Penso che, fuori da ogni dubbio,
fpalone sia la persona che più di ogni altro possa risponderti.
Io ho alcune nozioni rudimentali sull’argomento.
gbattista ha scritto: Perché usare due fasi per fornire energia elettrica al posto di fase e neutro .
All’inizio “dell’era elettrica” si portavano tre fili, +110 V, 0 V, e -110 V. Si faceva così per risparmiare un filo e portare alle abitazioni la 220 V per gli elettrodomestici e in generale per i grossi carichi e la 110 V per l’illuminazione e i piccoli carichi.
gbattista ha scritto: Perché noi usiamo 230 V con neutro ?
La tensione è stata un po’ alzata per fare fronte, credo, all’aumentato fabbisogno energetico. Prima era di 220 V (con le dovute tolleranze).
Il sistema a tre fili e stato via via dismesso, preferendo il sistema +230 V, 0V. Così si garantisce la presenza di un vero neutro sempre.
gbattista ha scritto: Per risparmiare un filo ?
No, non credo sia questo il motivo. Certamente nelle “nuove” utenze, cioè quelle cablate dopo aver dismesso il sistema a tre fili, si è potuto risparmiare un po’ di rame.
Il vero risparmio di rame è però con la trifase.
gbattista ha scritto: È gli altri stati nn lo risparmiano ?
Non credo che la domanda sia ben posta. Inoltre ci sono molte ragioni storiche dietro queste scelte e molti stati hanno semplicemente adottato sistemi che adottavano altri, anche senza chiedersi troppo se fosse la scelta corretta.
gbattista ha scritto: Perché 50 Hz ?
Avevo letto qualcosa in merito alla sincronizzazione degli orologi.
Il buon vecchio orologio a cartellini della solari udine (che ho e che mi piace molto

) utilizza al suo interno un semplicissimo motore sincrono per far movimentare i cartellini con un riduttore ad ingranaggi a denti diritti. Null’altro.
Aspetto di essere bacchettato da
fpalone e sono curioso di leggere quello che potrà scrivere (se vuole e se ha tempo, ovviamente)
Ciao,
Pietro.