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Cali di tensione nella casa di campagna:come migliorare?

Inviato: 19 gen 2007, 17:17
da Inox
Ho una casetta in una zona di campagna a distanza piuttosto considerevole dal centro densamente abitato, in cima al Monte Argentario.

La casa ha un contratto 5-6 kW (in 230 V ac monofase)

In tutta la zona sono piuttosto frequenti dei brevi cali di tensione ed è anche presente una sorta di oscillazione armonica dell'intensita della luce, piuttosto bassa ma comunque ervidente.

Io penso siano dovuti ai molteplici carichi di tipo induttivo (pompe e motori) tipici della campagna, che uniti alla grande distanza dalla fonte di prelievo dell'energia causano una evidente caduta di tensione.

Quando attacca la mia pompa da 1,6 kW la cdt è evidente, la luce per qualche istante cala vistosamente.
(so che anche questo è normale ma a Roma non mi succede)

Premesso che i cavi sono che portano la corrente in casa sono ben dimensionati, mi chiedevo cosa fosse fattibile per migliorare un po la situazione...insomma per avere (quasi) TUTTA la tensione che dovrei avere, minimizzare la corrente e guadagnare in stabilità di tensione.

Stavo pensando che forse potrei tentare un piccolo rifasamento a monte, centralizzato,con un singolo condensatore.
(NB lo so gia che al 99% dei casi si fa in trifase, per grossi valori dell'energia, che si paga solo la Potenza attiva e non quella reattiva,che il rifasamento piu efficiente e raccomandato è quello che si fa su ogni singola utenza induttiva etc etc etc)

Pensavo però che un leggero rifasamento (fisso e centralizzato) potrebbe far diminuire un pochino la corrente circolante nei lunghi cavi e quindi di conseguenza la caduta di tensione e magari anche dare una flitratina alla armoniche.


Sto parlando di qualcosa tipo un C da 10uF per intenderci, non cose da megalomani.
Qualcosa che aumenti cosfi da 0,9 a 0,95 (grossomodo per intenderci)
Che ne pensate ?
vale la pena ?

Inviato: 19 gen 2007, 17:56
da mario_maggi
Prima di entrare nei dettagli, hai gia' fatto verificare al distributore di energia se la tensione ai morsetti del contatore rientra nelle tolleranze previste in quella zona?
Ci potrebbe essere il caso che la soluzione non competa a te ma al fornitore di energia.

Ciao
Mario

Inviato: 19 gen 2007, 18:21
da Inox
ciao mario,
io sono uno smanettone elettrico ed ho tutti gli strumenti necessari per farmo da solo :D

ho provato la tensione dentro casa con carichi parziali accesi e stamo attorno ai 225 volt

io sapevo che il contratto dice 230 volt + o - del 10%
perciò dovrebbe essere ok, ampiamente entro le tolleranze

Inviato: 19 gen 2007, 22:11
da mario_maggi
Inox,
allora parti gia' bene.
Dipende dai carichi che sono normalmente collegati al tuo impianto.
Se la maggior parte sono lampadine a filamento, ferro da stiro e piastra elettrica, l'aggiunta di un condensatore porterebbe solo ad uno sfasamento e sarebbe controproducente. Se invece ci sono carichi induttivi sempre inseriti, un condensatore puo' far bene, ma senza esagerare.

Se te lo puoi permettere, un UPS potrebbe risolvere piu' problemi in contemporanea.

Negli USA si usano i DVR (Dynamic Voltage Restorer), che aiutano a coprire i piccoli buchi di rete, qui in Italia sono rarissimi, a mio sapere.

