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Fusione fredda in piccola scala

Inviato: 3 nov 2011, 11:03
da aduri
Il fatto che ci siano un paio di professori dell'università di Bologna garanti della bontà del processo mi fa pensare che non sia una bufala.
Il personaggio "dott. Rossi" ha dei precedenti che rassicurano poco però uno si può sempre ravvedere.
Ecco il link ma ce ne sono parecchi:

http://bologna.repubblica.it/cronaca/20 ... -11237521/

ciao
Antonio

Re: Fusione fredda in piccola scala

Inviato: 3 nov 2011, 20:27
da RenzoDF
aduri ha scritto:Il fatto che ci siano un paio di professori dell'università di Bologna garanti della bontà del processo mi fa pensare che non sia una bufala.

Arrivi un po' in ritardo, ne abbiamo parlato a lungo della "scoperta" :D ...

viewtopic.php?f=19&t=23252

ad affascinarci in modo particolare e' il loro metodo della "doppia pesata" ... della bombola. :mrgreen:

Re: Fusione fredda in piccola scala

Inviato: 4 nov 2011, 8:36
da aduri
Sì l'ho visto ma da allora sembra ci sia una realizzazione industriale da 1MW (in calore)---->con caldaia, turbina e generatore si arriverà si e no a 400/500KW elettrici come da link.

http://www.greenstyle.it/e-cat-limpiant ... -5611.html

Io credo che un fondo di verità ci sia.
Spero di non essere smentito

ciao
Antonio

Re: Fusione fredda in piccola scala

Inviato: 16 nov 2011, 20:18
da console6
C'è da dire che non solo a bologna ne studiano infatti non è proprio una novità!...
ha ragione renzodf

Re: Fusione fredda in piccola scala

Inviato: 16 nov 2011, 21:16
da IsidoroKZ
E` una bufala, con altissima probabilita`.

Re: Fusione fredda in piccola scala

Inviato: 24 nov 2011, 21:34
da Piercarlo
aduri ha scritto: Io credo che un fondo di verità ci sia.
Spero di non essere smentito


Sperare non costa nulla ma bisogna dire che in questo caso la stanno tirando un po' troppo per le lunghe per essere davvero credibili. Se vi fosse veramente qualcosa di assodato e di affidabile ormai dovremmo essere al livello del prototipo di produzione industriale. E invece è tutto fermo agli annunci di risultati di effetto che poi, andando a vedere nei dettagli gli eventi (e senza neppure scomodarsi ad avvicinarsi troppo), risultano di natura piuttosto dubbia...
La verità è che l'intero fenomeno "fusione fredda" appare essere più che altro una curiosità di laboratorio che, fosse anche più facilmente riproduciblle di quello che è realmente, non pare promettere un granchè in termini di produzione di energia... Diversamente ci si sarebbero buttati sopra a pesce da un bel pezzo. Cosa che faranno non appena vi saranno, in questa come in altre forme di produzione di energia più o meno esotiche, delle possibilità realistiche di sfruttamento. Altrimenti rimarranno solo curiosità di laboratorio senza seguito, come ve ne sono già tante.

Ciao
Piercarlo

Re: Fusione fredda in piccola scala

Inviato: 24 nov 2011, 22:18
da mario_maggi
Piercarlo,
Diversamente ci si sarebbero buttati sopra a pesce da un bel pezzo.

dimentichi le "7 sorelle" del petrolio, che non gradirebbero questa forma di energia.
Il mio punto di vista sulla fusione fredda in generale (che seguo da anni su migliaia di discussioni in altro forum)? E' possibile, ancora da sviluppare, richiede una collaborazione tra ricercatori che ora e' ostacolata, ma ormai ci sono state diverse dimostrazioni che - mediamente - fanno ben sperare. Ci sono gia' in funzione le macchina pastigliatrici per formare le compresse di metallo con le necessarie caratteristiche per innescare la fusione fredda. Gli alimentatori superveloci AC/DC con profilo di tensione programmabile esistono, usati bene possono dare buoni risultati nell'attivazione e nel mantenimento dell'innesco.
Non ne discutero' piu' qui, l'argomento e' troppo vasto e time-consuming.
Ciao
Mario

Re: Fusione fredda in piccola scala

Inviato: 24 nov 2011, 23:02
da Piercarlo
mario_maggi ha scritto: dimentichi le "7 sorelle" del petrolio, che non gradirebbero questa forma di energia.


