Grazie mille
mario_maggi!!
Con i colleghi sono oltre 18 mesi che ci lavoriamo intensamente, finalmente si inizia ad entrare nel vivo!
Stavo proprio pensando di scrivere un articolo su electroyou che riassumesse le caratteristiche di questa nuova generazione di elettrodotti a "5 Fasi"; anche perché ricordo che in un post di un po' di tempo fa suggerivi di mostrare qualche sostegno un po' più innovativo dei soliti e spero di riuscire a farlo nei giorni seguenti!
I nuovi sostegni a "5 fasi" sono stati pensati per minimizzare i campi elettromagnetici e massimizzare la potenza trasmissibile, sia nell'ottica della costruzione di nuove linee che di rinnovo di linee esistenti, ormai inadeguate alle necessità del sistema elettrico.
Tra le caratteristiche, spicca quella di avere "5 Fasi":
nel lessico delle linee aeree, per "fase" si intende ciascun conduttore o fascio di conduttori in tensione nel normale servizio
Da un punto di vista dei fasori, il mutuo sfasamento angolare tra le tensioni di due conduttori o fasci di conduttori di un sostegno a "5 fasi" è pari a 0°, 120° o 240°, come nei convenzionali sistemi elettrici.

- disposizione fasi.JPG (29.58 KiB) Osservato 15304 volte
La particolare compattezza della testa, unità alla geometria ottimizzata dei conduttori, minimizza i campi elettrico e magnetico al suolo, a tutto vantaggio dell'accettabilità sociale ed andando a rimuovere "colli di bottiglia" oggi esistenti per limiti di mediana su elettrodotti in zone ormai urbanizzate.
Ad esempio, il sostegno a 230 kV a "5 Fasi" nella foto garantisce un campo magnetico inferiore a 3 uT (obiettivo di qualità della stringentissima legislazione italiana) anche sotto la verticale della linea, trasportando 1000 MW (
3 volte la portata di un elettrodotto convenzionale di pari tensione) ed a parità di altezza totale.
Addirittura, a parità di altezza totale, il campo magnetico al suolo è paragonabile (se non inferiore) a quello di una linea in cavo interrato!