Abitazione: Consumi spropositati!!!
Buonasera signori, dopo l'utilissimo aiuto ricevuto per il rifacimento dell'impianto di un cliente vengo a chiedervi pareri per una situazione che riguarda l'abitazione dei miei genitori.
L'abitazione in questione è una villetta di mq 120 circa, anni '70, impianto realizzato allora e mai modificato.
La casa è costituita da grande openspace soggiorno + cucina, 3 camere da letto, 2 bagni, garage, cantina, grande giardino e laboratorio di 100 mq anch'esso circa.
Il tutto è sotto un unico contatore con contratto monofase 3 kW.
Nell'abitazione risiedono attualmente i miei genitori più gli zii anziani, 4 persone in totale; l'illuminazione è al 95% a led: lampadine in media da 15-20 W, 2 faretti a led da 20 W in cortile, qualche vecchia lampadina alogena da 100 W in cantina.
Due grossi proiettori alogeni da 400 W in laboratorio che, tuttavia, vengono accesi molto di rado (5-6 volte al mese per intervalli di 10 minuti circa, diciamo che stanno accesi un'ora al mese).
L'illuminazione del cortile viene attivata solo all'occorrenza e per il tempo necessario.
Gli elettrodomestici utilizzati sono: frigorifero (di vecchia data), macchinetta del caffè, lavasciuga (usata parecchio, però solo funzione lavaggio, l'asciugatura viene usata meno di 5 volte l'anno), asciugacapelli e, ahimè, scaldabagno elettrico da 80 L con resistenza da 1200 W.
Il riscaldamento è a legna e non richiede elettricità, in casa non ci sono pompe né lavastoviglie né carichi particolarmente esigenti (ad eccezione dello scaldabagno), la cucina è a gas.
I miei hanno appena cambiato fornitore di energia sperando in un po' di risparmio, i consumi indicati in bolletta passano i 1000 kWh a bimestre, 500 kWh al mese circa nel periodo estivo; nel periodo invernale saliamo anche a 700 kWh/mese.
Signori, parliamo di bollette che toccano i 300 euri!!
Ho visto officine con contatore trifase consumare meno.
Vengo dunque a chiedervi se, a vostro avviso, un consumo del genere è "normale" per una famiglia di 4 persone in una normale abitazione da 120 mq.
Ammetto di non avere ancora fatto dei conti precisi, vorrei installare un contatore di energia prima del magnetotermico generale, tuttavia, anche tenendo conto dello scaldabagno, a me sembrano cifre folli.
Il contatore enel lampeggia compulsivamente e il 90% del tempo appare la scritta "ridurre carico".
Nella fattispecie mi sento di formulare tre ipotesi:
Il contatore è starato / ci sono problemi lato enel, forse è il caso che contatti il fornitore per chiedere una verifica?
C'è qualcosa che non va nell'impianto, è il caso che lo controlli da cima a fondo in cerca di dispersioni o guasti.
I consumi sono effettivamente quelli e devo prendere provvedimenti lato utilizzatore.
In ogni caso non è una situazione ulteriormente sostenibile.
C'è qualche verifica in particolare che mi consigliate di effettuare?
Per quanto riguarda il "lato utilizzatore" non so quanto possa effettivamente fare, posso sostituire quelle 4 lampadine alogene che ci sono in giro con equivalenti LED ed eliminare i faretti alogeni; lo scaldabagno mi piacerebbe eliminarlo, tuttavia in quella zona non è presente la fornitura del gas e bisognerebbe creare un impianto ad hoc per utilizzare una bombola...
Avete consigli da darmi per ridurre efficacemente i consumi di quell'abitazione?
Potrei installare dei sezionatori per far si che led di standby ed autoconsumi dei trasformatori vari vengano eliminati quando gli apparecchi non sono in uso, tuttavia credo che parliamo di consumi irrisori.
Potrei altresì installare un orologio sullo scaldabagno per far sì che il riscaldamento dell'acqua venga concentrato in una data fascia oraria anziché consentire brevi ma continue accensioni, tuttavia parliamo di contratto con fascia unica e, se la fisica non è un opinione, l'energia necessaria per scaldare quell'acqua è la stessa indipendentemente dal fatto che l'assorbimento sia continuativo o spezzettato nell'arco della giornata (tolto il discorso delle irrisorie dispersioni di calore).
