Cerco di farti un breve riassunto;
La misura del “Flicker” consiste nel misurare gli sbalzi di tensione provocati da un apparecchio elettrico e poi stimare il fastidio indotto nelle persone per gli “sfarfallii” che questi sbalzi causano sugli apparecchi per illuminazione.
Faccio un esempio per chiarire: hai un apparecchio che controlla la temperatura in un acquario e questo apparecchio accende e spegne continuamente la resistenza di riscaldamento.
Per l’inevitabile resistenza dei cavi elettrici l’On-Off di questa resistenza provoca degli sbalzi di tensione che si riflettono in variazioni di luminosità delle lampade collegate alla stessa rete elettrica.
La norma IEC 61000-4-15 specifica come devono essere costruiti questi apparecchi per la misura del Flicker (occhio che è roba per addetti ai lavori).
Dietro c’è uno specifico “Working Group” di IEEE che ha fatto ricerche e valuta l'importanza dei livelli di fluttuante relativamente alla percezione umana.
Si ritiene che un prodotto sia conforme (accettabile da punto di vista EMC) se lo sfarfallino non è percepibile e/o provoca un fastidio limitato.
Giusto per semplificare, circa metà delle persone percepisce un flicker alla frequenza di 8 Hz con un livello dello 0,3% di modulazione relativa.
Il livello Pst = 1 è definito “soglia di irritabilità”, valore in cui gran parte della popolazione percepisce una sensazione di fastidio.
Bye

Ser.Tom