Non le dimentico ma secondo me non contano poi così tanto su questa questione. Se fosse una fonte sfruttabile ma bisognosa di tecnologie costose a loro basterebbe avere il monopolio su tali tecnologie e sarebbero a posto; mentre se fosse ugualmente sfruttabile ma senza il ricorso di tecnologie particolari, sarebbero state bypassate da tempo, anzitutto da tutti quei paesi (I famosi "BRICS" per cominciare) a cui delle sette sorelle non gliene frega nulla e contro cui le medesime possono fare ben poco, tranne eventualmente regalare petrolio per rendere, almeno temporaneamente, poco conveniente lo sviluppo di una nuova tecnologia per sfruttare questa eventuale nuova fonte di energia. E non sarebbe un gioco che potrebbe essere condotto troppo a lungo.
In realtà, se questa forma di energia potesse essere realmente sfruttata, le famose sette sorelle sarebbero le prime a guadagnarci e per loro non cambiamerebbe praticamente nulla nel modus operandi: semplicemente invece di basarsi sull'estrazione del petrolio e sulla relativa tecnologia per raffinarlo e distribuirlo, si baserebbero sull'estrazione di qualcos'altro e la fornitura delle tecnologie associate per renderlo fruibile. E secondo me ci guadagnerebbero ben più di quanto abbiano fatto finora con il petrolio e derivati.

Tutto questo però non sta succedendo: i colossi dell'energia, oltre al tenersi aggiornati su eventuali improbabili ma sempre possibili novità sul campo, non stanno facendo nulla, né a favore né contro per il buon motivo che, a parte episodi e annunci sporadici il cui effetto mediatico dura a malapena dalla mattina alla sera, non sta succedendo praticamente nulla. Se ne parla, se ne discute ma... poi di concreto non viene fuori niente. Ed è questo che alla fine fa decidere detti colossi ad interessarsene o meno. E per parte mia, credo che se ci fosse davvero qualcosa di promettente, questi si sarebbero mossi alla grande (e di cervelli pofumatamente pagati in grado di "fiutare" novità sostanziali in questo come in altri campi ne hanno a sazietà!). Dopotutto il petrolio e le altre fonti fossili non stanno finendo di essere a buon mercato solo per noi "utenti" ma stanno finendo anche per loro e la possibilità di mettersi in affari su una nuova forma di energia sarebbe per loro una benedizione, non certo una minaccia!

Ciao
Piercarlo

Re: Fusione fredda in piccola scala

Inviato: 25 nov 2011, 21:52
da 6367
Questa volta sono perfettamente d'accordo con Piercarlo.
:ok:

Re: Fusione fredda in piccola scala

Inviato: 26 nov 2011, 11:01
da mario_maggi
Piercarlo, in linea di massima sono d'accordo, ma

invece di basarsi sull'estrazione del petrolio e sulla relativa tecnologia per raffinarlo e distribuirlo, si baserebbero sull'estrazione di qualcos'altro e la fornitura delle tecnologie associate per renderlo fruibile.


mi sembra di aver capito che la fusione fredda e' ottenibile con metalli poveri e diffusi, e che le tecnologie necessarie sono riproducibili in un laboratorio non costosissimo. Il palladio servirebbe solo per l'innesco, non se ne consumerebbe molto. Quindi verrebbero a mancare i grandi introiti per le multinazionali. Sono fermamente convinto che prima o poi qualcuno riuscira' a realizzare una fusione fredda in modo incontestabile, con misurazioni piu' convincenti di quelle viste finora. Non dimentichiamo che ci sono in giro molti cercatori di soldi che di solito dimostrano le loro invenzioni strabilianti solo con un filmato su YouTube, e ci sono i polli che abboccano.

Ciao
Mario