Ciao
Mario

Inviato: 19 gen 2007, 22:36
da Inox
allora mario, ho sia carichi resistivi che induttivi
i primi sono pochi, qualche lampada normale da 60-80-100w
ho poi parecchie lampade a risparmio energetico (quelle di bassa qualità)
per i carichi induttivi ne ho diversi (molte pompe,aspirapolvere,lavatrice,frigo,utensili elettrici etc) ma come immagini sono usati in modo saltuario e solo la pompa da 1600w che da la casa all'acqua viene usata in modo intermittente o quasi
Inoltre un paio di neon da 36w
Penso che tutte queste utenze siano singolarmente rifasate in monofase, ovvero che ognuna abbia il suo piccolo condensatore (parlo solo dei carichi induttivi naturalmente)

Penso quindi che la potenza reattiva usata costantemente sia piuttosto bassa.
Pensavo pero che forse, abitando in zona piuttosto isolata,servita da cavi motlo lunghi, potrei trarre vantaggio compensando ll'induttanza derivante dai cavi stessi (insomma sto a 15 km dal paese)

Insomma mettere una piccola "pezzetta" con un condensatorino da 10-20uF (ne ho uno apposta per i motori elettrici con cui vorrei fare una prova,montandolo in parallelo giusto a monte del sezionatore del quadro di casa)

Insomma, non sapendo che altro fare, non potendo imputare la causa ai cai che vengono dal quadro dell'enel che sono da 10mmq per una lunghezza di circa 50m,vorrei fare una piccola prova rapida e vedere se e cosa cambia.


che te ne pare ?
:)

Inviato: 19 gen 2007, 22:49
da Inox
correggimi se sbaglio, ma penso che attualmente la situazione sia la seguente.

La corrente è in ritardo sulla tensione a causa della induttanza dei cavi e dei pochi carichi induttivi

Se metto un condensatore dovrei diminuire tale ritardo.

Il trucco starebbe nel riuscire a quantificare il ritardo(sfasamento) e a dargli una rifasatina di massima, senza passare il limite.

Avendo a disposizione 4 tester ed una pinza amperometrica digitale, esiste qualche tipo di inserzione (alla aaron-barbagelata etc) che posso fare per cercare di quantificare la potenza reattiva su una linea monofase ?

io la vedo dura con i miei mezzi casalinghi, ma se ci fosse il modo....


un eventuale UPS da quanti watt lo metteresti?
forse 1500-2000w gia basterebbero

Inviato: 20 gen 2007, 13:47
da Inox
Ho dato una occhiata agli UPS
direi che hanno prezzi proibitivi ed inoltre non penso siano ciò che vado cercando.

Inviato: 22 gen 2007, 15:49
da Inox
Ho chiamato l'ENEL ed ho chiesto il consulto telefonico di un Tecnico
Sarei propeso a chiedere la installazione di un analizzatore di rete sul contatore per vedere che cosa succede.....
Vedremo che mi consiglia il tecnico

Voi che dite ?
Sarebbe una cosa utile ?

Io i cali di tensione li vedo ad occhio nudo, ed anche un piu piccolo oscillamento sinusoidale della intensita della luce alla frequenza di 2-3 Hz cirfa lo vedo ad occhio nudo (anche se NON su tutte le lampade)

Inviato: 23 gen 2007, 10:54
da Marino
un po' di tempo fa ho anch'io scritto per una situazione analoga e (purtroppo) ho risolto definitivamente il problema con l'installazione di un UPS a monte dell'intero impianto. È stata una scelta "sofferta" ma obbligata in quanto i guasti e i continui disservizi avevano creato non pochi problemi.
L'ufficio segnalazioni Enel mi aveva detto che poteva fare una misura con un analizzatore di rete (a spese dell'utente, circa 100 euro...) e che comunque non sempre possono risolvere il problema, visto che le linee di campagna sono molto lunghe e a volte alimentate da trasformatori da palo sottodimensionati. Quindi non ho chiesto la misura e ho installato un UPS da 8 kVA...

Marino

Questo è link del topic che avevo scritto:

http://www.electroportal.net/phpBB2/vie ... php?t=2145

Inviato: 23 gen 2007, 14:50
da Inox
grazie marino, ma prima preferirei provare soluzioni piu semplici ed economiche

faro una serie di rilievi sulla tensione in modo sistematico e ripetuto
poi farò la prova con dei piccoli condensatori in parallelo per vedere se riesco a compensare un po'.

quanto costa un mostro di UPS da 8KVA ?