Alcune iniziative, seppure buone in teoria sono completamente inapplicabili, rendendo la SEN un coacervo di fuffa, tipica di una politica che preferisce (cit.) il "far sapere" al "saper fare".
Per fare un esempio, il realizzare entro 8 anni dei rigassificatori e delle nuove centrali a metano in Sardegna per sostituire il carbone è chiaramente fantascienza in un paese dove un'autorizzazione di una nuova centrale termoelettrica o di un rigassificatore dura almeno 10 anni.
Da un lato si propone di triplicare in 13 anni il fotovoltaico installato, dall'altro
"si ritiene che sia opportuno, in via generale, un divieto di installazione del fotovoltaico in aree agricole"
,
il che va ad uccidere l'unica categoria di impianti che hanno raggiunto ad oggi la grid parity, ossia gli impianti a terra.
Certo, per far contenti i soliti ingenui si dice che si faranno nelle aree industriali dismesse, glissando sul fatto che la bonifica di queste aree costa molto di più dell'impianto fotovoltaico stesso.
Così come (e parlo contro il mio interesse) è fortemente dubbia la convenienza nello spendere miliardi di euro per nuovi collegamenti HVDC tra Sardegna, Sicilia e continente, nel forzare la gestione della rete senza generazione locale.
Poi la necessità di costruire nuove centrali a ciclo aperto (OCGT) per gestire l'intermittenza delle rinnovabili è francamente imbarazzante... per emettere meno CO2 andremo a bruciare metano con rendimenti del 35%, come 40 anni fa.
Si forzerebbe il mercato a scegliere una soluzione tecnologicamente obsoleta, mediante il meccanismo del capacity payment. Poi in capo a qualche anno, quando cambierà il vento, ci troveremo con catenacci inutili e non esercibili per motivi di costo di produzione.
Ieri intanto, con un po' di freddo siamo arrivati a 140 €/MWh, mentre nei mercati Austriaco e Tedesco i prezzi a malapena superavano i 55 €/MWh.
Ma che ci importa noi siamo i più bravi, dobbiamo salvare il mondo da soli mentre il resto del G20 continua a bruciare carbone. Come se la CO2 fosse un problema locale e non globale...
Ci illudiamo quindi che produrre da rinnovabili ed aumentare i costi dell'energia e serva a ridurre le emissioni di CO2,in realtà serve solo a delocalizzare le produzioni energivore in paesi che producono energia a basso costo (carbone).
Invito a leggere l'articolo di Clerici "“Ecco quanto costa decarbonizzare con le rinnovabili", pubblicato poco tempo fa proprio su questo argomento.