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Crisi energetica in Europa

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

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[11] Re: Crisi energetica in Europa

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 14 set 2021, 15:03

MarcoD ha scritto:Poi preferiamo inflazione o stagnazione economica ?
Io, da ignorante, non trovo la correlazione tra produrre di più è sinonimo di fare pagare dipiù. Per me l'inflazione riguarda prevalentemente la maggiore entrata fiscale che va poi dispersa in cazzate più o meno vistose.


fpalone ha scritto:E' vero che la scarsità del bene (gas naturale) ne determina l'andamento di prezzo, ma il fatto di averlo reso di fatto un bene non sostituibile
Tra le altre cose, mi chiedo spesso perché non si usino molto dipiù i digestori, che genererebbero metano da inerti, (ne avremmo in quantità esagerate dalle fogne), ed allo stesso tempo eviteremmo di inviare il metano in cielo.

Certo che qua da me, il metano della discarica veniva usato per generare elettricità, (attraverso motori a scoppio ed alternatori), bene è stato fatto chiudere, ed al suo posto una bella fiamma perenne brucia!
E che sto qua a lamentarmi! :evil:

ci meritiamo questo.!

saluti.
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[12] Re: Crisi energetica in Europa

Messaggioda Foto Utenteguzz » 14 set 2021, 15:50

alev ha scritto:Domanda da ignorante in materia di centrali elettriche: non si era detto (giornali, tv, ecc) che le c. a carbone sono parecchio inquinanti?
Oppure: lo erano quelle di vecchia generazione e quelle più recenti non inquinano più delle equivalenti a gas naturale?

A quanto so io il gas naturale resta la fonte energetica fossile meno inquinante, dato che bruciando il metano si ottiene solamente anidride carbonica e vapore acqueo (a meno di schifezze tipo gli ossidi di azoto, comunque inevitabili in tutti i processi di combustione ad alta temperature)
Bruciando carbone si generano anche composti a base di zolfo e altre sostanze che inquinano parecchio (piogge acide, polveri sottili, ecc)

Aggiungiamo il fatto che solitamente le centrali turbogas utilizzano cicli Brayton-Joule, che hanno rendimenti più elevati dei cicli Rankine surriscaldati (o risurriscaldati) solitamente usati nelle centrali a carbone.
Da quello che ricordo del corso di fisica tecnica, il modulo ENEL standard per le centrali a carbone o a petrolio ha rendimenti dell'ordine del 40/45%, mentre quello delle centrali a gas con cicli rigenerativi e recupero del calore dei fumi di scarico arriva al 50/60%

lelerelele ha scritto:Tra le altre cose, mi chiedo spesso perché non si usino molto dipiù i digestori, che genererebbero metano da inerti, (ne avremmo in quantità esagerate dalle fogne), ed allo stesso tempo eviteremmo di inviare il metano in cielo.

Credo che la convenienza economica sia molto scarsa, l'impianto non si ripagherebbe in tempi sufficientemente brevi (o addirittura mai)
Infatti quelli esistenti, anche se fatti funzionare con immondizie o scarti di lavorazione, sopravvivono solo perché lo stato li iperfinanzia. Un mio parente lavora in un allevamento di maiali dove usano latticello (scarto di produzione del burro) ed i liquami dei maiali per fare metano, ma il rendimento economico è basso e spesso (soprattutto in inverno) devono buttarci dentro cereali per farlo produrre un po' decentemente...
I residui delle fogne credo siano praticamente ingestibili, a meno di non avere una rete fognaria separata per acque bianche e fluidi dei WC (gli unici che produrrebbero un po' di gas).
Almeno l'itagliano sallo...
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[13] Re: Crisi energetica in Europa

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 17 set 2021, 14:53

Vi pare corretta la strada della spagna, fare pagare gli aumenti di prezzo all'ente che fornisce energia?

per me è un aboiata, poi alla fine, questo si rifarà comunque sull'utilizzatore. (per lo meno, mi fa coraggio che le porcate non le facciamo solo in italia).

E delle tasse introdotte per la generazione di carbonio!

Per me è l'ennesima boiata, anche qua mi faccio coraggio che anche in europa fanno queste por......
La via corretta, mi sembrava investire dei capitali sulla ricerca di alternative, poi quando hai l'alternativa la rendi obbligatoria, anche se magari costa, ma non fare pagare per "vivere", speranddo che cada dal cielo la soluzione! :twisted:

mah, mi sbaglierò.

saluti
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[14] Re: Crisi energetica in Europa

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 13 ott 2021, 14:47

Altre due numeri, relativamente a quanto ho scitto in ]11].

