Marco62 ha scritto:Non sono d'accordo
Mi pare scontato, altrimenti non ne staremmo discutendo.
Giovespluvio, se erano identiche a quelle prescritte da Enel, sia L’AEEG sia Terna non si sarebbero preoccupati cosi tanto! Mi risulta che nei regolamenti di esercizio Enel le soglie di frequenza prescritte di default erano: 49,7 Hz – 50,3 Hz. Soltanto nei casi estremi su richiesta di ENEL.
Diciamo che mi sono spiegato male ma che tu vuoi cercare il pelo nell'uovo anche dove non c'è: quello che intendevo dire è che tutte le macchine che soddisfavano la DK5940 uscivano dalla fabbriva con la possibilità di regolare, da parte dell'utente, i due valori di soglia di frequenza. I due intervalli erano:
49.7-50.3 -> regolazione di default
49-51 -> regolazione possibile su richiesta del distributore ma
già prevista come opzione (e pure testa aggiungo)
La nota 6 della exDK 5940 indicava che, “Qualora le variazioni di frequenza di rete, in normali condizioni di esercizio, siano tali da provocare interventi intempestivi della protezione di massima/minima frequenza, su indicazione del personale ENEL, si potranno adottare le tarature 49 e 51 Hz”.
Che appunto conferma quanto ho scritto sopra.
Visto che è stata citata, Aggiungo che la EXDK5940 nella parte in cui tratta le VERIFICHE PERIODICHE, indica quanto segue:
Nel periodo di vigenza del contratto il Cliente è tenuto a eseguire i controlli necessari ed una
adeguata manutenzione dei propri impianti al fine di non arrecare disturbo alla rete Enel;
Enel può richiedere che alcuni controlli siano ripetuti dal Cliente in presenza del proprio
personale. [u]Le verifiche periodiche dell’impianto di utenza devono essere effettuate dal Cliente con
regolarità e comunque a seguito di: [/u]
− eventuali modifiche ai valori delle tarature delle protezioni che si rendono necessarie per
inderogabili esigenze di Enel;
− eventuali modifiche dell’impianto che si rendano necessarie in conseguenza di nuove
normative in materia o di innovazioni tecnologiche.
Verissimo. Dimmi però dove, per queste prove, è prescritto l'utilizzo di cassetta prova relè. Non ti risulta che fosse accettata (come del resto lo è ancora in alcuni casi) la funzione di autotest dell'inverter?
Non mi sembra che le verifiche non erano richieste prima della norma CEI 0-21!
E chi l'ha mai detta una cosa del genere?! Rileggi meglio quello che ho scritto.
La tua seconda asserzione concernente gli inverter sottoposti alle prove di tipo necessita di una precisazione, ovvero che come ogni apparecchiatura perdono la garanzia del costruttore qualora modificati rispetto alle condizioni di prova,
Secondo te l'impostazione da menu di un parametro piuttosto che un altro è una modifica rispetto alle condizioni di prova?
Per la cronaca: in laboratorio vengono e venivano provate tutte le condizioni operative della macchina, ivi comprese le "soglie larghe" di frequenza.
quindi se ci si riferisce a quel tipo di verifica che comunque non è ritenuta esaustiva nemmeno dalla vigente norma CEI 0-21 (visto che che per i nuovi impianti chiede anche la verifica in campo) quello che tu indichi come ragionevole pensare è in antitesi con le precedenti norme e anche con le nuove.
Ma che significa??
Questo è il secondo elemento che ho citato nel mio post, infatti l'equivoco nasce perche non la chiede in modo esplicito, ma in realtà quando la delibera AEEG 243 /2013 chiede di garantire il funzionamento dell’impianto entro l'intervallo di frequenza 49 Hz – 51 Hz, vorrei sapere quale professionista o certificatore può avere questa certezza se non attraverso una verifica reale!
Quello che si fida dei certificati rilasciati da laboratori accreditati.
La delibera non chiede certificazioni di buon ne presunte, ma garanzie e qualcuno le deve fornire sotto la propria responsabilità.
Che è appunto il lavoro del professionista chiamato a certificare.
In conclusione anche se ci si riferisce alle prescrizioni precedentemente in vigore, la verifica era già prescritta dalle norme Enel per ogni modifica delle regolazioni delle protezioni e, per garantire ciò che chiede la delibera AEEG 243/2013, il certificatore lungimirante non può fare a meno di una prova.
Assolutamente no. Una sola parola: autotest. Ovviamente nelle situazioni per le quali era previsto.
Vai a rivedere bene quello che dice la DK5940 perché hai un po' di confusione in testa mi pare.
Che poi la prova con cassetta sia il modo di non assumersi responsabilità alcuna a fronte di un ingiustificato aggravio di costo per il cliente lo so pure io...