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Dossier RAI 3 gen Fumi navi

Inviato: 24 gen 2023, 9:59
da MarcoD
Ieri sera ho seguito in parte la trasmissione Dossier di Ranucci su RAI3.
In un servizio, dalla riva riprendevano con una telecamera piccola i gas di scarico delle navi da crociera che entravano nel porto di Genova. Con la telecamera del servizio veniva ripreso lo schermo della telecamera piccola in cui si vedevano a colori vivaci i gas che con la telecamera della ripresa risultavano trasparenti.

Ritengo che la telecamera piccola fosse in grado di rilevare anche la radiazione infrarossa, evidenziando così la temperatura calda dei gas di scarico.

Il giornalista commentava il colore dei fumi lamentando che il combustibile bruciato fosse gasolio invece che metano, evidenziando che la nave era stata predisposta per l'uso del metano (GNL), il porto avesse investito per le infrastrutture pubbliche per il rifornimento di metano, ma che l'armatore preferisse bruciare gasolio perché più economico anche se più inquinante.
Non sono esperto, ma sospetto che dal colore della temperatura dei gas di scarico non sia possibile discriminare se il combustibile è metano o gasolio perché i prodotti della combustione sono all'incirca gli stessi.
Qualcuno competente può chiarirmi se dalla immagine dei gas è possibile distinguere il
tipo di combustibile bruciato?
O_/

Re: Dossier RAI 23gen Fumi navi

Inviato: 24 gen 2023, 11:36
da alev
Premetto che la trasmissione non l'ho vista e non posso valutare la validità di quanto hanno affermato

Metano e gasolio, nella combustione endotermica, si differenziano principalmente per il potere calorifico, nel metano è circa il 15% superiore al gasolio

Forse con una telecamera ad infrarossi è possibile valutare tale differenza

Re: Dossier RAI 23gen Fumi navi

Inviato: 24 gen 2023, 15:41
da Etemenanki
Neppure io sono un'esperto in merito, pero' da inesperto mi chiedo, anche se fosse possibile (e probabilmente lo e') identificare il tipo di combustibile dalla temperatura della fiamma, come sarebbe possibile fare la stessa cosa dalla temperatura di fumi che escono da un camino (o fumaiolo, o tubo di scarico, qualsiasi cosa sia) dopo aver percorso chissa' quale distanza attraverso chissa' quale lunghezza di tubi, e senza sapere se nel percorso siano passati attraverso possibili scambiatori di calore o meno ?

Voglio dire, forse quelli del servizio saranno stati pure in buona fede, ma mi sembra che o non se ne intendono neppure loro, proprio come me', oppure magari e' piu comodo ignorare il problema a vantaggio del costruire la notizia ... o pensate che mi sbagli del tutto a pensarla cosi ? :roll:

Re: Dossier RAI 23gen Fumi navi

Inviato: 24 gen 2023, 16:30
da MarcoD
... o pensate che mi sbagli del tutto a pensarla cosi ?
No, direi che non ti sbagli, è la stessa sgradevole sensazione che ho provato io....

Re: Dossier RAI 23gen Fumi navi

Inviato: 24 gen 2023, 16:32
da stefanopc
Da inesperto mi sembra più probabile che il tipo di combustibile si capisca più semplicemente dal colore / trasparenza dei fumi.
Ad esempio in un autobus della rete urbana si vede abbastanza facilmente che combustibile stia utilizzando osservando i fumi di scarico.
Anche a pieno regime sui traghetti si nota un fumo più o meno marrone rossiccio.
In fase di avviamento poi i motori navali sono decisamente fumosi.
Di sicuro non usano gasolio desolforato della migliore qualità.
Il metano ha emissioni ben diverse.
Ciao

Re: Dossier RAI 23gen Fumi navi

Inviato: 24 gen 2023, 16:54
da MarcoD
Mezzo secolo fa mi occupavo di controlli per motori navali. Non so cosa è cambiato ultimamente.

Nessuna nave in condizioni normali fa fumo.
Le navi passeggeri utilizzavano turbine a vapore perché creano minori vibrazioni.
le caldaie possono anche loro bruciare qualunque cosa.

I motori diesel grossi e lenti 100 RPM all'asse e cilindri diametro 1000 mm, hanno maggiore rendimento, possono bruciare il bunker, quasi catrame residuo della distillazione, che però riscaldato a 120 C° è bello fluido.

I motori veloci 660 ..1200 RPM come quelli dei traghetti bruciano gasolio.

Non so come venga conservato il metano a bordo, se solo compresso o allo stato liquido
a -160 °C. Forse l'utilizzo permette sgravi nella tassazione.

Nel servizio TV, i giornalisti facevano vedere che alle Bahamas le navi crociera rimanevano in banchina durante il giorno con motori accesi, presumo per produrre energia elettrica per i servizi di bordo; se ne lamentavano per l'inquinamento, ma mi pare che ci sia poco da recriminare, se si fossero connesse alla rete elettrica di terra, l'energia sarebbe stata prodotta ugualmente, ma solo da un'altra parte.
In effetti quelle navi gigantesche con 4000 cabine passeggeri, mi spaventano un poco.

Re: Dossier RAI 23gen Fumi navi

Inviato: 24 gen 2023, 17:22
da alev
Mi pare che le emissioni di particolato siano differenti nella combustione di metano (stato gassoso) e gasolio (stato polverizzato)

Re: Dossier RAI 23gen Fumi navi

Inviato: 31 gen 2023, 21:26
da fpalone
MarcoD ha scritto:Ritengo che la telecamera piccola fosse in grado di rilevare anche la radiazione infrarossa, evidenziando così la temperatura calda dei gas di scarico.
[...]
Qualcuno competente può chiarirmi se dalla immagine dei gas è possibile distinguere il
tipo di combustibile bruciato?


Anche io credo che quella sia solo una telecamera ad infrarossi e che non sia possibile con quella discriminare il combustibile bruciato. Più facile vederlo visivamente (dall'opacità dei fumi) o a "naso".
Ma stai sicuro Foto UtenteMarcoD, che nel pubblico generale il regista ha ottenuto l'effetto che voleva!

MarcoD ha scritto: se si fossero connesse alla rete elettrica di terra, l'energia sarebbe stata prodotta ugualmente, ma solo da un'altra parte.

più che altro, sarebbe stata prodotta in un'altra centrale, anche a parità di combustibile impiegato, gli impatti in termini di inquinanti sarebbero state ben diverse.
Le centrali termoelettriche di grande taglia (anche a olio combustibile) hanno dispositivi di abbattimento degli inquinanti non presenti sulle navi:
- desolforatori SCR/DENOX
- denitrificatori DESOX
- precipitatori elettrostatici e a ciclone
- in quelle più moderne anche filtri a manica
A parità di energia prodotta e di combustibile impiegato, collegare la centrale alla rete consente di inquinare meno rispetto a tenere accesi motori o generatori diesel.
il "cold ironing" ha per me belle prospettive di abbattere l'inquinamento nei porti.

Re: Dossier RAI 3 gen Fumi navi

Inviato: 31 gen 2023, 21:39
da stefanopc
:mrgreen:
Se la centrale fosse idroelettrica, mereomotrice o eolica?
Molte barche di piccole dimensioni hanno un piccolo aerogeneratore per caricare le batterie di servizio oltre ai pannelli solari.
Magari si potrebbe fare qualcosa di simile.
Ciao