mario_maggi ha scritto:Mi viene il dubbio che negli USA abbiano dei criteri di progettazione delle linee che andrebbero rivisti, data la frequenza di eventi sempre più disastrosi
Senza dubbio: ed il problema non è solo loro.
Ovviamente, nessuna linea elettrica aerea è pensata per resistere a
qualunque evento. Lo stato dell'arte si sviluppa, in ciascuna zona del mondo, secondo l'esperienza dettata dall'esercizio.
Storicamente, il dimensionamento era deterministico, con una scelta arbitraria e basata sull'esperienza dei parametri di riferimento (in questo caso, fondamentale la velocità del vento!).
Come per moltissimi altri settori dell'ingegneria, anche nel mondo delle linee elettriche aeree è ormai ampiamente diffuso un approccio probabilistico al dimensionamento: il tempo di ritorno dell'evento di riferimento è scelto sulla base dell'affidabilità richiesta alla linea; per linee di alta ed altissima tensione tipicamente si va dai 50 ai 500 anni. Le differenze rispetto al metodo deterministico possono anche essere importanti, molto spesso con maggiori oneri di progettazione e realizzazione.
Per informazione, in Europa il riferimento è la EN 50341 (ed i relativi allegati nazionali), anche se in Italia la situazione è "inchiodata" a 30 anni fa dato che il DM 449 dell'88 ha cristallizzato sotto forma di obbligo di legge lo stato dell'arte della norma CEI dell'epoca. Nel resto del mondo IEC il riferimento è la IEC 60826. Negli USA il riferimento per il dimensionamento degli elettrodotti è fornito dal manuale ASCE 74.
Purtroppo, anche e soprattutto a causa dei cambiamenti climatici, quello che una ventina di anni fa era un evento con tempo di ritorno secolare, in alcune zone del mondo si verifica con cadenza sempre più frequente.
Anche la sostituzione di vecchi elettrodotti, spesso dimensionati con criteri non più rispondenti alle nuove esigenze di affidabilità e resilienza, con nuove linee aeree è ostacolata da problemi autorizzativi, negli USA come nel resto del mondo occidentale.