
Non servirebbe alcun conto energia né alcun lavoro sulle reti.
Chi si fa un impianto ad isola (es rifugio alpino) fa già così.

Con "generazione distribuita" si intende sì la generazione distribuita, ma con l'intento di raccogliere in rete quanto generato (parte o tutto di quello generato) e poi distribuito vicino o lontano ad altri utenti. E questo non è facile, soprattutto non è gratis, ha un costo, costo che si aggiunge a quello base di produzione (p.es. il costo dell'impianto fotovoltaico).

Tra l'altro, in Italia ma anche in altre parti del mondo, le maggiori potenzialità di generazione distribuita sono localizzate proprio dalla parte opposta di dove si concentrano i consumi.

Re: Risparmiare producendo?

Inviato: 27 mag 2011, 21:45
da GCV
6367 ha scritto:Ognuno si farebbe il suo impianticello, solare o altro, si ridurrebbe il suo consumo e avremmo raggiunto l'obiettivo dell'autogenerazine.

In città diventa difficile per questo si parla di un obiettivo ma l'apporto della generazione tradizionale rimane fondamentale.

Re: Risparmiare producendo?

Inviato: 6 giu 2011, 14:25
da flori2
Bisogna anche tenere in considerazione che le fonti alternative essendo non costanti nell'erogazione dell'energia, non possono superare una certa soglia di produzione totale in quanto causerebbero instabilità nella rete di distribuzione.
Esempio:
fabisogno energetico 100
dei cui fonti rinnovabili 25
e altro 75
Il rinnovabile non DEVE mai superare le altre fonti costanti che stabilizzazno la rete.

Re: Risparmiare producendo?

Inviato: 6 giu 2011, 15:09
da 6367
Ok, però più che di rinnovabili bisogna parlare di fonti intermittenti (alcune rinnovabili non sono intermittenti).