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coseno di fi e pf

MessaggioInviato: 24 mag 2016, 17:32
da elettrosiculo
Salve a tutti,
studiando un po i fattori di potenza mi sono sorti dubbi assurdi.

Allora il cosf è l' angolo di sfasamento fra tensione e corrente, mentre il PF è il rapporto fra potenza attiva e potenza apparente del carico, quest' ultimo diverso dal coseno se il carico produce armoniche, giusto?
Mi sorgono dei dubbi in merito:
L' ente distributore mi da una potenza attiva P=V*I*Cosf se avessi carichi con cosf resistivo avrei come se l' ente mi fornisse potenza apparente.
Ma se ho un motore alimentato da un inverter con i seguenti dati motore con cosf 0.8 e misurando ho un pf 0.5 nel rifasamento di cosa dovrei tener conto?
nel calcolo della potenza attiva devo considerare il cosf o il pf #-o
Essendo che il cosf è un parametro dei motori ed incide gia' nelle potenze come lo stesso il pf distorto dalle armoniche, in che relazioni stanno i due parametri? il pf aumenta lo sfasamento fra tensione e corrente cosf?
Grazie

Re: coseno di fi e pf

MessaggioInviato: 24 mag 2016, 17:42
da g.schgor
elettrosiculo ha scritto:il cosfi è l' angolo di sfasamento

fi é l'angolo. Per il resto vedi qui

Re: coseno di fi e pf

MessaggioInviato: 24 mag 2016, 19:39
da elettrosiculo
Purtroppo non riesco a vedere la luce. #-o

Re: coseno di fi e pf

MessaggioInviato: 24 mag 2016, 20:07
da mir
PF è acronimo dell' inglese Power Factor, ovvero Fattore di Potenza.
Il fattore di potenza è il coseno dell'angolo \varphi di sfasamento fra la tensione e l'intensità di corrente da cui il nome di cos\varphi.
Il nome deriva dal fatto che esso corrisponde anche al rapporto fra la potenza reale e la potenza apparente:
cos\varphi =\frac{P}{A}
pertanto è un indice del grado di utilizzazione energetica dei circuiti.
Se il carico è puramente ohmico: cos\varphi =1 essendo cos\varphi =0 quindi la potenza è tutta reale.
Se il carico è induttivo cos\varphi < 1 in ritardo ,essendo cos\varphi > 0in ritardo.
Se il carico è induttivo cos\varphi < 1 in ritardo ,essendo cos\varphi > 0in anticipo.


Se la tensione e l'intensità di corrente hanno uno sfasamento qualsiasi, pari all'angolo \varphi, si hanno contemporaneamente una potenza attiva (P) e reattiva (Q):
P=V\cdot I\cdot cos\varphi in watt, mentre Q=V\cdot I\cdot sen\varphi in var (voltamper reattivi)
La potenza apparente A=V\cdot I nonha significato fisico,bensì fornisce una indicazione , sull'intesnsità di corrente circolante, si misura in VA (voltampere) e corrisponde a:
A=\sqrt{P^{2}+Q^{2}}

Re: coseno di fi e pf

MessaggioInviato: 24 mag 2016, 23:33
da elettrosiculo
Dopo diverse letture e le vostre dritte mi servirebbe sbloccarmi su quanto sotto riportato.
Cosfi e PF sono parametri diversi giusto?
Il Power factor influenza il cosfi?
Se potete farmi un esempio. Grazie

Re: coseno di fi e pf

MessaggioInviato: 25 mag 2016, 7:10
da g.schgor
La prima frase del link che ti ho citato è:
In ingegneria elettrica il fattore di potenza di un sistema elettrico a corrente alternata è il rapporto fra il modulo del vettore potenza attiva che alimenta un carico elettrico e il modulo del vettore potenza apparente che fluisce nel circuito, e coincide con il coseno dell'angolo di sfasamento compreso tra i vettori tensione e corrente.
Pià chiaro di così...

Re: coseno di fi e pf

MessaggioInviato: 25 mag 2016, 7:17
da MarcoD
Se ho ben capito,Foto Utenteelettrosiculo ha questo dubbio:
dato per scontato che pf fqattore di potenza è uguale al coseno di fi,
come cambiano quando si considera un carico ad assorbimento impuisivo invece che lineare?.
Le risposte, mi pare girino attorno al problema,

Pongo il problema in modo esplicito in modo da avere risposte chiare.

Non sono sicuro di saperlo correttamente: se si considera la fondamentale della corrente non sinusoidale assorbita, la definizione di pf e cosfi non cambiano.

Mi pare che gli alimentatori switching con il circuito power factor correction, assorbano corrente (con tanti impulsini stretti), durante tutto il periodo della tensione in modo da comportarsi come un resistore. Gli alimentatori senza tale circuito assorbono corrente solo in corrispondenza del valore massimo (picco) della tensione.

Fino ad ora il fornitore di energia elettrica non ha/fornisce uno strumento contatore della "distorsione" dalla corrente assorbita con il quale penalizzare l'utente che assorbe corrente impulsiva.

Attendo anche io conferme/smentite alle mie affermazioni O_/

Re: coseno di fi e pf

MessaggioInviato: 25 mag 2016, 7:25
da lucaking
elettrosiculo ha scritto:Il Power factor influenza il cosfi?


Mi sa che è il contrario, tant'è che al variare di fi (e quindi anche del suo coseno) varia il fattore di potenza.
Se il cosfi è 1 anche il pf è 1 perché potenza reale e potenza apparente coincidono e come tu mi insegni x/x = 1.

Leggi BENE il link che ti ha consigliato g.scghor, e se serve anche la definizione di seno e coseno? O_/

Re: coseno di fi e pf

MessaggioInviato: 25 mag 2016, 13:17
da fpalone
In presenza di armoniche di corrente il rapporto tra potenza attiva ed apparente non pari al coseno dell'angolo di sfasamento tra le componenti a frequenza fondamentale della corrente e della tensione; si può quindi usare la relazione:
Pa = V x I x cos(phi1) /rad(1+THD^2).

Re: coseno di fi e pf

MessaggioInviato: 26 mag 2016, 11:55
da elettrosiculo
Allora vediamo se ho fatto un passo avanti grazie a voi.
fi è l' angolo di sfasamento fra tensione e corrente, lo stesso che per ragioni matematiche è riportato nel triangolo delle potenza dove il cosfi sara' uguale al cateto sull' ipotenusa quindi P/S.
Nel caso di carichi liniari parleremo solo di cosf.
Per carichi non lineari a causa della variazione di frequenza, variando di conseguenza P ed S, il cosf sara' diverso dal precedente ed è questo parametro che viene denominato PF.

Una cosa pertanto sara’ il dato di targa del motore che ha cofi 0.8 un’ altra è la misurazione del Pf se questo motore è un carico non lineare.
Quindi il PF per carichi non lineari non è altro che il fattore di potenza da rifasare richiesto dall’ ente distributore a 0.95
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