Sperando in lumi da parte vostra vi auguro una buona serata
L'abitazione in questione è una villetta di mq 120 circa, anni '70, impianto realizzato allora e mai modificato.
La casa è costituita da grande openspace soggiorno + cucina, 3 camere da letto, 2 bagni, garage, cantina, grande giardino e laboratorio di 100 mq anch'esso circa.
Il tutto è sotto un unico contatore con contratto monofase 3 kW.
Nell'abitazione risiedono attualmente i miei genitori più gli zii anziani, 4 persone in totale; l'illuminazione è al 95% a led: lampadine in media da 15-20 W, 2 faretti a led da 20 W in cortile, qualche vecchia lampadina alogena da 100 W in cantina.
Due grossi proiettori alogeni da 400 W in laboratorio che, tuttavia, vengono accesi molto di rado (5-6 volte al mese per intervalli di 10 minuti circa, diciamo che stanno accesi un'ora al mese).
L'illuminazione del cortile viene attivata solo all'occorrenza e per il tempo necessario.
Gli elettrodomestici utilizzati sono: frigorifero (di vecchia data), macchinetta del caffè, lavasciuga (usata parecchio, però solo funzione lavaggio, l'asciugatura viene usata meno di 5 volte l'anno), asciugacapelli e, ahimè, scaldabagno elettrico da 80 L con resistenza da 1200 W.
Il riscaldamento è a legna e non richiede elettricità, in casa non ci sono pompe né lavastoviglie né carichi particolarmente esigenti (ad eccezione dello scaldabagno), la cucina è a gas.
I miei hanno appena cambiato fornitore di energia sperando in un po' di risparmio, i consumi indicati in bolletta passano i 1000 kWh a bimestre, 500 kWh al mese circa nel periodo estivo; nel periodo invernale saliamo anche a 700 kWh/mese.
Signori, parliamo di bollette che toccano i 300 euri!!
Ho visto officine con contatore trifase consumare meno.
Vengo dunque a chiedervi se, a vostro avviso, un consumo del genere è "normale" per una famiglia di 4 persone in una normale abitazione da 120 mq.
Ammetto di non avere ancora fatto dei conti precisi, vorrei installare un contatore di energia prima del magnetotermico generale, tuttavia, anche tenendo conto dello scaldabagno, a me sembrano cifre folli.
Il contatore enel lampeggia compulsivamente e il 90% del tempo appare la scritta "ridurre carico".
Nella fattispecie mi sento di formulare tre ipotesi:
Il contatore è starato / ci sono problemi lato enel, forse è il caso che contatti il fornitore per chiedere una verifica?
C'è qualcosa che non va nell'impianto, è il caso che lo controlli da cima a fondo in cerca di dispersioni o guasti.
I consumi sono effettivamente quelli e devo prendere provvedimenti lato utilizzatore.
In ogni caso non è una situazione ulteriormente sostenibile.
C'è qualche verifica in particolare che mi consigliate di effettuare?
Per quanto riguarda il "lato utilizzatore" non so quanto possa effettivamente fare, posso sostituire quelle 4 lampadine alogene che ci sono in giro con equivalenti LED ed eliminare i faretti alogeni; lo scaldabagno mi piacerebbe eliminarlo, tuttavia in quella zona non è presente la fornitura del gas e bisognerebbe creare un impianto ad hoc per utilizzare una bombola...
Avete consigli da darmi per ridurre efficacemente i consumi di quell'abitazione?
Potrei installare dei sezionatori per far si che led di standby ed autoconsumi dei trasformatori vari vengano eliminati quando gli apparecchi non sono in uso, tuttavia credo che parliamo di consumi irrisori.
Potrei altresì installare un orologio sullo scaldabagno per far sì che il riscaldamento dell'acqua venga concentrato in una data fascia oraria anziché consentire brevi ma continue accensioni, tuttavia parliamo di contratto con fascia unica e, se la fisica non è un opinione, l'energia necessaria per scaldare quell'acqua è la stessa indipendentemente dal fatto che l'assorbimento sia continuativo o spezzettato nell'arco della giornata (tolto il discorso delle irrisorie dispersioni di calore).
Sperando in lumi da parte vostra vi auguro una buona serata