Impianto di piccola cogenerazione per un impresa tessile
Ho realizzato il progetto elettrico di una azienda ( è per l’ambito universitario ossia per un esame ) per la precisione una “confezione” settore tessile. Dopo la e realizzazione dell’intero impianto è uscito dal progetto una potenza totale da 250KW, che si riduce usando i vari coefficienti di utilizzo e contemporaneità a 113KW. L’impresa è dotata anche di cabina elettrica MT/bt con trasformatore da 315KVA. Il problema è questo. IL prof ha chiesto di effettuare una valutazione economica per la realizzazione di un impianto di cogenerazione e qua sorgono i problemi ( non ho conoscenze a riguardo). La prima cosa che ho fatto è stata quella di leggere la seguente guida: http://www.gse.it/it/GSE_Documenti/Guid ... %20CAR.pdf
Dunque il primo problema è quello di andare a valutare la soluzione più conveniente è più remunerativa dal punto di vista economico ( il prof non vuole che io effettua studi sul dimensionamento dell’impianto di cogenerazione ). Partendo dal presupposto che si parla di piccola cogenerazione con potenza inferiore ad 1MW, quale tipo di combustibile è più conveniente usare? Io avevo pensato tra olio vegetale, sansa ( dato che l’impresa è circondata da oleifici e dunque è facili rifornirsi ) oppure gas metano. Premetto inoltre che il calore dell’impianto verrà usato per riscaldare gli ambienti di lavoro e per due macchinari ossia due stiratrici industriali, con la possibilità di poter cedere calore anche ad altre due imprese adiacenti a questo capannone.
Comincio con queste domande e poi man mano che la discussione prende quota darò altri particolari.
Dunque il primo problema è quello di andare a valutare la soluzione più conveniente è più remunerativa dal punto di vista economico ( il prof non vuole che io effettua studi sul dimensionamento dell’impianto di cogenerazione ). Partendo dal presupposto che si parla di piccola cogenerazione con potenza inferiore ad 1MW, quale tipo di combustibile è più conveniente usare? Io avevo pensato tra olio vegetale, sansa ( dato che l’impresa è circondata da oleifici e dunque è facili rifornirsi ) oppure gas metano. Premetto inoltre che il calore dell’impianto verrà usato per riscaldare gli ambienti di lavoro e per due macchinari ossia due stiratrici industriali, con la possibilità di poter cedere calore anche ad altre due imprese adiacenti a questo capannone.
Comincio con queste domande e poi man mano che la discussione prende quota darò altri particolari.