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Innovazione italiana nella trasmissione ad alta tensione

MessaggioInviato: 3 mar 2023, 21:57
da mario_maggi
Ciao
Mi ha piacevolmente sorpreso questa idea:
https://www.aeit.it/aeit/riviste/estrattoEE.pdf
Tra gli autori potete vedere un nome noto a tutti gli utenti di EY :lol:

Bravissimo Francesco, complimenti vivissimi!
Mario

Re: Innovazione italiana nella trasmissione ad alta tensione

MessaggioInviato: 3 mar 2023, 22:47
da fpalone
Grazie mille Foto Utentemario_maggi!!
Con i colleghi sono oltre 18 mesi che ci lavoriamo intensamente, finalmente si inizia ad entrare nel vivo!
Stavo proprio pensando di scrivere un articolo su electroyou che riassumesse le caratteristiche di questa nuova generazione di elettrodotti a "5 Fasi"; anche perché ricordo che in un post di un po' di tempo fa suggerivi di mostrare qualche sostegno un po' più innovativo dei soliti e spero di riuscire a farlo nei giorni seguenti!

I nuovi sostegni a "5 fasi" sono stati pensati per minimizzare i campi elettromagnetici e massimizzare la potenza trasmissibile, sia nell'ottica della costruzione di nuove linee che di rinnovo di linee esistenti, ormai inadeguate alle necessità del sistema elettrico.
Tra le caratteristiche, spicca quella di avere "5 Fasi": nel lessico delle linee aeree, per "fase" si intende ciascun conduttore o fascio di conduttori in tensione nel normale servizio
5f220kV.JPG


Da un punto di vista dei fasori, il mutuo sfasamento angolare tra le tensioni di due conduttori o fasci di conduttori di un sostegno a "5 fasi" è pari a 0°, 120° o 240°, come nei convenzionali sistemi elettrici.
disposizione fasi.JPG
disposizione fasi.JPG (29.58 KiB) Osservato 15304 volte


La particolare compattezza della testa, unità alla geometria ottimizzata dei conduttori, minimizza i campi elettrico e magnetico al suolo, a tutto vantaggio dell'accettabilità sociale ed andando a rimuovere "colli di bottiglia" oggi esistenti per limiti di mediana su elettrodotti in zone ormai urbanizzate.

Ad esempio, il sostegno a 230 kV a "5 Fasi" nella foto garantisce un campo magnetico inferiore a 3 uT (obiettivo di qualità della stringentissima legislazione italiana) anche sotto la verticale della linea, trasportando 1000 MW (3 volte la portata di un elettrodotto convenzionale di pari tensione) ed a parità di altezza totale.
Addirittura, a parità di altezza totale, il campo magnetico al suolo è paragonabile (se non inferiore) a quello di una linea in cavo interrato!

profili.JPG

campo.JPG

Re: Innovazione italiana nella trasmissione ad alta tensione

MessaggioInviato: 3 mar 2023, 23:02
da Etemenanki
Complimenti :ok:

Re: Innovazione italiana nella trasmissione ad alta tensione

MessaggioInviato: 4 mar 2023, 8:31
da Luca1607
Son molto interessato all'argomento. Grazie della condivisione e complimenti a Foto Utentefpalone. =D>

Re: Innovazione italiana nella trasmissione ad alta tensione

MessaggioInviato: 4 mar 2023, 9:58
da Goofy
Foto Utentefpalone sempre al top!
Domanda da tirafili ignorante: la sezione della fase centrale è doppia delle altre quattro oppure la si può ridurre perché il fattore limitante è la caduta di tensione ed è accettabile una fase con caduta maggiore delle altre?

P.S. noto ora dalla foto del traliccio che "T" sembra avere due cavi, le altre fasi uno.

Re: Innovazione italiana nella trasmissione ad alta tensione

MessaggioInviato: 4 mar 2023, 13:23
da SediciAmpere
Complimenti Fpalone per il progetto a cui stai lavorando! Se ti va, tienici aggiornati sugli sviluppi e sulle prime linee messe in funzione

Goofy ha scritto: noto ora dalla foto del traliccio che "T" sembra avere due cavi, le altre fasi uno.