L’ESEMPIO DELL’OLANDESE KONINKLIJKE DSM
Un buon esempio di studio è quello di Koninklijke DSM, società olandese specializzata in scienze della vita. “L’azienda ha sviluppato un integratore alimentare per bovini in grado di ridurre di circa il 30% le emissioni di metano derivanti dall’allevamento del bestiame. In un mondo in cui l’industria agroalimentare produce circa il 20% delle emissioni globali di gas effetto serra


se ho capito bene sarebbe una grande quantità di metano buttato.

saluti.
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[15] Re: Crisi energetica in Europa

Messaggioda Foto UtenteOasis91 » 30 ott 2021, 14:46

E' notizia di questi giorni, dopo l' aumento incontrollato dei prezzi del gas degli ultimi mesi, che il presidente russo Putin avrebbe ordinato a Gazprom di rifornire i siti di stoccaggio europei a partire dal 8 Novembre,dopo che i siti nazionali russi avranno raggiunto la capacità prevista ( circa 72 miliardi di metri cubi).

Il gas destinato all' Europa passerà attraverso i gasdotti polacchi tagliando fuori di fatto l' Ucraina: secondo i dati presenti sulla piattaforma delle aste, Gazprom ha prenotato una capacità di 32 milioni di metri cubi al giorno, pari al 35% di quella addizionale fornità dall’operatore polacco Gas System per il transito attraverso il gasdotto Yamal a Novembre.

I risultati dell’asta sono un segnale chiave per il mercato dei prossimi volumi perché anticipano di due o tre settimane la quantità di gas che scorrerà nelle tubature verso l’Europa.
Secondo gli analisti, i dati dell’asta mostrano quanto la Russia abbia poca fretta di aumentare le forniture nella regione e fornisce ulteriori prove del fatto che il Cremlino stia spingendo l’avvio dei flussi commerciali attraverso il Nord Stream 2, il controverso gasdotto progettato per fornire il gas direttamente in Germania attraverso il Mar Baltico.

Putin ha respinto come «totale assurdità» l’idea che la Russia abbia usato la situazione come arma politica, dichiarando che: "il mercato europeo del gas non è equilibrato né prevedibile" e che "i prezzi dell’energia record di queste settimane non sono nell' interesse di nessuno"
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[16] Re: Crisi energetica in Europa

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 30 ott 2021, 17:47

Lo sostengo da un po': non rompete troppo le ... "scatole" allo Zar, che poi trova il modo di farcela pagare.
Dopo, magari, ci tocca pure togliere le sanzioni alla Polonia.

Saluti
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[17] Re: Crisi energetica in Europa

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 30 ott 2021, 19:00

Ma le sanzioni alla Polonia sono per l'aborto, per la Convenzione di Istanbul o per aver messo in discussione l'egemonia legislativa UE?

Anche negli Stati Uniti c'è una certa libertà dei vari stati.

A mio avviso alcune tematiche debbono essere esclusivo appannaggio del singolo stato se non influiscono direttamente nei rapporti con gli altri stati dell'Unione.
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[18] Re: Crisi energetica in Europa

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 30 ott 2021, 20:47

GioArca67 ha scritto:Ma le sanzioni alla Polonia sono per (...)
certo, ma se serve, tutto poi viene messo sul piatto della bilancia, soprattutto se una pipeline che attraversa il tuo stato diviene ancor più strategica.
La dipendenza energetica è una condizione di perenne potenziale ricatto.
Auspico, ma seriamente, d'essere smentito dall'evoluzione degli eventi.

Saluti
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[19] Re: Crisi energetica in Europa

Messaggioda Foto Utenteguzz » 31 ott 2021, 16:37

GioArca67 ha scritto:Anche negli Stati Uniti c'è una certa libertà dei vari stati.

Vero, infatti le regole europee sanciscono quali ambiti sono totalmente a discrezione del singolo stato.

Ma allo stesso tempo, quando uno stato decide di entrare nell'UE, lo fa sapendo di dover accettare alcuni principi ed alcuni paletti (giusto a titolo di esempio: non si può adottare la pena di morte). Quindi o uno stato entra convinto di quello che fa, sapendo che ci saranno delle limitazioni sulla sua autonomia, oppure sta fuori e fa quello che gli pare.
Nessuno è obbligato ad entrare nell'UE e nessuno è obbligato a restarci.

Attualmente la Polonia è lo stato che prende più contributi UE di tutti, però al contempo vuole fare quello che gli pare.
A casa mia nulla è gratis, se vuole i soldi deve adeguarsi.
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[20] Re: Crisi energetica in Europa

Messaggioda Foto Utentefpalone » 31 ott 2021, 23:07

WALTERmwp ha scritto:La dipendenza energetica è una condizione di perenne potenziale ricatto.
Auspico, ma seriamente, d'essere smentito dall'evoluzione degli eventi.


Condivido: in questo senso il puntare tutto sul gas (cosa che di fatto sta facendo l'Italia più di quanto non stia facendo l'Europa) è una decisione oggettivamente insensata.
Avere più metanodotti, ma tutti da paesi di influenza sovietica, non è una vera ridondanza delle fonti: l'unica differenza è con le fonti di approvvigionamento dall'Africa e con gli impianti di ri-gassificazione.
Dubito, Foto UtenteWALTERmwp, che tu venga smentito dagli eventi.
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