L'inverter è una macchina complessa che ha bisogno di una parte logica di controllo. L'elettronica preposta a queste funzioni ha, ovviamente, un consumo. Si tratta di qualche decina di watt, non numeri stratosferici ma pensa a come incide questa cifra su un valore complessivo di potenza di 1 kW oppure di 100 kW. Senza considerare che, normalmente, inverter centralizzati richiedono una alimentazione esterna che, più o meno furbescamente, non è inclusa nei calcoli dei rendimenti.
Questo è il primo motivo che mi viene in mente. Probabilmente si potrebbe fare anche una analisi tecnologica sul "silicio" che viene utilizzato, sui tipi di modulazione e di controllo ecc.
Lascio però, in questo caso, la parola a chi, ormai, è più esperto di me.
Per quanto ai trasformatori HF non è tanto un discorso di efficienza: l'alta frequenza si utilizza proprio pepr avere dimensioni della macchina ridotte.