e7o7 ha scritto:però confesso di non avere una chiara idea di come si forma il prezzo del PUN
qui e
qui trovi alcune informazioni in più.
- Sul MGP si scambiano blocchi orari di energia per il giorno successivo.
- Gli operatori partecipano presentando offerte nelle quali indicano la quantità ed il prezzo massimo/minimo al quale sono disposti ad acquistare/vendere.
- La seduta del MGP si apre alle ore 8.00 del nono giorno antecedente il giorno di consegna e si chiude alle ore 12.00 del giorno precedente il giorno di consegna. Gli esiti del MGP vengono comunicati entro le ore 12.55 del giorno precedente il giorno di consegna.
- Le offerte sono accettate dopo la chiusura della seduta di mercato, sulla base del merito economico e nel rispetto dei limiti di transito tra le zone. Il MGP è quindi un mercato d’asta e non un mercato a contrattazione continua.
- Tutte le offerte di vendita e le offerte di acquisto riferite sia alle unità di pompaggio che alle unità di consumo appartenenti alle zone virtuali estere che sono accettate sul MGP vengono valorizzate al prezzo
marginale di equilibrio della zona a cui appartengono. Tale prezzo è determinato, per ogni ora, dall’intersezione della curva di domanda e di offerta e si differenzia da zona a zona in presenza di limiti di transito saturati.
- Le offerte di acquisto accettate e riferite alle unità di consumo appartenenti alle zone geografiche italiane sono valorizzate al prezzo unico nazionale (PUN), pari alla media dei prezzi delle zone geografiche ponderata per le quantità acquistate in tali zone.
- Il GME agisce come controparte centrale.
per fare un esempio "attuale" prendiamo le ore 04:00 della giornata di domani: il grafico domanda-offerta è il seguente.
il punto di intersezione tra la domanda, al netto delle importazioni, e l'offerta corrisponde ad un prezzo di 39 €/MWh.
come vedi una bella fetta di offerte sono a 0 €, nonostante di notte non ci sia il fotovoltaico: si tratta di impianti che producono a costo marginale nullo quali geotermico, acqua fluente, oppure impianti sottoposti a cicli produttivi che devono marciare h24, oppure semplicemente che agiscono fuori dalla borsa elettrica.
tutti gli impianti, anche quelli che hanno offerto a 0, riceveranno comunque 39 €, essendo la logica di mercato del tipo a costo marginale.
La produzione da fonti rinnovabili non programmabili tende a diminuire il PUN (e più in generale i prezzi su MGP) perché questi impianti hanno priorità di dispacciamento: di fatto entrano a 0 € nel diagramma domanda offerta e tendono quindi ad abbassare il punto di equilibrio.
Vediamo un esempio pratico: alle 13 di domani c'è una separazione tra zone di mercato nord/centro rispetto a sud/sicilia:
nell'area sud/sicilia c'è una grande produzione da rinnovabili: come vedi le offerte a 0 € superano il solo carico zonale; considerando le esportazioni verso il centro-nord, Malta e Grecia, si raggiunge un punto di equilibrio a 10 €/MWh.
Non vuol dire che quell'energia sia "gratis": ci sono altre forme di remunerazione (conto energia, certificati verdi, power purchase agreements...)
Per contro le fonti rinnovabili non programmabili tendono ad aumentare volumi e costi su altri mercati (bilanciamento e servizi di dispacciamento), in quanto gli sbilanciamenti da loro introdotti non sono soggetti a penali ma devono essere compensati da altre risorse.