Probabilmente è per avere la possibilità di far lavorare la linea anche con una singola terna

Re: Innovazione italiana nella trasmissione ad alta tensione

MessaggioInviato: 4 mar 2023, 18:24
da TITAN
Complimenti @fpalone ma io sono un po duro ,5 fasi ,
Vuol dire che sono a 72 gradi ?
Credo di non aver capito.

Re: Innovazione italiana nella trasmissione ad alta tensione

MessaggioInviato: 4 mar 2023, 18:31
da WALTERmwp
Complimenti Foto Utentefpalone!

Saluti

Re: Innovazione italiana nella trasmissione ad alta tensione

MessaggioInviato: 4 mar 2023, 18:38
da guzz
TITAN ha scritto:Complimenti @fpalone ma io sono un po duro ,5 fasi ,
Vuol dire che sono a 72 gradi ?
Credo di non aver capito.

Da quello che ho capito io usano due conduttori per le fasi R e S e uno doppio per la fase T, per cui alla fine ci sono 5 conduttori, che loro chiamano fasi.
Ma le fasi restano le classiche R S T con sfasamento 120°

fpalone ha scritto:Ad esempio, il sostegno a 230 kV a "5 Fasi" nella foto garantisce un campo magnetico inferiore a 3 uT (obiettivo di qualità della stringentissima legislazione italiana) anche sotto la verticale della linea, trasportando 1000 MW (3 volte la portata di un elettrodotto convenzionale di pari tensione) ed a parità di altezza totale.

In altre parole, adattando sostegni e cavi, con questa soluzione un elettrodotto riuscirà a portare il triplo della potenza a parità di emissione di campi elettromagnetici?


In ogni caso complimenti, ottimo lavoro!

Re: Innovazione italiana nella trasmissione ad alta tensione

MessaggioInviato: 5 mar 2023, 9:20
da fpalone
TITAN ha scritto:Complimenti @fpalone ma io sono un po duro ,5 fasi ,
Vuol dire che sono a 72 gradi ?

Salve Foto UtenteTITAN,
non sono 72°, l'angolo di sfasamento elettrico tra i conduttori (o i fasci di conduttori) di un elettrodotto a "5 Fasi" è 0°, 120° o 240°: nel lessico degli elettrodotti aerei, per "fase" si intende ciascuno dei conduttori o fasci di conduttori in tensione (è la definizione del vocabolario internazionale IEC). Abbiamo scelto questo nome perché rende in modo istantaneo l'immagine dell'elettrodotto, tanto nell'esperto della materia quanto nella pubblico generale.
In questo modo un elettrodotto a "5 Fasi" può essere utilizzato per interconnettere due stazioni di un sistema trifase o per rinnovare parti di un elettrodotto trifase, senza necessità di interporre trasformatori o altri macchinari per realizzare sfasamenti "strani".

guzz ha scritto:In altre parole, adattando sostegni e cavi, con questa soluzione un elettrodotto riuscirà a portare il triplo della potenza a parità di emissione di campi elettromagnetici?

Esatto, Foto Utenteguzz: prendendo ad esempio come riferimento un elettrodotto a 230 kV, come quello rappresentato in foto, a parità di DPA(*), un elettrodotto a 5 fasi può trasportare 1000 MW rispetto ai 330 MW circa di un elettrodotto convenzionale in singola terna di pari altezza totale. Non solo: a differenza di quanto avviene in un elettrodotto normale, al di sotto di un elettrodotto a "5 Fasi" come quello in figura non si raggiunge mai il valore di 3 uT, obiettivo di qualità per l'esposizione prolungata del pubblico per nuovi elettrodotti secondo la legislazione (estremamente restrittiva) italiana.

(*) la DPA è la proiezione a terra dell'isolinea a 3 uT del campo di induzione magnetica generata dall'elettrodotto ed, essendo anche uno strumento di pianificazione urbanistica, rappresenta la "impronta" magnetica sui territori degli elettrodotti.